Romagnoli fa autogol ma la risolve al 91′, il Milan batte il Genoa ed è 4°

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Gol e autogol per Alessio Romagnoli, decisivo però per dare al Milan la seconda vittoria in tre giorni: il Genoa dopo una buona partita cade al 91′ su incertezza pesante di Ionuţ Radu, fin lì tra i migliori.

Il riscatto all’ultimo minuto, quando spesso il Milan aveva perso punti. Alessio Romagnoli, autore dell’autogol con cui il Genoa aveva pareggiato il recupero della prima giornata di Serie A, si prende la scena dalla parte giusta per lui e la sua squadra col pallonetto con cui al 91′ dà i tre punti ai rossoneri e l’aggancio al quarto posto occupato dalla Lazio. Un match che si era complicato notevolmente per la squadra di Gennaro Gattuso, che per vincere deve fare minimo due gol visto che uno lo becca sempre (mai la porta inviolata in campionato) e che anche stasera l’aveva regalato in maniera inconcepibile, con una gestione oscena di Tiémoué Bakayoko nella propria area di rigore. Il francese stasera ha avuto una nuova occasione, complice l’infortunio di Lucas Biglia in mattinata, ma non l’ha sfruttata per niente risultando ancora una volta tra i peggiori, e a questo punto bisognerà cominciare a farsi qualche domanda sul suo acquisto, ma il Milan ha avuto la fortuna e la determinazione di provarci sino in fondo venendo premiato dopo che più volte invece era stato punito nei minuti finali. È un gol che sa tanto di zona Champions League, raggiunta dopo che domenica sull’1-2 per la Sampdoria i rossoneri erano nella parte destra della classifica, e che piega per la prima volta Ivan Jurić dal suo ritorno al Genoa: aveva esordito con due pareggi il tecnico croato, sembrava stesse arrivando il terzo finché Ionuţ Radu, grande protagonista della ripresa, non ha azzardato un altro tocco di pugno rischiosissimo (e ripetuto: l’aveva fatto anche al 78′) costato un punto prezioso. Di fatto senza Krzysztof Piątek, assente se non per l’azione del gol, sono stati Christian Kouamé e Davide Biraschi i trascinatori dei rossoblù, che dopo un approccio negativo capitalizzato da Suso dopo tre minuti e mezzo si erano ripresi e avevano disputato anche un match positivo, ma un errore del genere nel momento decisivo della partita non può essere riparato.

PRIMO TEMPO

Tre minuti e mezzo per il gol e come contro la Sampdoria lo fa Suso: Çalhanoğlu cerca lo spazio per il destro ma non lo trova, serve lo spagnolo che centralmente invece lo trova e di sinistro, in maniera differente rispetto alle sue classiche conclusioni ma quanto basta per fare 1-0. Secondo gol consecutivo per Suso, peraltro un ex. Radu la parata la fa al 9’ su tiro rasoterra di Cutrone, bravo ad andare via in dribbling, il Genoa invece aspetta un quarto d’ora per carburare con un destro di Kouamé (fra i più attivi) bloccato da Donnarumma. Al 18’ Kessié si infila su palla dalla destra ma becca soltanto l’esterno della rete, al 23’ bel cross di Criscito con sponda di Kouamé per Piątek il cui tiro deviato finisce sul fondo ma non viene dato angolo. Dopo la mezz’ora il Milan, soprattutto con Bakayoko e Donnarumma, comincia a rischiare troppo in fase di disimpegno e rischia al 40’, quando su discesa dell’ottimo Biraschi Piątek viene contrastato regolarmente sul cross e non ci arriva, palla comunque rimessa in mezzo per Rômulo che schiaccia sopra la traversa.

SECONDO TEMPO

Si riparte da un tiro di Higuaín deviato da Günter che Radu alza in angolo, primo di tanti interventi provvidenziali fino a inizio recupero. Al 56’, come accaduto sempre in questo campionato, il Milan puntuale becca gol: pressato da Piątek in area Bakayoko si addormenta e perde palla servendo lui sulla destra Kouamé che cerca il tocco di ritorno per il polacco, ma la deviazione di Alessio Romagnoli fa impennare il pallone e scavalca Donnarumma. Errore allucinante però del francese, poi beccato dal pubblico del Meazza. Reazione milanista affidata a Higuaín, si sposta il pallone per il destro e fa partire un tiro secco che Radu respinge alla grande, ma il portiere scuola Inter fa anche meglio cinque minuti dopo su conclusione a botta sicura di Kessié dopo che Higuaín aveva esitato a calciare sull’assist di Rodríguez. Çalhanoğlu ci prova al 72’ senza fortuna, al 78’ male Radu in uscita (non sarà la prima volta) e Kessié lo perdona calciando a lato. Il riscatto del portiere arriva all’81’ sulla classica conclusione di Suso, dall’altra parte Lazović penetra bene da destra saltando Rodríguez e sul suo sinistro Donnarumma stavolta fa un grande intervento per tenere l’1-1. Su traversone dalla destra mischia in area e Musacchio tenta un tiro centrale che Radu para, ma nel primo dei tre minuti di recupero il portiere del Genoa ancora una volta decide di andare di pugno e rinvia corto, Alessio Romagnoli è lì appostato e con un pregevole pallonetto lo scavalca per il gol della vittoria del Milan.

Romagnoli diventa, dopo Matías Silvestre dell’Empoli, il secondo giocatore in questa Serie A ad aver fatto gol e autogol nella stessa partita, ma alla fine è festa rossonera: Milan al quarto posto assieme alla Lazio e adesso certo non si può più parlare di Gattuso a rischio. Domenica sera rossoneri a Udine, il Genoa invece resta in ritiro a Milano perché sabato alle 15 sfiderà l’Inter sempre al Meazza.

IL TABELLINO

Milan (3-5-2): G. Donnarumma; Musacchio, Romagnoli, R. Rodríguez; Suso, Kessié, Bakayoko, Çalhanoğlu (83’ Castillejo), Laxalt (63’ Abate); Cutrone, Higuaín. Allenatore: Gattuso
Genoa (3-5-2): I. Radu; Biraschi, Günter, Criscito; Lazović, Rômulo (67’ Miguel Veloso), Mazzitelli (78’ Omeonga), Bessa, Zukanović; Kouamé, Piątek (85’ Pandev). Allenatore: Jurić
Arbitro: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli (Paganessi – Di Iorio; Manganiello; VAR Mazzoleni; A. VAR Mondin)
Reti: 4’ Suso, 56’ aut. Romagnoli (G), 91’ Romagnoli
Ammoniti: Criscito, Miguel Veloso (G), Kessié, R. Rodríguez (M)

[Immagine presa da twitter.com]