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La Juventus continua la sua marcia verso lo scudetto mentre il Napoli stacca il Milan che pareggia a Firenze. L’Inter perde in casa contro l’Atalanta tra mille polemiche. In coda il Palermo agguanta Siena e Genoa nella corsa per non retrocedere. Un emozionante derby capitolino termina in parità.

 

Juventus-Pescara 2-1: 72’ rig. e 78’ Vucinic, 83’ Cascione (P). La sfida testa-coda del campionato se la aggiudica la Juventus dopo avere dominato in un lungo e in largo partita ed aver incontrato sulla sua strada un super Pelizzoli. Nel primo tempo i campioni d’Italia costruiscono almeno 4 nitide palle gol: la prima è con Giaccherini che in area cerca il gol in girata ma trova sulla sua strada l’estremo difensore abruzzese; la seconda è con Giovinco che dopo una serpentina tra gli avversarsi calcia di punta non angolando, facilitando quindi la parata di Pelizzoli. La terza occasione è con Vidal che da due passi, tutto solo, si fa parare la conclusione; la quarta è con Quagliarella che calcia in diagonale dal limite con Pelizzoli che devia sul palo e infine ancora Giaccherini che calcia a girare dal limite con la palla respinta in corner. Il risultato si sblocca nelle ripresa: schema su punizione dal limite, Vidal viene atterrato in area ed è rigore per la Juventus e rosso per Rizzo. Dal dischetto si presenta Vucinic che realizza e sblocca il risultato. Il montenegrino 6’ dopo realizza una doppietta con un destro a giro da dentro l’area di rigore. Nel finale il gran gol di Cascione che con un sinistro dalla distanza manda la palla sotto la traversa dove Storari non può arrivare. La Juventus vince con merito e un ampio turnover in vista della Champions continuando la sua corsa verso lo scudetto, mentre il Pescara resta inesorabilmente fanalino di coda della classifica.

Bologna-Torino 2-2: 25’ Barreto (T), 65’ Kone, 86’ Guarente, 94’ Bianchi (T). Pareggio scoppiettante quello tra Bologna e Torino. Dopo una prima parata di Curci su un buon tiro con il sinistro di Cerci, il Torino passa in vantaggio al 25’: conclusione dalla distanza di Santana, Curci respinge male lasciando lì la palla, Barreto è rapido e di testa segna la rete che porta in vantaggio i suoi. Il Bologna reagisce e trova la rete del pareggio con Kone, rete però che viene annullata per un presunto fallo di Gilardino su Ogbonna, mentre i bolognesi aveva reclamato un rigore per quell’interveto. La squadra di Pioli non demorde e trova il pareggio nella ripresa, al 65’: discesa sulla sinistra di Morleo che crossa sul secondo palo per Kone che tutto solo di testa insacca battendo Gillet. La partita si vivacizza, entrambe la squadre vogliono i tre punti e nel finale accade di tutto. Prima il Bologna trova il vantaggio al minuto 86’: respinta corta della difesa granata con la palla che arriva al limite a Guarente che lascia partire un sinistro potentissimo sulla quale non può nulla Gillet. Proprio quando la partita sembrava terminare in favore dei padroni di casa ecco la beffa al 94’: discesa di D’Ambrosio sulla sinistra, tiro sporco che diventa un assist per Bianchi che da due passi insacca con il piatto destro regalando il 2-2 definitivo. Con questo pareggio il Bologna resta a 37 punti con un margine di un punto sui granata. La salvezza sembra veramente vicina per entrambe le squadre.

Fiorentina-Milan 2-2: 14’ Montolivo (M), 62’ Flamini (M), 66’ rig. Ljajic, 73’ rig. Pizarro. Partita dalle mille emozioni quella tra Fiorentina e Milan. La partita si sblocca dopo soli 14’ con Montolivo che ruba parte sulla tre quarti offensiva a Pizarro liberandosi al tiro in solitaria, l’ex viola calcia basso e angolato battendo Viviano e portano in vantaggio i suoi. La partita sale di ritmo con i rossoneri che vanno vicini al raddoppio con El Shaarawy mentre la Fiorentina prova a rispondere sfruttando le palle inattive: prima ci prova con Jovetic, poi con Pasqual ma Abbiati è sempre attento. Sullo scadere del tempo l’episodio che condiziona il resto del match: El Shaarawy prende velocità e prova a staccare Tomovic che lo atterra. Per l’arbitro è fallo e cartellino rosso. Durante la ripresa la Fiorentina cerca comunque di acciuffare il pareggio mentre il Milan attende i viola cercando di ripartire. Al 62’ sono ancora i rossoneri a trovare la via del gol: sugli sviluppi di una punizione Montolivo crossa basso sul primo palo dove c’è Flamini che di girata con il destro batte Viviano per il 2-0. La partita sembra chiusa in favore del Milan ma passano solo 4 minuti che si riapre l’incontro: Ljajic se ne va in un serie dribbling nell’area rossonera fino a quando Nocerino non lo atterra per il rigore a favore dei viola. Dal dischetto va lo stesso Ljajic che calcia centrale e batte Abbiatti. Il gol sprona i viola che al 73’ trovano l’insperato pareggio: lancio per Cuadrado che punto De Sciglio e lo salta, ma il giovane difensore lo atterra in area. È ancora rigore per la Fiorentina, questa volta dal dischetto va Pizarro che calcia angolato, Abbiati intercetta ma non devia. Dopo il pareggio viola la partita si innervosisce e non regala più grandi emozioni. Finisce 2-2 tra Fiorentina e Milan con un punto per entrambe le squadre. Intanto il Napoli scappa a quattro punti mentre la Champions sembra ormai un discorso chiuso.

Catania-Cagliari 0-0: Brutta partita quella al Massimino con poche occasioni da gol. Il Catania non esprime il solito gioco forse dovuto anche alle pesanti assenze a centrocampo di Lodi e Almiron. Nel primo tempo un’occasione per parte: prima tocca ai padroni di casa con Izco che impegna in un grande intervento Agazzi per salvare i sardi. L’azione saliente successiva è firmata dal Cagliari che si rende pericoloso con Ibarbo sulla destra che crossa centralmente per Cabrera che da buona posizione calcia clamorosamente a lato di lato. Nella ripresa il ritmo non aumenta e le occasioni stentano ad arrivare. Solo nel finale arriva qualche emozione con Thiago Ribeiro che si invola verso la porta siciliana, scavalca Andujar ma si fa rimontare da Marchese. Il Catania ci prova su palla inattiva ma senza successo. Finisce 0-0 tra Catania e Cagliari con l’impressione che questa sia stata la classica partita di fine stagione con un punto che tutto sommato va più che bene ad entrambe le formazioni.

Sampdoria-Palermo 1-3: 35’ Von Bergen, 43’ Munari (S), 50’ Ilicic, 56’ Garcia. Il Palermo trova la prima vittoria fuori casa e si rilancia con prepotenza nella corsa verso la salvezza dopo la vittoria contro la Roma. I rosanero mostrano sin da subito di essere più in palla degli avversari giocando meglio degli avversari e rendendosi più pericolosi. Al 35’ il risultato si sblocca su una palla inattiva per il Palermo che pesca sul secondo palo Von Bergen che colpisce in qualche modo sorprendendo Romero con la palla che lentamente si insacca in rete per il vantaggio rosanero. Il Plaermo gestisce il vantaggio ma una disattenzione al finale di tempo regala il pareggio ai doriani: calcio d’angolo dalla sinistra dove si smarca Munari e tutto solo di testa trova la rete del pareggio. Il gol subito non scoraggia gli uomini di Sannino che nella ripresa dominano il gioco. Al 50’ arriva il raddoppio con Ilicic che parte da solo a centrocampo dribblando una difesa doriana forse un po’ blanda fino a trovarsi a tu per tu con Romero battendolo con il destro a incrociare. La Sampdoria non riesce a reagire e dopo soli 6 minuti subisce il definitivo 3-1 con un colpo di testa di Garcia, lasciato colpevolmente solo. Ai padroni di casa non riesce l’assalto finale. Finisce 3-1 per il Palermo che sale a quota 27 punti in classifica tornando in piena corsa per una salvezza che solo due settimane fa sembrava impossibile. Seconda sconfitta consecutiva per la Samp dopo il recupero contro l’Inter; i doriani restano fermi a 36 punti.

Siena-Parma 0-0: Il Siena non riesce a superare il Parma e si fa agganciare in classifica dal Palermo. La partita però non regala grandi emozioni. Nel primo tempo l’unica vera occasione è dei gialloblù che vanno vicini al vantaggio con Ninis ma Pegolo è superlativo nell’opporsi. La partita resta equilibrata praticamente per tutti i 90’ con entrambe le squadre ben messe in campo. Il Siena cerca maggiormente la vittoria rispetto agli emiliani che non vogliono andare incontro alla quinta sconfitta esterna consecutiva. Nella ripresa i bianconeri tengono il pallino del gioco ma le occasioni migliori sono del Parma: prima con Amauri che per poco non insacca in rete una palla di Gobbi poi con Sansone, che dopo un’azione personale calcia potentissimo con il destro con la conclusione che termina a lato di pochissimo. Nel finale il Siena non riesce a spingere con più insistenza facendo terminare la partita per 0-0. Per il Parma è buon punto mentre per il Siena questa poteva essere una ghiottissima occasione per dare forse un’accelerazione definitiva alla corsa salvezza.

Udinese-Chievo 3-1: 20’ e 25’ Di Natale, 35’ Papp (C), 85’ Benatia. L’Udinese vince nel segno del suo capitano autore di un gol straordinario. La prima marcatura del numero 10 friulano ha però la fortissima complicità di Puggioni. L’estremo difensore veneto ha un pallone semplice da controllare, Di Natale va in pressing ma il portiere sbaglia clamorosamente il controllo servendo di fatto al capitano friulano la palla dell’1-0. Passano solo 5’ e questa volta Di Natale sfodera un colpo da maestro: lancio dalle retrovie sul versante sinistro dell’area, Di Natale si coordina e calcia al volo di sinistro realizzando un gol capolavoro per il 2-0 friulano. La partita sembra essere saldamente in mano ai padroni di casa ma al 35’ arriva, a sorpresa, la rete del Chievo: mischia in area friulani con una serie di rimpalli che favoriscono Papp che beffa e batte Brkic. Nella ripresa la prima occasione è per Pellissier che da buon posizione calcia centrale sfiorando la rete del pareggio. L’Udinese però controlla il gioco e sfiora in diverse occasione la terza rete sempre ispirata da Di Natale. Proprio dal capitano dei padroni di casa arriva l’assist, al minuto 85, per Benatia che da due passi insacca la rete del definitivo 3-1. Vince l’Udinese che sale a 45 punti mentre il Chievo non riesce a trovare quella vittoria che metterebbe la parola fine al discorso salvezza.

Inter-Atalanta 3-4: 43’ Rocchi, 56’ Bonaventura (A), 57’ e 61’ Alvarez, 65’ rig., 71’ e 77’ Denis (A). Partita incredibile  quella tra Inter e Atalanta con un finale nervoso e da dimenticare. Dopo una prima parte di partita equilibrata con i due portieri quasi mai impegnati al 43’ si sblocca il risultato: corner di Pereira sul primo palo per Rocchi che anticipa tutti e insacca in porta. Nella ripresa l’Atalanta non si fa abbattere e trova il pareggio al minuto 56 con Bonaventura che approfitta di un intervento a vuoto di Samuel e insacca con un pallonetto. Il pareggio dura solamente un minuto: errore di Canini che di fatto serve Alvarez che di testa anticipa Polito e realizza il sorpasso interista. Sulla scia dell’entusiasmo la squadra di Stramaccioni attacca con convinzione e trova la rete del 3-1 al 61’: azione personale di Alvarez che dopo una serie di finte libera un sinistro sul primo palo che batte Polito. Al 65’ ecco l’episodio che cambia la partita: cross dalla destra nel tentativo di cercare di Denis che colpisce di testa ma non inquadra la porta; forse la palla è stata deviata da Samuel ma per l’arbitro è sorprendentemente rigore: dal dischetto va Denis e realizza con perfezione. L’episodio subito fa perdere la testa ai nerazzurri e la partita si incattivisce, nel frattempo l’Atalanta assesta il colpo del KO: prima al 71’ Denis calcia rasoterra di destro, dopo aver vinto un rimpallo, la palla sbatte contro il palo e si insacca per il pari; poi al 77’ è ancora l’argentino che batte Handanovic calciando al volo un cross di Bonaventura. L’Inter si trova sotto e la partita diventa nervosa con un rosso a Raimondi. Nel finale però Guarin se ne va sulla destra e crossa in mezzo, la palla deviata giunge a Ranocchia che da due passi a porta vuota svirgola in modo clamoroso mancando la porta. Finisce 4-3 per l’Atalanta che con questa vittoria è praticamente salva, mentre l’Inter, con questa sconfitta può dire addio alla corsa Champions League.

Napoli-Genoa 2-0: 18’ Pandev, 29’ Dzemaili. Il Napoli domina il Genoa e allunga sul Milan in classifica assicurandosi, di fatto, un posto nella prossima Champions League. La partenza dei partenopei è subito forte con Pandev che sfiora un gol con in sinistro dal limite. Al 18’ arriva il vantaggio napoletano: Cavani serve Pandev che si inserisce in area avversaria e calcia un tiro con il sinistro che viene leggermente deviato e si insacca alle spalle di Frey. Il Genoa subisce il colpo e anche il raddoppio partenopeo che finalizza una meravigliosa ripartenza con Dzemaili che con un sinistro in diagonale supera Frey. Nella ripresa il Genoa non riesce a costruire nulla in fase offensiva e scoprendosi un po’ offre campo al Napoli per le sue ripartenze. Protagonista assoluto è Cavani che cerca in tutto i modi il gol senza però riuscire. L’uruguaiano ha anche un’occasione d’oro con un calcio di rigore che però fallisce facendoselo respingere da Frey. Il Napoli comunque continua ad attaccare con Cavani che incontra puntualmente sulla sua strada un superlativo Frey. Finisce 2-0 per il Napoli che va a +4 dal Milan in attesa dello scontro diretto la prossima settimana a San Siro. Il Genoa con questa sconfitta rientra nella corsa retrocessione, infatti la squadra di Ballardini è, ad oggi, retrocesso.

Roma-Lazio 1-1: 16’ Hernanes (L), 57’ rig. Totti. Derby vivace e spettacolare quello tra Roma e Lazio. I primi minuti sono di stampo giallorosso con i padroni di casa che vanno vicini al gol con un colpo di testa di Lamela parato da Marchetti. Al 16’ però è la Lazio a passare in vantaggio: azione personale di Hernanes che conclude dalla distanza con un sinistro potente e imparabile per Stekelenburg che non può nulla. Dopo il vantaggio la Roma subisce il colpo e la Lazio prova ad approfittarne cercando il raddoppio. I biancocelesti lo sfiorano con Hernanes e Lulic ma il portiere olandese è attento e salva i suoi. Nel finale di tempo sale la Roma che non riesce però ad impensierire Marchetti. L’inizio della ripresa invece è tutto della Lazio che trova dopo pochi minuti l’occasione del raddoppio: su un cross innocuo Marquinho colpisce la palla ingenuamente con il braccio regalando un rigore ai biancocelesti. Dal dischetto si presenta Hernanes che spiazza Stekelenburg ma calcia fuori. Passano pochi minuti è lo stesso brasiliano è ancora protagonista in negativo atterrando nella propria area Pjanic. È rigore per la Roma, dal dischetto va Totti che non sbaglia. È il minuto 57 e il punteggio è 1-1. L’inerzia della partita è a favore dei giallorossi che premono sull’acceleratore nella speranza di trovare la vittoria. L’espulsione di Biava tra i laziali aumentano la pressione offensiva dei giallorossi che cercano il sorpasso specialmente con i calci piazzati di Totti. Su uno di questi Marchetti respinge male e il più lesto sulla ribattuta è Florenzi che però calcia addosso al portiere avversario. Nel finale di match l’occasione più ghiotta è ancora della Roma con Lamela che manda alto un corner di Totti da pochi passi. Finisce 1-1 con un pareggio che non serve forse a nessuna delle due squadre con la Lazio che non riprende il treno Champions mentre la Roma non aggancia l’Inter e i cugini biancocelesti.

Classifica Serie A dopo la 31^ giornata:

Juventus 71, Napoli 62, Milan 58, Fiorentina 52, Lazio 51. Inter 50, Roma 48, Catania 46, Udinese 45, Parma e Cagliari 39, Bologna e Atalanta (-2) 37, Sampdoria (-1) e Torino (-1) 36, Chievo 35, Siena (-6), Palermo e Genoa 27, Pescara 21.

Samuele Zaboi

Immagine da: www.legaseriea.it