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La FIFA apre alla rivoluzione che ricadrà anche sulla Serie A: possibile obbligo di un giovane del vivaio sempre in campo dal 2027.

Una possibile svolta per il calcio mondiale – e italiano – potrebbe arrivare direttamente dalla FIFA. Dopo le recenti delusioni della Italia, il dibattito sull’utilizzo dei giovani nei campionati di vertice si è riacceso con forza. Ora, però, una soluzione concreta potrebbe essere all’orizzonte.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il Consiglio FIFA riunitosi a Vancouver ha approvato all’unanimità l’avvio di un processo di consultazione per introdurre un nuovo obbligo regolamentare. L’idea è quella di imporre ai club di schierare sempre in campo almeno un calciatore cresciuto nel proprio vivaio, appartenente alle categorie Under 20 o Under 21, indipendentemente dalla nazionalità.

Si tratta di una proposta destinata a far discutere, ma che potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nel modo di gestire le rose e i settori giovanili. Terminata la fase di confronto con le parti interessate, la FIFA presenterà una proposta ufficiale nel prossimo Consiglio, con l’obiettivo di introdurre la norma a partire dalla stagione 2027/28.

Il confronto con la Serie A

Attualmente, il regolamento della Serie A prevede già alcune limitazioni legate ai calciatori formati localmente, ma senza obblighi di utilizzo in campo. Ogni club deve inserire nella lista dei 25 giocatori almeno otto elementi cresciuti in un vivaio italiano, di cui quattro provenienti dal proprio settore giovanile.

Per essere considerato “formato nel club”, un giocatore deve aver militato nella squadra tra i 15 e i 21 anni per almeno tre stagioni, anche non consecutive. Tuttavia, questo criterio riguarda esclusivamente la composizione della rosa e non garantisce minuti in campo.

Un altro elemento regolamentare riguarda gli Under 23, che possono essere utilizzati senza limiti anche se non inseriti nella lista ufficiale, purché comunicati prima delle partite. Una norma che offre flessibilità, ma che non impone alcun obbligo tecnico agli allenatori.

Verso una nuova filosofia

La proposta della FIFA, invece, cambierebbe radicalmente l’approccio: non solo valorizzazione dei giovani, ma utilizzo obbligatorio durante le gare. Un passo che potrebbe incentivare gli investimenti nei vivai e favorire la crescita dei talenti locali.

Per il calcio italiano, spesso criticato per lo scarso spazio ai giovani, si tratterebbe di una spinta decisiva verso un rinnovamento strutturale. Resta ora da capire quale sarà la reazione dei club e degli allenatori, chiamati a rivedere strategie e gerarchie.

Il percorso è appena iniziato, ma la direzione sembra chiara: il futuro del calcio passerà sempre di più dai giovani.