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Fabio Borini Genoa-Milan

Un tempo di grande sofferenza del Milan, che rimane a galla e la vince negli ultimi venti minuti: Fabio Borini e Suso stendono il Genoa e portano i rossoneri al quarto posto.

Due gol che significano quarto posto. Il Milan fa suo il posticipo delle polemiche, quello messo di pomeriggio dopo i fatti di Inter-Napoli, e con la seconda vittoria consecutiva in campionato scavalca la Lazio sconfitta ieri a Napoli e torna nelle posizioni Champions League, l’obiettivo dichiarato della stagione e da non fallire per mille motivi. Al Ferraris i rossoneri ci sono arrivati con tante assenze: Davide Calabria, Alessio Romagnoli e Franck Kessié squalificati (come Gennaro Gattuso), Cristián Zapata infortunato dopo dieci minuti e Gonzalo Higuaín non convocato per scelta tecnica visto che ormai è scontato che andrà via (figuraccia planetaria, anche del Pipita), ma alla fine il risultato è stato ottenuto con la mossa a sorpresa del tecnico, Fabio Borini, che ha convertito in rete un cross del subentrato e convincente Andrea Conti prima del raddoppio dell’ex Suso. Il Genoa ha dominato per quaranta minuti e avrebbe potuto segnare almeno un paio di volte, poi però si è sgonfiato drammaticamente: pur avendo avuto nella ripresa un’enorme doppia occasione con Miguel Veloso e Daniel Bessa sulla stessa azione (prodigioso Gianluigi Donnarumma) sullo 0-0 e una traversa del portoghese con la complicità del portiere (migliore in campo) subito dopo lo 0-1 il Grifone non ha mantenuto nella ripresa la vivacità del primo tempo, e a questo punto i dubbi della tifoseria sull’opportunità di cedere Krzysztof Piątek proprio al Milan (oggi squalificato) aumentano ulteriormente, con l’assenza del polacco che si è fatta sentire eccome e non si capisce come possa essere sostituito degnamente per trovare i punti che mancano alla salvezza. I rossoneri hanno avuto anche un po’ di fortuna, ma sono riusciti a reggere e poi hanno trovato il guizzo vincente: ora potranno costruire sulla classifica e col volto nuovo dal mercato, che dovrà raccogliere un’eredità pesantissima.

PRIMO TEMPO

Su un’iniziativa di Kouamé con tiro murato Zapata si fa male ed è costretto al cambio proprio per il contrasto sulla conclusione dell’ivoriano, dentro Conti mentre il Genoa prova a sfruttare la superiorità numerica con un destro a giro di Biraschi di poco alto. Quasi solo rossoblù in campo, al 23’ corner da destra e sponda di Kouamé sulla quale Pandev non ci arriva, un minuto dopo Lazović salta bene in dribbling Ricardo Rodríguez e di destro impegna Donnarumma. Al 27’ bella giocata di Pandev a liberare Bessa in area che non angola e butta via una palla d’oro tirando addosso a Donnarumma, che al 32’ salva su rischio autogol di Bakayoko dopo un cross di Criscito che aveva saltato Conti in tunnel e scambiato con Bessa. Il Genoa non sfonda, con Kouamé che di testa manda a lato su cross di Biraschi, e il Milan chiude in crescendo provando ad approfittarne, con una punizione dal limite di Çalhanoğlu alta e un sinistro al volo di Paquetá, bravissimo a tenere basso il pallone su cross di Suso respinto centralmente da Criscito, che prende il palo a Radu battuto.

SECONDO TEMPO

Un numero di Paquetá si trasforma in orrore, perché il gioco di prestigio del brasiliano è seguito da palla persa e contropiede, Bessa serve sulla destra Lazović che si allunga il pallone. Al 55’ Borini calcia a giro e Radu blocca, il Milan cresce e il Genoa si vede meno, solo con un bel sinistro a lato di Criscito, mentre negli ospiti sale di toni anche Paquetá autore di una bella apertura per Borini che stoppa di petto e incrocia trovando la gran parata di Radu, decisiva per negare il gol ma non vista dagli arbitri che non danno angolo. Paquetá ha la palla dello 0-1 ma non la sfrutta schiacciando di testa solissimo e passando il pallone a Radu, due minuti dopo grosso rischio con tocco arretrato di Kouamé per Miguel Veloso e sinistro deviato che Donnarumma salva in qualche modo, ripetendosi poi su Bessa in scivolata. Al 72’ si sblocca il match e lo fa il Milan, Suso apre sulla destra per Conti che arriva sul fondo e crossa basso, Fabio Borini si stacca dalla marcatura di Romero e col destro firma il suo secondo gol stagionale, primo in campionato. Genoa che prova a rimettersi in pari e ci va a un passo, su punizione toccata corta un gran sinistro di Miguel Veloso viene deviato sulla traversa da Donnarumma, così all’83’ è il Milan a chiudere i conti in contropiede con lancio di Cutrone per Suso, che prende il tempo a Zukanović e di destro incrocia il pallone del raddoppio. Altro gol dell’ex dello spagnolo, non segnava proprio dal match d’andata del 31 ottobre.

Il Milan sorpassa definitivamente la Lazio e risponde alla Roma vittoriosa sabato, rossoneri quarti a -6 dall’Inter e ora attesi dal big match di sabato sera contro il Napoli. Comincia a essere preoccupante la classifica del Genoa, perché la zona retrocessione è a soli tre punti con appena una vittoria in tre mesi e mezzo, e da domani ogni giorno potrebbe essere quello buono per vedere partire Piątek verso il Milan.

GENOA-MILAN 0-2 – IL TABELLINO

Genoa (4-4-2): I. Radu; Biraschi (76’ Pedro Pereira), Romero, Zukanović, Criscito; Lazović, Rolón, Miguel Veloso (84’ Dalmonte), Bessa; Kouamé, Pandev (58’ Favilli). Allenatore: Prandelli
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, C. Zapata (14’ Conti), Musacchio, R. Rodríguez; Paquetá, Bakayoko, Çalhanoğlu (79’ Mauri); Suso, Cutrone, Borini. Allenatore: Riccio (Gattuso squalificato)
Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio (Manganelli – Bindoni; Sacchi; VAR La Penna; A. VAR Vuoto)
Reti: 72’ Borini, 83’ Suso
Ammoniti: Borini, Cutrone, Paquetá (M), Romero, Rolón, Zukanović (G)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]