Il tecnico neroverde presenta la sfida contro il Torino e fa il punto su mercato, infortuni, giovani e nuovo attaccante: “Sebastiano può giocare da 9 o da 10”.
Il Sassuolo si prepara alla seconda giornata di Serie A dopo il ko maturato contro l’Atalanta. I neroverdi affronteranno il Torino in una sfida che rappresenta un altro banco di prova importante per la squadra di Alberto Aquilani, chiamata a trasformare le buone indicazioni mostrate a Bergamo in punti.
Alla vigilia della partita, Aquilani ha fatto il punto sulla situazione della rosa, a partire dai diversi giocatori recuperati. Il tecnico ha sottolineato l’importanza dei rientri di Idzes, Berardi e Leysen, mentre Walukiewicz resta ancora ai box: “Sì, Idzes si è allenato, Berardi si è allenato, Leysen comunque si è fatto una settimana con noi, quindi c’è Walukiewicz ancora fuori, è l’unico che è ancora un po’ indietro rispetto a quelli che erano programmati per rientrare, poi ci sono altri che hanno dei tempi ancora più lunghi. Quindi però già rivedere questi calciatori è qualcosa di positivo perché inizia a lavorare”.
Il Sassuolo arriva alla sfida dopo una prestazione positiva, almeno sotto il profilo della produzione offensiva, contro l’Atalanta. Aquilani ha analizzato così la sconfitta: “Abbiamo commesso degli errori davanti alla porta avversaria e abbiamo commesso degli errori davanti alla nostra area e questo poi a fine risultato ci hanno condannato. Sappiamo che dobbiamo essere più cinici, più ottimisti quando siamo lì davanti e magari dobbiamo pensare più in negativo quando abbiamo le situazioni a nostro sfavore nella nostra area”.
Per l’allenatore, la strada intrapresa resta comunque quella giusta. L’obiettivo è aggiungere maggiore concretezza a una squadra che a Bergamo ha prodotto ben 22 conclusioni. “Se vai a Bergamo e calci così tante volte con questo tipo di calciatori alla lunga secondo me è difficile che le perdi, quindi adesso la forza sarà quella di ripetere quel tipo di partita”, ha spiegato Aquilani.
Uno dei temi più interessanti riguarda Kristian Thorstvedt, ancora al centro delle dinamiche di mercato. Il tecnico ha confermato di considerarlo tra le proprie opzioni: “Kristian, finché lo vedo, anche solo che si allena con la maglietta verde, lo prendo in considerazione”. Aquilani ha poi parlato di Lipani, indicandolo come un giovane sul quale intende lavorare: “Lipani è un prospetto su cui voglio lavorare, su cui credo. Può fare entrambe le cose, può essere più un play, più una mezzala, però diversa magari da BaKola. Mi aspetto tanto, voglio che prenda ancora più consapevolezza nei suoi mezzi perché è un giovane, forte, che secondo me può diventare un giocatore importante”.
Grande attenzione anche al nuovo arrivo Sebastiano Esposito. Aquilani ha spiegato come potrebbe cambiare l’attacco neroverde rispetto alla presenza di Andrea Pinamonti: “Sono due attaccanti differenti, Andrea è sempre stato un attaccante da area di rigore mentre Sebastiano in queste ultime esperienze si è sempre trovato a giocare vicino a un attaccante. Per me può fare tutto, può giocare da 9, può giocare da 10”.
L’allenatore ha inoltre aperto alla possibilità di vedere Esposito insieme a Bowie: “Può giocare con Bowie sì sicuramente perché possono giocare anche insieme, però aspettiamo perché io ho detto finché non lo vedo”.
Sul fronte giovani, Aquilani ha ribadito la volontà di dare spazio ai talenti provenienti dal settore giovanile. “Mi aspetto un po’ quello che è successo, mi aspetto che quando vengono chiamati in causa devono avere il coraggio di farlo perché sono giocatori importanti”, ha spiegato. Gli errori, soprattutto per i ragazzi più giovani, devono diventare uno strumento di crescita.
Aquilani ha poi presentato il confronto con Ignazio Abate, suo amico e avversario ai tempi della Serie B: “Ignazio è un amico, siamo cresciuti insieme perché abbiamo giocato insieme, abbiamo avuto un percorso anche da allenatori un po’ analogo, un po’ parallelo come dicevi, quindi è un allenatore che stimo”.
Infine, una battuta su Alphadjo Cisse, protagonista con il Milan all’esordio. Aquilani ha raccontato di averne intuito immediatamente le qualità: “Io dal primo giorno che l’ho visto l’altro anno mi ero reso conto che questo ragazzo aveva qualcosa di diverso. Un ragazzo che ha una qualità non comune, qualità tecnica, fisica, mentale”.
Il Sassuolo dovrà ora trasformare le buone sensazioni in risultato, mantenendo coraggio, umiltà e consapevolezza. Aquilani lo sa bene: contro il Torino servirà una prestazione completa, capace di unire intensità, equilibrio e soprattutto maggiore cinismo.
