Serie A, una data (realistica) per ripartire: campionato finito il 30 giugno?

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La Serie A è ferma, come quasi tutti i campionati d’Europa, in attesa che passi l’emergenza Coronavirus. Nella giornata di oggi, all’indomani delle decisioni dell’UEFA (vedi articolo), si è iniziato a parlare in maniera concreta delle date per riprendere.

«Lavoriamo sull’ipotesi del 2 maggio e di completare la Serie A, eventualmente sforando a luglio se non dovessimo farcela entro il 30 giugno». Così Gabriele Gravina, presidente della FIGC, intervenuto in collegamento con “Tutti Convocati” su “Radio 24”. L’ipotesi, confermata anche dal Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, è di tenere il campionato fermo per tutto aprile (con una graduale ripresa degli allenamenti) e ripartire dalla ventisettesima giornata nel primo weekend di maggio. Con quest’ipotesi ci sarebbero nove weekend utilizzabili fra maggio e giugno, a cui aggiungere tre turni infrasettimanali e uno per i quattro recuperi della venticinquesima giornata (Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Verona-Cagliari). Da capire se lo scenario sia compatibile con l’UEFA, ma Gravina è fiducioso: «Era un auspicio condiviso da tutti quello del rinvio degli Europei. Abbiamo maggiori possibilità per posizionare alcune date a maggio e giugno, sperando sia sufficiente per la deadline del 30 giugno. Nel caso di impossibilità di usare tutte le finestre ricorreremo a una modifica del format delle competizioni». La Serie A, quindi, va verso la sua disputa regolare senza play-off, play-out o peggio ancora blocco totale.