SARRI

Sarri sulla sfida contro l’Hapoel Tel-Aviv: “Si giocano 180 minuti”. Buone notizie per De Ketelaere, mentre Ahanor e Sulemana restano ai box.

FANTAGUIDA ATALANTA

L’Atalanta si prepara alla sfida contro l’Hapoel Tel-Aviv, valida per la finale d’andata dei playoff di Conference League. Alla vigilia dell’appuntamento europeo, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa dal Centro Bortolotti di Zingonia, analizzando il momento della squadra e le difficoltà legate a una gara che rappresenta un passaggio importante della stagione. Le dichiarazioni sono state riportate da Tuttomercatoweb.

“Una partita molto importante. Abbiamo avuto un sorteggio importante perché affrontiamo una squadra di qualità tecnica. Mi aspetto una gara difficile e sarà sicuramente una battaglia, e dalla squadra mi aspetto tanta voglia e concentrazione. Si giocano 180 minuti dove servirà la testa giusta. La sensazione nelle ultime amichevoli è stata buona. Una squadra in crescita, e che non si dimentichi mai l’importanza della gara stessa”, ha spiegato Sarri.

Il tecnico ha poi fatto il punto sulla crescita della squadra: “Spero che sia ad un punto basso perché vuol dire che ci sono ampi margini di miglioramento. Già dobbiamo recuperare giocatori come De Ketelaere, Ahanor, Hien e Sulemana che ci possono dare una mano. Abbiamo intrapreso un percorso diverso, ed è evidente che siamo una squadra in costruzione e abbiamo avuto la difficoltà di costruire nell’anno del mondiale: giocatori che sono arrivati successivamente e poi tutte le conseguenze del caso dove ci sono aspetti positivi. Un gruppo che da una grande disponibilità e attenzione. Spero che si cresca molto e velocemente, ne sono convinto”.

Sul fronte degli infortunati arrivano segnali incoraggianti per Charles De Ketelaere: “Ha fatto un controllo oggi e le sensazioni sono sicuramente positive: oggi dovrebbe allenarsi in campo nella speranza che sabato sia con la squadra, chiaro che il minutaggio sia abbastanza ridotto. Ahanor ha un controllo domani mattina e Sulemana invece siamo nei primi 10 giorni quindi il recupero è lungo”.

Sarri ha parlato anche dell’inserimento di Thomas Kristensen, arrivato dopo l’addio di Berat Djimsiti: “Djimsiti ha dato tanto per questa squadra e ha deciso di andare via: una scelta accolta giustamente dalla società visto quello che aveva fatto. Ci dispiace molto, ma dobbiamo andare avanti: Kristensen è un giocatore forte ed è chiaro che ci voglia tempo per entrare nei meccanismi della difesa a 4. Il ragazzo ha qualità”.

Nessuna preoccupazione, invece, per Ederson: “Ederson è un giocatore importante e ha tantissimi margini di crescita e spero possa continuare così”. Sul mercato, Sarri preferisce concentrarsi sul campo: “Sul mercato non so cosa dire: sono in un momento dove devo fare quattro partite in dodici giorni, e in questo momento non m’interessa del mercato. Su questo c’è Giuntoli e mi fido completamente sia di lui che della società”.

Infine, il tecnico nerazzurro ha presentato l’Hapoel: “Sono una squadra tosta, fisica e anche di discreta gamba. In questi preliminari si sono comportati molto bene nelle ripartenze e sono più forti anche di certi giudizi superficiali. Loro hanno fatto tante partite ufficiali, poi storicamente i preliminari per le squadre italiane sono sempre stati tosti: contesti che inducono anche ad una preparazione diversa e difficile. Bisognerà cercare di essere consapevoli dei propri mezzi”.