Il tecnico neroverde Fabio Grosso esalta il tridente Berardi-Pinamonti-Laurienté dopo il 3-0 al Verona e lancia un messaggio al C.T. della Nazionale.
Il Sassuolo non si ferma più e travolge il Verona con un secco 3-0 che consolida una classifica sempre più sorprendente. Al termine della sfida, il tecnico Fabio Grosso ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, sottolineando la crescita esponenziale di un gruppo che ora occupa stabilmente l’ottavo posto. Come riportato da TuttoMercatoWeb, l’allenatore neroverde ha iniziato la sua disamina partendo dal tridente d’attacco, vero motore della squadra, pur ribadendo l’importanza del collettivo.
“Berardi, Pinamonti e Laurienté decisivi? L’ho detto ai ragazzi all’inizio della partita, i giocatori offensivi riescono a mettere il timbro ma ho grandissima fiducia in quelli che hanno iniziato ma anche in chi è arrivato, la copertina la prendono loro come è giusto che sia ma per tirare fuori quello che stiamo tirando fuori da questo campionato in 3 si fa fatica”, ha esordito Grosso. Il tecnico ha poi speso parole al miele per i singoli: “Berardi ha avuto grande continuità, ha recuperato molto bene dall’infortunio. Pinamonti ha grandissime qualità, molte di più di quelle che ha fatto vedere finora ma può fare ancora tanto perché pochi hanno i suoi numeri. Laurienté ha sempre alternato, nell’ultimo mese ha fatto uno step importante sul piano della continuità”.
Il discorso si è poi spostato sulla Nazionale, con un chiaro endorsement per i suoi attaccanti in ottica azzurra: “Lui (Gattuso) sa tutto quello che serve, ci affidiamo alle sue intuizioni e facciamo tutti il tifo per fare questo passo che ci manca. Pinamonti? Copia e incolla con la risposta di prima. Mi fido ciecamente del nostro c.t. e da lontano faremo il tifo per cercare di raggiungere quello che ci manca perché abbiamo bisogno di ritrovare i nostri colori nazionali”.
Non sono mancate le note tattiche, specialmente sulle difficoltà iniziali legate alle distanze tra i reparti e alla gestione di giocatori come Coulibaly e Garcia. Grosso ha ammesso di aver sofferto l’aggressività scaligera prima di trovare la chiave giusta: “Volevamo essere aggressivi ma arrivavano fino al portiere e non era facile tenere distanze, loro tenevano bene i duelli e la squadra inevitabilmente si allunga. Abbiamo cercato di abbassarci un pochino e ritrovando quelle distanze ci siamo aperti i varchi”. Infine, un plauso a Filippo Romagna, tornato protagonista dopo i dubbi della vigilia: “Filippo ha qualità, ce lo teniamo, ci ha dato una mano all’inizio e sono contentissimo che sia tornato”. Con questo ottavo posto, il Sassuolo dimostra di aver trovato l’amalgama perfetta tra talento e sacrificio.
TABELLINI & VOTI SERIE A 26ª GIORNATA

