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In questo lungo fine settimana di Serie A caratterizzato dalla neve la Juventus allunga ancora in classifica. Il derby di Milano termina in parità, ne approfitta la Lazio che sale al terzo posto. In coda il Palermo manda a casa Malesani e richiama Gasperini.

 

Palermo-Genoa 0-0: Finisce in parità la delicatissima sfida salvezza. Un pareggio che penalizza soprattutto il Palermo che non riesce a smuovere la propria classifica. Nel primo tempo, in questo week end di neve su gran parte dell’Italia, le occasioni non fioccano: le due squadre hanno troppa paura di subire il gol e di vedersi rovinare la partita. Il Palermo si affida al suo capitano rientrante Miccoli e alla rapidità di Fabbrini mentre il Genoa lascia spesso Borriello troppo solo in attacco. Alla mezz’ora la prima occasione del match con Borriello che dal limite scambia con Bertolacci per poi calciare da dentro l’area addosso a Sorrentino in uscita. Nella ripresa l’inerzia del match non cambia. Il Palermo fatica a costruire e la prima occasione vera arriva con Boselli che alla mezz’ora della ripresa colpisce a botta sicura su cross di Ilicic ma Frey è superlativo. Passano solo 3’ ed ecco l’episodio che cambia il match: fallo ingenuo di Aronica su Borriello, per il difensore palermitano è il secondo giallo; rosanero in dieci. Nel finale è soprattutto il Genoa che ci prova, specie con Borriello. Il risultato però non cambia. Finisce 0-0 con un Palermo che esce tra i fischi del suo pubblico e con un Malesani esonerato, al suo posto di nuovo Gasperini, mentre il Genoa continua ad essere imbattuto dall’arrivo di Ballardini.

Sampdoria-Chievo 2-0: 33’ Poli, 83’ Eder. La Samp vince l’anticipo del mezzogiorno domenicale contro il Chievo. Ancora orfani di Delio Rossi in panchina i doriani conquistano tre punti fondamentali che li avvicina alla salvezza. La prima parte della partita vede una Samp più intraprendente con il Chievo come sempre accorto e attento in difesa. Al 33’ il risultato si sblocca però: da un’azione sulla fascia sinistra la difesa veneta si dimentica di Poli che da dentro l’area ha tutto il tempo di prendere la mira e battere Puggioni. Nella ripresa il Chievo si dimostra più intraprendente ma così facendo regala ampi spazi al contropiede doriano. Su uno di questi Icardi viene steso da Puggioni, per l’arbitro è solo giallo lasciando così la squadra di Corini in undici. Il Chievo prova ad aumentare la pressioni offensiva sfiorando il gol con un’acrobazia di Hetemaj ma è ancora la Samp a colpire in contropiede. All’83’ Eder sfrutta un rinvio della propria difesa per lanciarsi verso Puggioni e batterlo con un diagonale preciso per il 2-0 finale. Vittoria che consegna praticamente la salvezza alla Sampdoria mentre con questa sconfitta il Chievo resta fermo a 29 punti e per la salvezza dovrà faticare ancora.

Atalanta-Roma 2-3: 8’ Livaja e 44’ Livaja (A), 12’ Marquinho, 34’ Pjanic, 71’ Torosidis. Sotto una fitta nevicata, almeno per il primo tempo, la Roma vince ancora dopo aver battuto la Juventus. L’inizio del match è però ai favori dei bergamaschi che passano in vantaggio dopo 8’ grazie a Livaja che da due passi insacca a porta vuota l’assist di Bonaventua. La reazione della Roma non si fa attendere: passano solo 4 minuti e la Roma pareggia con Marquinho che conclude un’azione personale calciando con il sinistro dove Consigli non può arrivare. Al 34’ la Roma effettua il sorpasso grazie ad una punizione perfetta di Pjanic. La neve continua a scendere sempre più copiosa e l’Atalanta trova la rete del pari allo scadere del tempo ancora con Livaja che in spaccata con il sinistro batte Stekelenburg. Nella ripresa migliorano le condizionano climatiche e del terreno di gioco. Nel secondo tempo è la Roma che cerca con insistenza il raddoppio sfiorandolo ancora con Pjanic che con un colpo di testa sfiora la rete ma Consigli si supera. Al 71’ i giallorossi passano con Torosidis che di testa beffa Consigli e porta in vantaggio i suoi. L’Atalanta prova la reazione con Lucchini ma il suo colpo di testa è respinto da un attento Stekelenburg. Nel finale espulso Contini per i bergamaschi che terminano in dieci la partita. Vince la Roma che sale a quota 40 punti e può forse tornare a pensare all’Europa mentre l’Atalanta resta ferma a 27 in una discesa pericolosa.

Cagliari-Torino 4-3: 27’ Sau rig., 47’ Cerci (T), 54’ Stevanovic (T), 75’ e 95’ Conti, 87’ Pinilla rig., 92’ Bianchi (T) rig. Partita pazzesca a Is Arenas che quest’oggi era a porte chiuse. Il vantaggio arriva al 27’ per i sardi grazie ad un calcio di rigore guadagnato da Sau per fallo di Ogbonna. È lo stesso Sau che calcia potente ma centrale, Gillet intercetta solo con il piede ma è 1-0 per il Cagliari. La reazione del Torino arriva nella ripresa: al 47’ Cerci trova un pallone sporcato dal cross di Darmian e lo calcia potente in porta per il pari granata. Passano solo 7’ e gli uomini di Ventura effettuano il sorpasso: cross dalla destra dove Agazzi esce in malo modo dando il pallone a Stevanovic che di piatto insacca. Nell’ultimo quarto d’ora la partita impazzisce: al 75’ Conti viene dimenticato dalla difesa granata e di testa insacca un cross di Cossu. A 3’ dal novantesimo Pinilla se ne va tra la difesa avversaria, entra in area ma Ogbonna lo stende, rigore per il Cagliari e rosso per il difensore azzurro. Dal dischetto questa volta va Pinilla che realizza. Sembra finita ma al 92’ Bianchi viene trattenuto in area mentre tenta di calciare. È nuovamente calcio di rigore, dal dischetto si presenta lo stesso Bianchi che calcia sotto l’incrocio per il 3-3. Al 95’ però la partita cambi nuovamente e definitivamente: Conti calcia dalla distanza, la palla viene deviata da Glik che spiazza Gillet e realizza il 4-3 finale. Vince il Cagliari che ancora una volta dà prova di essere un gruppo unito nonostante tutto quello che accada attorno alla società. Il Torino finisce la partita in 9 e sciupa in vantaggio ottenuto in rimonta restando così fermo a 31 punti.

Juventus-Siena 3-0: 30’ Lichtsteiner, 74’ Giovinco, 89’ Pogba. Vince la Juventus contro un Siena che ha subito un passivo forse troppo pesante per quanto mostrato in campo. I primi 25’ sono però tutti dei campioni d’Italia che sfiorano il vantaggio con Lichtsteiner e Marchisio ma Pegolo è attento. Al 30’ i padroni di casa passano però grazie allo svizzero: cross di Giovinco sulla quale esce Pegolo ma manda la palla addosso a Lichtsteiner che con il ginocchio realizza l’1-0. Il Siena prende le misure e riesce a controllare la squadra di Conte che però continua ad avere in mano il pallino del gioco. Al 74’ la Juventus chiude i giochi con Giovinco che calcia con il sinistro potentissimo sul palo di Pegolo che però questa volta non può fare nulla, sfruttando benissimo una schema su calcio piazzato. La reazione degli uomini di Iachini arriva: prima sfiora la rete con Emeghara che di testa sfiora la rete ma un super Buffon devia sulla traversa. I toscani colpiscono ancora un palo con un tiro dalla distanza di Terlizzi batte Buffon ma il palo interno gli nega il gol. Nel finale il sigillo di Pogba con un tiro dal limite fissa il risultato sul 3-0 finale. La Juventus vince e guadagna ancora due punti sul Napoli in attesa dello scontro diretto la prossima giornata. Sconfitta per il Siena che resta a 21 punti ma con la consapevolezza che i punti necessari per la salvezza devono arrivare in altre partite.

Parma-Catania 1-2: 5’ Lodi, 44’ Keko, 87’ Amauri (P). Il Catania vince ancora e ora può veramente sognare in grande. La partita si bette subito nel migliore dei modi grazie a Lodi che dopo 5 minuti realizza la rete del vantaggio su calcio di punizione ma la barriera e Mirante non sono del tutto esenti da colpe. Il Parma subisce il colpo e rischia di subire il raddoppio con Keko e Bergessio che sfiorano la rete. La reazione dei ducali è tutta in un tiro dalla distanza di Parolo di poco a lato. Allo scadere del tempo arriva la beffa per la squadra di Donadoni: Castro calcia a giro, Mirante ci arriva in tuffo ma la palla finisce sui piedi di Keko che di piatto destro insacca. Nella ripresa si vede solo il Parma che cerca in tutti i modi di trovare il gol. Prima lo sfiorano con Biabany che da posizione favorevole colpisce clamorosamente una traversa su cross di Rosi. La rete della bandiera arriva con Amauri che dopo essersi liberato di Legrottaglie (che verrà espulso per proteste) calcia nell’angolo dove Andujar non ci può arrivare. Finisce 2-1 per i siciliani che ora salgono a quota 42 punti ad un passo dall’Europa e la prossima giornata a Catania arriva l’Inter. Per il Parma sconfitta al Tardini dove aveva costruito la maggior parte dei punti. I ducali restano così a 32 punti, nella pancia della classifica.

Inter-Milan 1-1: 21’ El Sharaawy (M), 71’ Schelotto. Un derby spettacolare che termina in parità. Il primo tempo è tutto di stampo rossonero. Gli uomini di Allegri creano diverse occasioni da gol. La prima occasione è per Balotelli che al 15’ scivola davanti ad Handanovic mancando l’appuntamento con il gol. Al 21’ il Milan passa in vantaggio: palla persa da Cassano, Boateng lancia El Shaarawy che con l’esterno destro batte Handanovic per il vantaggio rossonero. Il Milan continua ad attaccare e sfiora per altre due volte la rete: prima con Balotelli che si vede parare il suo colpo di testa con un miracolo di Handanovic, poi sempre con lo stesso Balotelli che da due passi calcia addosso all’estremo difensore nerazzurro. Nella ripresa si vede un’Inter diversa meglio messa in campo. I nerazzurri sfiorano prima il pareggio con Guarin ma Abbiati è superlativo. Il Milan dal canto suo va vicino al raddoppio con un colpo di testa di Boateng che termina poco a lato. Al 71’ arriva il pareggio dell’Inter: cross di Nagatomo dalla sinistra per l’inserimento centrale di Schelotto che di testa la mette nell’angolino e trova la rete del pareggio. Nel finale calano i rossoneri ma l’Inter non riesce a trovare la via del gol. Finisce in parità con l’impressione che il Milan abbia sprecato troppo nel primo tempo mentre l’Inter raccoglie un punto prezioso. La corsa alla Champions ora vede la Lazio davanti che appare favorita insieme ai rossoneri.

Lazio-Pescara 2-0: 29’ Radu, 35’ Lulic. La Lazio batte agevolmente il Pescara e si riprende il terzo posto solitario. Gli uomini di Petkovic dominano sin dall’inizio sfiorando la rete del vantaggio in un paio di occasioni con conclusioni dalla distanza di poco a lato. Il risultato si sblocca al 29’ grazie a Radu che dal limite calcia potentissimo con il sinistro sul primo palo battendo un incolpevole Pelizzoli. Il raddoppio biancoceleste è altrettanto spettacolare: Lulic al 35’ dopo una percussione centrale calcia dal limite dove Pelizzoli non può arrivare regalando così il raddoppio per la Lazio. Nella ripresa il Pescara non riesce a reagire senza mai impegnare Marchetti. È ancora la Lazio a fare la partita e a cercare con insistenza la via del gol senza però trovare la rete del terzo gol. I biancocelesti vincono con ampio merito riportandosi al terzo posto solitario in classifica mentre per il Pescara ennesima sconfitta che lo lascia fermo a quota 21 punti, al penultimo posto in classifica.

Udinese-Napoli 0-0: Finisce in parità la sfida tra Udinese e Napoli. I partenopei perdono altri due punti dalla capolista Juventus in attesa dello scontro diretto di Venerdì. Gli uomini di Mazzarri partono subito forte sfiorando il vantaggio con Cavani che per poco manca l’appuntamento con il pallone su un cross dalla destra. L’Udinese si affida alle solite ripartenze di Di Natale ma non riesce mai a impensierire De Sanctis. La più grande occasione del primo tempo capita ad Hamsik che di testa da posizione favorevole non angola bene favorendo l’intervento di Padelli. Nella ripresa la prima occasione gol tocca all’Udinese con Pereyra che grazie ad un rimpallo si trova solo al limite dell’area piccola ma calcia clamorosamente alto. Il Napoli però cresce a va ancora vicino alla rete del vantaggio in un paio di occasioni: prima ancora con lo slovacco Hamsik che calcia alto dall’altezza del dischetto del rigore con il sinistro al volo. La seconda occasione è per Cavani che riceve un assist di Armero ma da pochi passi in scivolata manda a lato. Finisce in parità e i partenopei scivolano a -6 dalla Juventus. L’Udinese con questo pareggio sale a  37 punti, nella zona medio alta della graduatoria.

Bologna-Fiorentina 2-1: 27’ Ljajic, 58’ Motta (B), 84’ Lazaros (B) . Perde la Fiorentina la partita contro il Bologna che era stata rinviata Domenica causa neve. La partita si dimostra vivace e gradevole sin da subito. La prima occasione da gol è per i bolognesi che si rendono pericolosi dopo pochi minuti con Gabbiadini che dal limite calcia con il sinistro ma colpisce il palo. La reazione della Fiorentina non si fa attendere però: azione dalla sinistra dei viola con Ljajic che la mette in mezzo per Cuadrado che a porta vuota e da due passi sbaglia il controllo mandando clamorosamente a lato. Il vantaggio degli uomini di Montella arriva al 27’ su azione di contropiede che si conclude con Aquilani che smarca Ljajic che con il piatto destro batte Curci. Il Bologna fatica a reagire con la Fiorentina che continua a fare il suo classico possesso palla. Nella ripresa però si vede un Bologna diverso che al 58’ trova il pareggio: punizione perfetta di Diamanti per Motta che da due passi di testa trova la rete del pareggio. Il gol realizzato dà morale ai bolognesi che giocano meglio rispetto agli ospiti andando più volte vicini al meritato raddoppio. La rete del sorpasso arriva all’84’: cross dentro di Diamanti, la palla rimane al limite dell’area dove arriva Lazaros che calcia a botta sicura battendo un incolpevole Viviano. Nel recupero ci prova la Fiorentina con Jovetic che calcia dal limite ma Curci si distende e devia mantenendo il risultato. Nel finale i viola si divorano la rete del pari con Toni che da posizione favorevolissima manda alto di testa. Vince il Bologna che sale così a 29 punti mentre la Fiorentina spreca un’occasione importante per riportarsi sotto per la corsa alla Champions restando a 42 come la rivelazione Catania.

Classifica Serie A dopo la 26^ giornata:

Juventus 58, Napoli 52, Lazio 47, Milan 45, Inter 44, Fiorentina e Catania 42, Roma 40, Udinese 37, Sampdoria (-1) e Parma 32, Torino (-1) e Cagliari 31, Chievo e Bologna 29, Atalanta (-2) 27, Genoa 26, Siena (-6) e Pescara 21, Palermo 20.7

Samuele Zaboi

Immagine da: www.legaseriea.it