La Juventus pareggia tra mille polemiche ma ne approfitta solo il Napoli. La Lazio perde e vede avvicinarsi Inter e Milan. Nelle retrovie perdono il Siena e il Pescara che crolla contro la Samp con Icardi autore di ben 4 gol.
Lazio-Chievo 0-1: 61’ Paloschi. Colpaccio del Chievo che espugna l’Olimpico e ferma la striscia positiva della Lazio. Il primo tempo non è certo dei più entusiasmanti con le squadre ben messe in campo, il Chievo soprattutto. Nessuna delle due formazioni riesce a creare nitide palle gol e a impegnare in parate degne di nome l’estremo difensore avversario. La Lazio si avvicina all’area veronese senza mai concludere mentre il Chievo prova a rendersi pericoloso in contropiede. Nella ripresa il copione non cambia. La squadra di Corini è messa splendidamente in campo e nemmeno l’inserimento di Mauri scuote la Lazio. Al 61’ l’episodio decisivo: discesa sulla sinistra di Thereau che si beve tutta la difesa biancoceleste, scarica per Jokic che colpisce in pieno la traversa, Paloschi è il più lesto sulla ribattuta e calcia in rete. Petkovic inserisce Hernanes nel tentativo di riprendere la partita. La Lazio crea un’occasione clamorosa con Mauri che spara alto da pochi passi. Nel finale la Lazio è arrembante ma senza lucidità e povera di idee e non riesce mai ad impensierire Puggioni. Finisce 0-1 per il Chievo. Ora la Lazio dista 6 punti dalla Juventus e nelle retrovie Inter e Milan si avvicinano. Il Chievo con questa vittoria, meritata, sale a 28 punti in classifica, in piena zona tranquillità.
Juventus-Genoa 1-1: 54’ Quagliarella, 68’ Borriello. Finisce in parità tra mille polemiche che si prolungano anche nel post gara per un rigore non concesso ai bianconeri allo scadere. La Juve nel primo tempo ha faticato però a costruire nitide palle gol, complice un Genoa del neo Ballardini ben messo in campo, attento a chiudere gli spazi tentando di ripartire. Le uniche opportunità sono due inserimenti centrali, uno di Marchisio e uno di Quagliarella, che però non c’entrano la porta. Nella ripresa si vede una Juventus diversa, molto più concreta e pericolosa. Il vantaggio meritato arriva al 54’ con Quagliarella che raccoglie un cross basso di Lichsteiner e insacca per l’1-0 (deviazione evidente di Granqvist ma il gol è di Quagliarella). Passano 14’ e a sorpresa arriva il pareggio del Genoa come un lampo improvviso: sulla destra Kucka ha la meglio su De Ceglie e riesce a crossare sul secondo palo, Barzagli si perde Borriello che in tuffo di testa realizza la rete dell’1-1. La reazione della Juve e veemente. I campioni d’Italia colpiscono un palo clamoroso su una punizione perfetta di Giovinco. Nel finale l’assedio juventino è costante, soprattutto con conclusione dalla distanza che trovano però sempre attento Frey. Nel finale l’episodio della discorsa: cross dalla destra, Granqvist interviene scomposto, la palla sbatte sul piede poi sulla mano, per l’arbitro non è rigore e scatena la rabbia di tutti gli juventini, ma il risultato non cambia. Al di là degli episodi un’ottima Juventus porta a casa solo un punto lasciando la Lazio a 6 punti ma il Napoli si fa sotto portandosi a soli 3 lunghezze dalla capolista. Pareggio che muove poco la classifica per il Genoa ma che dà parecchio morale e speranza per cercare di centrare la salvezza.
Bologna-Roma 3-3: 9’ Florenzi, 17’ Gilardino (B), 18’ Oslvaldo, 26’ Gabbiadini (B), 54’ Pasquato (B), 74’ Tachtsidis. Partita a dir poco spettacolare quella al Dall’Ara. Passano solo 9’ e il risultato subito si sblocca: Sorensen sbaglia a impostare e regala palla a Florenzi che scambia con Totti e di destro batte Agliardi in uscita. Il Bologna reagisce e trova il pari al 17’ con Gilardino che è lesto sul tiro di Gabbiadini ribattuto da Goicoechea e trova il pareggio. Pareggio che resiste solo un minuto perché è ancora la Roma a trovare il gol con Osvaldo che dimenticato da Sorensen stacca in area emiliana in solitario e di testa fa 2-1. Le emozioni si susseguono in rapidità e arriva subito il pareggio di Gabbiadini al 26’: il giovane attaccante bolognese è spalle alla porta dentro l’area romanista, ma è abile a girarsi e a calciare e complice una leggera deviazione trova il 2-2. La ripresa fatica a mantenere gli stessi ritmi del primo tempo ma il risultato cambia nuovamente: è il minuto 54’ quando Diamanti crossa in area un pallone basso, Goicoechea e Burdisso pasticciano regalando la palla a Pasquato che a botta sicura trova il vantaggio rossoblù. La Roma, complice anche i cambi, si scuote e trova il pareggio a un quarto d’ora dal termine con Tachtsidis che di testa porta il punteggio sul 3-3. Le emozioni però non finiscono: prima Osvaldo va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa ma Agliardi ha un riflesso felino e devia la palla dalla riga di porta. Il finale di partita è tutto di Diamanti che colpisce prima un palo clamoroso poi un altro legno con una punizione stupenda. Finisce 3-3 con un pareggio che serve poco ad entrambe, soprattutto alla Roma che non riesce a dare continuità di risultati nel tentativo di centrare l’obiettivo Europa.
Atalanta-Milan 0-1: 29’ El Shaarawy. Torna a segnare il Faraone e ad essere decisivo regalando la vittoria ai suoi. Un’Atalanta ben messa in campo e un terreno di gioco non in ottime condizione rendono difficile il compito della squadra di Allegri. L’azione decisiva arriva in prossimità della mezz’ora di gioco: Niang controlla sulla trequarti offensiva, vede il taglio centrale di El Shaarawy, lo serve e il giovane italiano calcia in diagonale con il destro ritrovando il gol e portando in vantaggio i suoi. L’Atalanta prova a reagire creando ma non concludendo; Abbiati non è mai chiamato a grandi interventi. Nella ripresa il Milan rimane quadrato e attento andando vicino al raddoppio con Flamini che a tu per tu con Consigli calcia addosso al portiere nerazzurro. L’Atalanta fa possesso palla ma non riesce a creare nulla di concreto. I bergamaschi concluderanno la partita in dieci uomini per il rosso a Brivio, per doppio giallo. Nel finale di partita i bergamaschi provano l’assedio ma sono pochi lucidi e molto nervosi. Finisci 1-0 per il Milan che ora si rilancia per la corsa al terzo posto. Periodo negativo per l’Atalanta che resta ferma a quota 23 punti. Ora Colantuono (anche lui espulso) dovrà ritrovare il gioco e capire cosa accadrà dal mercato.
Cagliari-Palermo 1-1: 30’ Ilicic (P), 90’ Thiago Ribeiro. Il Palermo rivoluzionato dal mercato sfiora la vittoria vedendosi acciuffata solo nel finale. Gasperini lascia Miccoli in panchina e il suo Palermo è ben messo in campo anche se rischia di passare sotto in un paio di occasioni ma il nuovo arrivato Sorrentino mostra a tutti di essere stato un ottimo acquisto. Alla mezz’ora però passano in vantaggio i rosanero: Dossena sfonda a sinistra, cross basso arretrato per Dybala che va una finta lasciando la palla a Ilicic che realizza il gol del vantaggio palermitano. I padroni di casa provano a scuotersi, soprattutto nella ripresa con l’avanzare dei minuti. La difesa rosanero sembra tenere con un’attenzione costante e cercando di colpire in contropiede. Proprio nel finale arriva la rete dei sardi: cross dalla sinistra sul secondo palo dove è presente Thiago Ribeiro che di testa batte Sorrentino e regala un punto ai suoi. Pareggio che non vale molto per il Palermo che guadagna un solo punto sul Pescara (la prima squadra salva), ora lontana 3 punti. Di contro il Cagliari si stacca dagli abruzzesi di un punto salendo a quota 21.
Catania-Fiorentina 2-1: 21’ Migliaccio (F), 50’ Legrottaglie, 88’ Castro. L’ex di turno Montella esce sconfitto da Catania dopo aver controllato abbondantemente il match. La Fiorentina parte bene con il suo solito gioco e possesso palla e trova il vantaggio al minuto 21: il corner di Pasqual viene respinto dalla difesa, la palla torna al capitano viola che effettua ancora il cross per Migliaccio che sul secondo palo trova la rete del vantaggio. Durante il primo tempo il Catania non riesce a reagire e fatica a costruire palle gol. La rete arriva nella ripresa dopo solo 5 minuti: calcio di punizione di Gomez con palla scodellata sul dischetto del rigore, esce male Neto e Legrottaglie di testa pareggia. La Fiorentina si sveglia e si scuote e cerca di ritrovare il vantaggio colpendo un palo su calcio di punizione. Aquilani poi reagisce verso l’arbitro per una scelta non condivisa del giudice di gara, rosso diretto e Fiorentina in dieci. Il Catania ci crede e spinge sfruttando anche la superiorità numerica e trova il gol del sorpasso a due minuti dal termine: cross dalla destra sul secondo palo dove è presente Castro che di testa angola e batte Neto. Il Catania conferma di essere cliente estremamente difficile al Massimino e con questa vittoria scavalca la Roma portandosi proprio a un solo punto dalla Fiorentina che perde l’ennesima occasione per restare agganciata ai vertici della classifica.
Parma-Napoli 1-2: 20’ Hamsik (N), 74’ Cannavaro autogol, 85’ Cavani. Il Napoli espugna il Tardini e il Parma perde la prima partita stagionale tra le mura amiche. Il primo tempo è molto difficile per il Napoli, che fatica a costruire nitide palle gol per un Parma ben messo in campo. Al ventesimo passano i partenopei con Dzemaili che imbecca splendidamente Hamsik che fredda Mirante e porta in vantaggio i suoi. Il Parma aumenta la pressione ma prima Sansone si vede parare sulla riga da De Sanctis, poi Belfodil si vede respingere sulla linea da Cannavaro un colpo di testa. Il Napoli non ci sta a stare a guardare e prima con Campagnaro poi con Dzemaili va vicino al raddoppio ma Mirante è attento. Nella ripresa il Parma trova la rete del pari al 74’: Sansone se ne va a sinistra, crossa basso e teso al centro dell’aria, la palla viene deviata da Cannavaro che devia nella propria rete. La squadra di Donadoni sfiora il raddoppio con Amauri che calcia alto da buona posizione. Il Napoli a questo punto reagisce e trova il raddoppio a cinque minuti dal termine: Insigne imbecca Cavani che salta Mirante e fa 2-1. Il Napoli vince e si porta a 3 punti dalla Juve riaprendo il discorso scudetto. Sconfitta per il Parma che non cancella quanto di buono fatto fino ad ora, confermando anzi di essere una delle rivelazioni di questo campionato.
Sampdoria-Pescara 6-0: 31’ Eder rig, 42’, 56’, 58’ e 71’ Icardi, 50’ Obiang. Nel ricordo del presidente Garrone la Sampdoria vince a valanga contro un Pescara veramente deludente ed evanescente. La Samp parte fortissimo ma sbatte sul muro Perin fino alla mezz’ora quando Terlizzi trattiene Gastaldello regalando un calcio di rigore ai doriani. Dal dischetto si presenta Eder che spiazza Perin e porta in vantaggio i suoi. Gli uomini di Delio Rossi dilagano non accontentandosi del vantaggio ottenuto. Al 42’ Icardi si inventa la rete del raddoppio autolanciandosi e bruciando la difesa abruzzese e infilando di piatto destro Perin. Nella ripresa la scossa del Pescara non c’è ed è ancora la Samp a passare: al 50’ è Obiang a trovare il gol con una palla a girare dal limite imparabile per Perin. La partita è chiusa, ma non per Icardi che approfitta della difesa del Pescara tutt’altro che ottima. Al 56’ lanciato a rete salta Perin e insacca in rete; al 58’ raccoglie un assist di Eder impossibile da sbagliare per il 5-0. Al 71’ fissa il risultato sul 6-0 approfittando di una palla persa clamorosamente dalla difesa pescarese al limite dell’area. Vittoria netta per la Samp che onora al meglio la scomparsa del presidente Garrone salendo a quota 24 punti portandosi in posizione relativamente tranquilla. Male ancora una volta il Pescara che sta tornando ai brutti livelli di inizio stagione; per ora gli abruzzesi sono salvi ma con queste prestazioni sarà difficile restare nella massima serie.
Udinese-Siena 1-0: 36’ Muriel. Vince l’Udinese di Guidolin ancora nel segno di Muriel. I friulani sono ben messi in campo ma ad andare vicino al vantaggio è il Siena con Rosina che a tu per tu con Padelli calcia addosso al portiere dell’Udinese. Vicino allo scadere del tempo però sono Di Natale e compagni a trovare il vantaggio: è il 36’ quando Allan innesta Muriel che è rapidissimo ad insinuarsi nella difesa toscana e a battere Pegolo. Nella ripresa il Siena prova a costruire qualcosa ma senza riuscirci mostrando forse come la cessione di Calaiò in primis abbia impoverito in modo netto questa rosa. L’Udinese resta chiusa e riparte in contropiede come sempre. Nessuna occasione degna di nota nel secondo tempo lasciando così il risultato fermo sull’1-0. Vittoria importante per l’Udinese che ormai ha raggiunto l’obiettivo stagionale dichiarato dalla società che è la salvezza. Per il Siena ancora una sconfitta e l’impressione che questo mercato di riparazione abbia abbassato il livello della rosa anziché alzarlo.
Inter-Torino 2-2: 5’ Chivu, 23’ e 52’ Meggiorini (T), 66’ Cambiasso. L’Inter pareggia e spreca l’occasione per riavvicinarsi a -1 dalla Lazio. Per i nerazzurri si era messa benissimo: solo 5 minuti e Chivu, trasformando una splendida punizione porta in vantaggio i suoi. Il Torino fa il suo solito bel calcio ma Handanovic non è mai chiamato a seri interventi. Al 23’ però Guarin perde palla al limite dell’area, Barreto serve Meggiorini che non sbaglia realizzando la rete dell’1-1. Nella ripresa l’Inter non riesce a migliorare e subisce il Torino e il suo gioco. I granata passano in vantaggio al 52’: solita discesa di Cerci che crossa in mezzo per Meggiorini che di piatto batte Handanovic. Stramaccioni inserisce Cambiasso e l’Inter cambia cercando il gol con maggiore insistenza. Il gol del pareggio arriva al minuto 66 quando Zanetti (il migliore dei suoi) discende sulla fascia destra e la passa a Cambiasso che realizza il più facile dei gol. L’Inter attacca ma in modo disordinato e subisce i contropiedi granata. Su uno di questi Handanovic è superlativo a deviare un tiro di Bianchi sul palo. Nel finale i nerazzurri cercano l’assedio ma negli ultimi istanti è ancora Meggiorini a sfiorare il gol ma ancora una volta il portiere sloveno è superlativo. Finisce 2-2. L’Inter guadagna un solo punto dalla Lazio che ora dista solo 3 punti, come il Milan alle spalle. Gli ultimi giorni di mercato saranno decisivi per migliorare questa rosa. Il Torino salendo a 27 punti rafforza la sua posizione di tranquillità.
Classifica Serie A 22^ giornata:
Juventus 49, Napoli 46, Lazio 43, Inter 40, Milan 37, Fiorentina 36, Catania 35, Roma 34, Udinese 33, Parma 31, Chievo 28, Torino (-1) 27, Sampdoria (-1) 24, Atalanta (-2) 23, Bologna 22, Cagliari 21, Pescara 20, Genoa 18, Palermo 17, Siena (-6) 14.
Samuele Zaboi
Immagine da: www.legaseriea.it
