SARRI

Dopo la vittoria contro la Cremonese, il tecnico biancoceleste Sarri attacca duramente la Lega per l’orario del derby e analizza il momento della squadra.

La Lazio torna alla vittoria contro la Cremonese con un 2-1 in rimonta, ma nel post-partita è soprattutto Maurizio Sarri a prendersi la scena con dichiarazioni forti e senza filtri. Come riportato da Calciomercato.com, il tecnico biancoceleste ha analizzato la prestazione della sua squadra, toccando diversi temi, dal gioco espresso fino alle polemiche sul calendario.

Partendo dalla gara, Sarri ha evidenziato luci e ombre: “È una squadra che quando palleggia a tratti dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo. Quando prende in mano la partita diventa poco cattiva, nessuno attacca gli spazi e va in profondità. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo tra primo e secondo tempo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento. Ma era scritto che fosse una partita tosta contro una squadra che doveva fare la partita della vita”.

Un passaggio anche su Noslin, elemento su cui Sarri sta lavorando: “Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo goal”.

Inevitabile poi un riferimento al futuro personale: “Sono qui per Cremonese – Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”.

Ma il tema più caldo riguarda il possibile orario del derby contro la AS Roma, programmato alle 12:30. Sarri non usa mezzi termini: “La finale degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea pure. Se chi fa il calendario in Lega deve dare le dimissioni abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ci fanno fare il derby a maggio. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste. Vado in panchine, mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega”.

Infine, una riflessione su Daniel Maldini: “Come lo vedo sempre, potenzialmente bravo ma poi si perde in cose inutili negli ultimi metri. Ha tutte le giustificazioni del mondo. Per lui non è una situazione semplice, non può trovare una condizione fisica ottimale anche perché non si sta allenando sempre”.