Il tecnico biancoceleste Sarri analizza la sconfitta con l’Atalanta tra rammarico, autocritica e fiducia: “Con questa mentalità possiamo ambire a qualcosa in più”.
La sconfitta per 3-1 contro l’Atalanta non ha tolto a Maurizio Sarri la convinzione che la sua Lazio sia sulla strada giusta. Intervenuto ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, il tecnico biancoceleste ha offerto un’analisi lucida della gara, senza nascondere il dispiacere per un risultato che ritiene ingiusto. “È mancato un pizzico di culo. L’Atalanta ha tirato una volta nel primo tempo e due nel secondo. Noi abbiamo fatto una buona partita, con 18 tiri in porta. Fino a un mese fa non li avremmo mai fatti”, ha dichiarato Sarri, come riportato da LaLazioSiamoNoi.
Il tecnico ha sottolineato l’atteggiamento positivo della squadra: “I ragazzi hanno tirato fino al 95’, senza mai mollare. È stata una buona gara, un risultato che considero bugiardo. Queste partite non devono lasciarci retropensieri negativi”.
Sarri ha poi parlato dei singoli, a partire da Daniel Maldini, elogiato per le sue qualità tecniche: “Quando è coinvolto mentalmente e materialmente può fare grandi cose. Da attaccante centrale gli manca ancora l’attacco all’area, ma ha grande qualità”.
Più critico il giudizio su Tavares e Noslin, entrambi protagonisti di scelte tattiche discutibili: “Tavares si sta allenando meglio, ma deve limitare certe sgroppate centrali. Noslin ha perso una palla nella metà campo avversaria: può succedere, ma certe scelte ci costano. Se Nuno avesse più razionalità, avrebbe grandi doti”.
Sul fronte infortuni, preoccupano le condizioni di Gila: “Ha dolore al ginocchio ma non ha preso colpi. Serviranno esami per capire l’origine del problema”.
Il tema del pubblico assente all’Olimpico è stato centrale: “Se ci fossero stati i soliti 45mila, la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega. A noi mancano. Rispetto la decisione dei tifosi: se tornano, sono il più felice del mondo. È un atto d’amore, non di disinteresse”.
Infine, uno sguardo al futuro: “Non credo che la Lazio sia una squadra da metà classifica. Se manteniamo questa mentalità, possiamo ambire a qualcosa in più. Le ultime tre partite dimostrano che stiamo diventando squadra”.
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