Soltanto un punto separa la Juventus dallo scudetto: dopo il 3-2 contro la Fiorentina nel turno infrasettimanale ai bianconeri basterà non perdere sabato in casa della Sampdoria per confermarsi campioni. Vincono le due romane, crollo pesante del Napoli a Empoli. Milan ancora sconfitto, ma l’interesse principale in casa rossonera è per la trattativa della cessione del club.
UDINESE – INTER 1-2 48′ rig. Icardi, 50′ Di Natale (U), 65′ Podolski: leggi l’articolo sulla partita
CESENA – ATALANTA 2-2 50′, 82′ Pinilla (A), 56′ rig. Brienza, 70′ Carbonero: con Denis squalificato tocca a Mauricio Pinilla diventare l’eroe che permette all’Atalanta di mantenere un cospicuo vantaggio sulla zona retrocessione. L’attaccante cileno sblocca la situazione al Manuzzi a inizio ripresa sfruttando un pallone sfuggito dalle mani di Agliardi, ma i nerazzurri non tengono il vantaggio perché poco dopo un fallo di Benalouane costa il calcio di rigore trasformato da Brienza. Il Cesena sogna la rimonta al 70′ quando Carbonero con un morbido pallonetto supera Sportiello, il sogno però dura una manciata di minuti e al 76′ ancora Pinilla pareggia con il suo terzo magnifico gol in rovesciata del campionato. Nel finale Perico ha la palla del 3-2 ma la manda alta da due passi, bianconeri quasi condannati.
CHIEVO – CAGLIARI 1-0 11′ Meggiorini: le speranze del Cagliari di riaprire il discorso salvezza, ritrovate domenica con la vittoria di Firenze, svaniscono definitivamente al Bentegodi, dove è il Chievo a vincere e ottenere l’aritmetica certezza della permanenza in Serie A. Decide un gol all’undicesimo minuto di Meggiorini, già andato a segno all’andata, con un diagonale su assist di Paloschi. Reazione fiacca da parte dei sardi che nel finale perdono la testa e chiudono in nove, vengono espulsi Murru per un brutto fallo a centrocampo e Cossu per doppia ammonizione, in mezzo una chance per pareggiare con un destro di Farias sul fondo di pochissimo.
JUVENTUS – FIORENTINA 3-2 33′ rig. Go. Rodríguez (F), 36′ Llorente, 45′ +1′, 70′ Tévez, 90′ Ilicic (F): la Juventus vendica la sconfitta casalinga nelle semifinali di Coppa Italia e impone alla Fiorentina il quarto KO di fila in campionato. Il rigore di Gonzalo Rodríguez (fallo di Pirlo su Joaquín) per lo 0-1 sveglia la capolista, un po’ irrigidita nella prima mezz’ora, e all’intervallo la situazione è capovolta con il pari di Llorente di testa su punizione contestata e il 2-1 nel recupero di Tévez con un tocco sotto a scavalcare Neto. Un altro rigore, stavolta per fallo di Chiellini, potrebbe valere il 2-2 ma stavolta Gonzalo Rodríguez calcia fuori (quinto penalty su sei sbagliato dai viola) ed è ancora l’Apache a fare gol incrociando il destro per il suo ventesimo centro in campionato. Ilicic accorcia le distanze su punizione al 90′, un tiro bello ma inutile perché il risultato non cambia più.
LAZIO – PARMA 4-0 10′ Parolo, 13′ Klose, 16′ Candreva, 81′ B. Keita: torna a vincere la Lazio e con un poker i biancocelesti sanciscono la retrocessione del Parma, con i gialloblù che sperano di scendere soltanto in Serie B e non nei dilettanti. La squadra di Pioli chiude la pratica in un quarto d’ora, al 10′ un gran destro dell’ex Parolo lascia immobile Mirante, tre minuti dopo è Klose a raddoppiare dopo un tiro di Radu respinto dal portiere ex Juventus, protagonista poi in negativo nell’avviare l’azione del 3-0 finalizzata da Candreva. Nel finale il numero 87 serve l’assist per il poker di Keita, al suo primo gol in campionato.
MILAN – GENOA 1-3 36′ Bertolacci, 49′ Niang, 66′ Mexès (M), 93′ rig. Iago Falqué: dopo cinquantasette anni il Genoa torna a vincere al Meazza in casa del Milan, un successo che serve per conquistare il sesto posto e che affossa definitivamente Pippo Inzaghi, ancora sulla panchina rossonera ma con il destino ormai segnato. Nuova contestazione da parte della curva e solo Genoa in campo nel primo tempo, Diego López salva il risultato varie volte ma si deve inchinare al 36′ sul tiro di Bertolacci, bravo a mettere fuori causa Rami per presentarsi solo davanti al portiere. Il raddoppio in avvio di ripresa è di Niang, in prestito dal Milan, con una deviazione fortuita su tiro di Tino Costa, il match si riapre per il gran gol di Mexès da fuori ma i rossoneri poi rimangono in dieci per la doppia ammonizione di Ménez (secondo giallo però inventato, non c’è alcun fallo del francese) e nel recupero un rigore per fallo di Mexès su Kucka porta al definitivo 1-3 di Iago Falqué. Ore decisive per il passaggio della società dalla famiglia Berlusconi al magnate thailandese Bee Taechaubol.
PALERMO – TORINO 2-2 10′ Vitiello, 13′ Bruno Peres (T), 26′ Rigoni, 60′ Maxi López (T): grosse polemiche da parte del Torino per il finale di una partita che i granata avrebbero dovuto vincere per continuare la corsa all’Europa League. Il Palermo va in vantaggio in avvio con un colpo di testa di Vitiello su angolo prolungato da Andjelkovic ma subisce l’immediato pareggio di Bruno Peres al termine di una doppia carambola in area, al 26′ cross di Lazaar e deviazione vincente di Luca Rigoni per il nuovo sorpasso rosanero. Entra Maxi López e l’ex Catania pareggia su traversone di El Kaddouri, l’argentino poi nel finale troverebbe anche il gol del 2-3, annullato in maniera piuttosto discutibile dall’arbitro Gervasoni per una presunta spinta ai danni di Vitiello.
SAMPDORIA – VERONA 1-1 65′ De Silvestri, 68′ Toni (V): nuova frenata da parte della Sampdoria, che vede così il gruppone di inseguitrici per l’Europa League avvicinarsi sempre più, specialmente il Genoa ora a un solo punto. In avvio la squadra di Mihajlovic va a un passo dall’uno a zero con Okaka, che da zero metri non riesce a mettere in rete anche grazie al salvataggio sulla linea di Sørensen, a inizio ripresa i blucerchiati rimangono in dieci perché Acquah, già ammonito, tocca in maniera stupida il pallone con la mano nell’area avversaria. Nonostante la superiorità numerica il Verona riesce a prendere gol in contropiede, una discesa palla al piede di Muriel crea il panico nella difesa scaligera e sull’assist del colombiano De Silvestri batte Gollini per il vantaggio che dura solamente tre minuti, quanti bastano a Nico López per servire Toni a centro area, col centravanti ex Genoa che non sbaglia e fa 1-1.
SASSUOLO – ROMA 0-3 6′ Doumbia, 27′ Florenzi, 74′ Pjanic: Roma in scioltezza a Reggio Emilia, i giallorossi vincono riscattando la sconfitta di Milano e oltre a tenere il passo della Lazio allontanano il Napoli. Al 6′ di testa Doumbia segna il suo primo gol in Serie A, rendendosi finalmente utile dopo tre mesi di nulla assoluto, il capolavoro poi lo fa Florenzi con un doppio dribbling e un tiro sensazionale finito all’incrocio per il raddoppio della squadra di Garcia. A un quarto d’ora dalla fine su cross basso dal fondo di Gervinho Pjanic controlla al limite dell’area piccola e chiude i conti con la terza rete capitolina.
EMPOLI – NAPOLI 4-2 8′ Maccarone, 42′ aut. Britos, 45′ +1′ Saponara, 64′ aut. Laurini (N), 81′ aut. Albiol, 91′ Hamšík (N): leggi l’articolo sulla partita
CLASSIFICA
Juventus 76
Lazio 62
Roma 61
Napoli 56
Sampdoria 51
Genoa 50
Fiorentina 49
Torino 48
Inter 48
Milan 43
Palermo 42
Chievo 40
Verona 40
Udinese 38
Empoli 38
Sassuolo 36
Atalanta 32
Cagliari 24
Cesena 24
Parma 16 (-7)
PROSSIMO TURNO
Sampdoria – Juventus sabato 2 maggio ore 18
Sassuolo – Palermo sabato 2 maggio ore 20.45
Roma – Genoa domenica 3 maggio ore 12.30
Atalanta – Lazio domenica 3 maggio ore 15
Fiorentina – Cesena domenica 3 maggio ore 15
Inter – Chievo domenica 3 maggio ore 15
Verona – Udinese domenica 3 maggio ore 15
Napoli – Milan domenica 3 maggio ore 20.45
Cagliari – Parma lunedì 4 maggio ore 20.45
Torino – Empoli mercoledì 6 maggio ore 15
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