Dopo il gol decisivo di Zielinski, la tribuna rossa di San Siro diventa teatro di uno scontro verbale tra i dirigenti bianconeri e i tifosi interisti.
Il clima infuocato del Derby d’Italia tra Inter e Juventus non si è limitato al campo da gioco. Oltre al nervosismo emerso durante l’intervallo – che ha visto un confronto acceso tra i vertici bianconeri e l’arbitro La Penna – anche sugli spalti di San Siro si è consumato un episodio di forte tensione. Come riportato da Tuttosport, nel finale di partita, dopo il gol del 3-2 firmato da Piotr Zielinski, alcuni dirigenti della Juventus sono stati protagonisti di un acceso battibecco con i tifosi dell’Inter presenti in tribuna.
Il gol del centrocampista nerazzurro ha fatto esplodere di entusiasmo la tribuna rossa, dove erano seduti anche Damien Comolli, Giorgio Chiellini e François Modesto, rappresentanti della dirigenza bianconera. L’esultanza ha però lasciato spazio in pochi istanti a una pioggia di insulti indirizzati proprio ai tre dirigenti juventini da parte di alcuni tifosi interisti.
VIDEO
Come documentato da un video diffuso da Tuttosport, Comolli, Modesto e Chiellini non sono rimasti in silenzio. Dopo diversi insulti, i tre hanno risposto verbalmente ai tifosi, dando vita a un botta e risposta che ha attirato l’attenzione degli steward e di altri presenti in tribuna. La situazione è rapidamente degenerata, tanto che i dirigenti della Juventus sono stati accompagnati fuori dal loro settore prima del triplice fischio, per evitare ulteriori tensioni.
Secondo quanto riportato, i tre sono stati “scortati” da alcuni collaboratori e dallo staff di sicurezza, in un clima di alta tensione che ha rispecchiato l’importanza e la rivalità storica del match. Il gesto ha suscitato reazioni contrastanti anche sui social, dove il video dell’episodio è rapidamente diventato virale.
Il Derby d’Italia si conferma così non solo una delle partite più sentite del campionato, ma anche un evento capace di accendere gli animi ben oltre i novanta minuti. La tensione vissuta a San Siro, sia in campo che fuori, è l’ennesima dimostrazione di quanto questa sfida sia molto più di una semplice partita di calcio.

