Wesley racconta il suo percorso di crescita alla Roma e svela un curioso retroscena su Gian Piero Gasperini.
Wesley guarda al futuro con entusiasmo e ambizione. L’esterno della Roma, attualmente impegnato con il Brasile in vista del Mondiale 2026, ha parlato in conferenza stampa del suo percorso di crescita in giallorosso e del rapporto con Gian Piero Gasperini, tecnico che ha avuto un ruolo determinante nella sua evoluzione offensiva.
Come riportato da Tuttomercatoweb, il brasiliano ha spiegato come il suo modo di interpretare il ruolo sia cambiato dopo il trasferimento in Italia. “In Brasile dovevo pensare ad arrivare sul fondo e crossare. Il mio obiettivo alla Roma invece è concludere al meglio l’azione, quindi arrivare in area di rigore con i tempi giusti e provare a segnare”.
Un cambiamento importante che ha portato Wesley a diventare più incisivo negli ultimi metri e ad aumentare il proprio contributo in zona gol. Merito anche delle richieste di Gasperini, che sin dal primo giorno ha cercato di trasmettergli una mentalità più offensiva.
“Mi chiede sempre di attaccare, devo farlo in ogni momento della partita. Pensate che il giorno in cui sono arrivato in Italia, mi ha chiesto di segnare sei gol”, ha raccontato il laterale brasiliano.
Un obiettivo sfiorato nella stagione appena conclusa. Wesley si è infatti fermato a quota cinque reti, anche a causa della squalifica che gli ha impedito di disputare l’ultima partita del campionato. “Ho chiuso a cinque: chissà, se avessi giocato l’ultima partita magari ce l’avrei fatta”.
Nonostante il piccolo rimpianto, il bilancio resta estremamente positivo. “A parte tutto però sono molto felice della mia stagione e nel prossimo campionato spero di segnare il doppio”.
Prima di tornare a concentrarsi sulla Roma, però, c’è un obiettivo ancora più importante. Wesley vuole essere protagonista con il Brasile al Mondiale: “Prima però voglio fare un grande Mondiale, per questo mi sto preparando al meglio”.
