GASPERINI

Gasperini presenta la trasferta contro il Torino e invita la squadra a resettare dopo gli impegni ravvicinati e l’elogio a Malen e Mora.

La Roma si prepara alla trasferta contro il Torino di Ignazio Abate, in programma domani alle 18.30 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Alla vigilia della sfida, Gian Piero Gasperini ha presentato la partita in conferenza stampa dal Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Come riportato da TuttomercatoWeb, il tecnico giallorosso ha affrontato diversi temi, dalle condizioni della rosa alla gestione dei giocatori dopo un calendario particolarmente intenso.

Uno dei primi argomenti riguarda Malen, protagonista già nella sfida contro il Torino della passata stagione: “Difficile pensare a questi numeri straordinari, fuori dal normale: ha fatto qualcosa di speciale, con continuità. Sono numeri straordinari anche per il modo in cui sono arrivati. Chiaro che con Malen sapevo potesse diventare importante per noi, ma siamo andati oltre”.

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Gasperini ha poi elogiato Mora, giovane talento che si è messo in evidenza nelle prime apparizioni: “Vedo un giocatore di grande talento, molto giovane e che ha bisogno di completarsi ancora. Quello che ha fatto in queste prime apparizioni è quello di un giovane di livello. Non credo ci sia un giovane in grado di essere più protagonista di lui nel calcio al momento”.

Sulla difesa, l’allenatore ha invece respinto il concetto di gerarchie: “Smettetela con questa gerarchia, non ha nessun senso per la squadra. Sono tutti giocatori importanti: è cresciuto Ghilardi, è arrivato Koulierakis, Balerdi lo conoscevamo fosse di grande spessore. Se entriamo nel discorso delle gerarchie non funziona: nelle squadre che fanno la Champions ci sono tutti titolari, altrimenti si fa solo polemica”.

Il tema delle rotazioni è centrale, considerando la terza partita in sette giorni: “Bisogna avere un gruppo solido, come il nostro e non va mai minato. Sono tutti giocatori che ci soddisfano e hanno tutti la nostra fiducia. Non c’è uno standard unico per gestire queste partite: si naviga a vista, sperando di azzeccarci. Lo sarà ancor di più dopo la sosta. In genere, quello che vedo io è che se vedo uno che sta bene continua a giocare, se vedo uno affaticato lo faccio riposare per poi rimetterlo una volta che ha recuperato. Va preso il meglio di tutti, considerando che sono molto affidabili: non esistono bocciature. Altrimenti, entriamo in un meccanismo di polemica”.

SINGOLI

Gasperini ha poi parlato di De Roon e dello striscione dedicatogli dai tifosi dell’Atalanta: “Ne parleremo oggi. De Roon è stato un giocatore che per anni ha portato il nome dell’Atalanta in alto per il mondo, facendo qualcosa di straordinario. ora è con noi ed è una fortuna: non è colpa sua, non faceva più parte dei piani dell’Atalanta… che doveva fare? Non è una bandierina, ma è uno striscione a tutta curva per quella società. Come sta? Vediamo, sta rientrando: abbiamo 4 centrocampisti, sono tutti importanti”.

Sul minutaggio di Dybala, il tecnico è stato chiaro: “Quando sta bene, gioca. Ci si riposa quando si è stanchi: non può prevedere eventuali infortuni. Se sta bene, gioca. L’importante è sfruttare il momento positivo di tutti: giochiamo sempre partite difficili, domani troveremo una squadra determinata che vorrà il massimo. In qualsiasi competizione, se non stai al tuo massimo, non puoi pensare di vincere. Domani servirà una grande partita per vincere: ci serve una squadra al massimo e di dimenticarci la partita appena giocata. Domani dobbiamo essere a posto”.

Sulla possibile formazione e su Castro, Gasperini ha aggiunto: “Così lui diventa titolare e Malen una riserva? Siamo sempre lì… è un giocatore importante. Lui è sempre entrato, come Mora. Domani recuperiamo pure Pellegrini: lo convoco e lo porto a Torino. Domani ci siamo davvero tutti, giusto Lulli ha un po’ di febbre ma già oggi sta meglio. Domani è una partita molto importante”.

Su Koné: “Prova oggi”.

Il tecnico ha poi commentato i due gol subiti a inizio ripresa nelle precedenti gare: “Magari cerchiamo di evitarli… Non lo so, sono state due gol presi così, ma in due partite giocate bene. L’importante è non prenderli”.

Buone notizie anche per Koulierakis: “Bene, sono molto contento. Lei non vuole vedere Ndicka? Hermoso? Non lo so… dico che domani giocheremo in 16”.

Infine, Gasperini ha fatto il punto sulle condizioni di Molina e Wesley: “Il massimo. Bene da entrambi. Wesley ha preso una brutta botta al ginocchio l’altra sera che l’ha condizionato. Questi sono giocatori sani, che recuperano in due giorni… Molina è arrivato da 15 giorni ed ha dovuto saltare la preparazione: io lo vedo in crescita. Lui, come gli altri arrivati ad agosto, è più indietro rispetto a chi sta qui dal 13 luglio”.

GRUPPO

Chiusura dedicata alla mentalità del gruppo e alle difficoltà del calendario: “Il gruppo mi soddisfa per come si allena e per lo spirito nelle gare. Arriva sempre con una bella mentalità, per giocarsi la partita. Si è tirato dalla propria parte la gente. Poi, le partite sono tutte difficile: a breve entreremo in una fase ancor più complicata. Penso sia un campionato molto equilibrato per tutti, con gare sempre difficili. C’è l’aggravante per chi fa le coppe che deve resettare la partita precedente: è un ritmo infernale, ma questo ormai è il calcio”.