GASPERINI

Il tecnico giallorosso Gasperini analizza la sconfitta contro l’Inter tra rammarico e fiducia: “Abbiamo giocato alla pari”

Gian Piero Gasperini ha commentato con lucidità e rammarico la sconfitta della Roma contro l’Inter, maturata a causa di un gol subito nei primi minuti. Intervistato da Vocegiallorossa.it, il tecnico ha sottolineato come quell’episodio abbia condizionato l’intera partita: “Hermoso ha fatto molto bene a uscire alto. Non dobbiamo fare il fuorigioco, soprattutto su Bonny… è un episodio che ha determinato la partita”. Gasperini ha poi spiegato che la squadra, rientrata dalla sosta per le Nazionali, aveva perso alcuni automatismi, ma ha invitato a guardare oltre: “Esco dispiaciuto per il risultato, ma convinto che faremo bene”.

Il tecnico ha difeso le scelte tattiche, in particolare la disposizione dei difensori: “Wesley a sinistra ha fatto un’ottima partita, Çelik a destra altrettanto. Mi dispiace solo per Ndicka a destra: sono due mancini, ma uno doveva adattarsi”. Ha poi chiarito che la posizione dei difensori non ha inciso sull’azione del gol.

Gasperini ha speso parole di stima per il collega Chivu: “Mi piace molto il suo modo di lavorare. Non era semplice prendere il posto di Inzaghi, e invece lo sta facendo con personalità e idee chiare”.

Riguardo all’attacco, il tecnico ha spiegato la scelta di schierare Dybala come falso nove: “È stata una scelta legata alla condizione. Sia lui che Soulé e Pellegrini hanno fatto bene”. Tuttavia, la Roma ha pagato la poca precisione sotto porta: “Abbiamo tirato 11 volte in area, ma ci è mancata forza e cattiveria”.

Anche sulla gestione della linea difensiva, Gasperini ha ammesso un’imprecisione iniziale: “Non abbiamo mai fatto il fuorigioco in quel modo. Probabilmente non c’erano i presupposti per farlo”.

Il tecnico si è detto fiducioso sul futuro della squadra: “Siamo convinti, forse per la prima volta, che faremo bene quest’anno”. Ha poi commentato il debutto di Bailey: “Ha fatto uno spezzone, ci darà una mano. Deve ancora entrare nei meccanismi”.

Infine, un pensiero sulle sconfitte interne: “Contro Torino e Inter si potevano raddrizzare. Dobbiamo imparare a rimettere in piedi le partite. La differenza la fa solo l’esecuzione nel calciare”.

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