Un altro 1-0 per il Milan, ma stavolta è a favore. Hakan Çalhanoğlu decide l’anticipo di Serie A col Brescia, con Marco Giampaolo che passa al 4-3-3.
Il Milan batte un colpo. Dopo l’esordio negativo a Udine Marco Giampaolo cambia subito modulo e i risultati si vedono, perché i rossoneri levano lo zero dalla classifica (e dai gol, problema già visto nelle amichevoli). Dal suo 4-3-1-2 al 4-3-3 marchio di fabbrica degli ultimi anni milanisti, una modifica sostanziale che ha permesso a Suso di tornare a muoversi da esterno destro (e non è un caso che dal fondo abbia trovato l’assist per il gol partita di Hakan Çalhanoğlu) e, a sorpresa, ridato una presenza ad André Silva, per tutta l’estate dato in uscita (e fino a lunedì resterà tale) ma intanto utilizzato dal primo minuto e di nuovo dentro al gruppo. Un Milan non certo scintillante, perché la partita ha avuto diversi lunghi momenti di bassa qualità, ma nel finale i rossoneri sono usciti alla distanza sfiorando più volte il raddoppio, peraltro coi subentrati Krzysztof Piątek (il grande escluso del pomeriggio) e Paquetá. Il Brescia invece non ha ripetuto la prestazione di Cagliari, con Sandro Tonali che forse ha patito la prima al Meazza visto che ha fatto qualche errore di misura non da lui (i suoi compagni, in alcuni casi, hanno però fatto peggio). Il presidente Massimo Cellino prima dell’esordio alla Sardegna Arena aveva portato la squadra a ricevere la benedizione, stavolta nemmeno i suoi riti scaramantici sono serviti a qualcosa e il primo tempo ha portato pure due infortuni, di Bruno Martella ed Ernesto Torregrossa. Per ottanta minuti le Rondinelle se la sono comunque giocata, poi però nel finale non hanno avuto la forza per chiudere con l’assalto.
PRIMO TEMPO
Al “nuovo” Milan basta poco per sfondare: al 12’ Suso dal fondo crossa addirittura col destro e Hakan Çalhanoğlu di testa sul secondo palo, dimenticato dalla difesa bresciana, fa gol di testa. Secondo gol nelle ultime tre partite ufficiali per il turco (l’altro nell’ultima dello scorso campionato a Ferrara con la SPAL), tornato a essere al centro del progetto dopo le voci di mercato. Il Brescia ha un’occasione clamorosa per pareggiare al 20’, con angolo respinto al limite dove Sabelli calcia malissimo, diventerebbe un assist perfetto per Bisoli che però si mangia l’1-1 calciando alto, ed era in posizione regolare. André Silva, la scelta a sorpresa di Giampaolo, aggancia subito dopo un lancio dalle retrovie ma alza troppo il pallonetto e non becca la porga, deve invece impegnarsi Gianluigi Donnarumma su tiro da fuori di Sabelli deviato da Rodríguez. Sull’ultima azione prima del riposo si fa male Torregrossa, dopo che già Martella aveva alzato bandiera bianca appena subito il gol: non rientra dopo l’intervallo (c’è Ayé).
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SECONDO TEMPO
Il rientro a sorpresa di André Silva dura un’ora, poi esce per dare spazio a Piątek e c’è pure qualche fischio per il portoghese, comunque non certo negativo. La prima chance di una ripresa noiosa arriva al 71’, con una punizione di Tonali sull’esterno della rete, dieci minuti dopo rischia il Milan con un campanile smanacciato da Gianluigi Donnarumma (per anticipare Ayé) sul quale si fionda Dessena murato da Calabria. Proprio Piątek ha la palla per chiuderla all’84’, dopo una mischia sulla quale Paquetá e Kessié riescono a tenere il pallone di forza, ma Joronen da due passi ha un riflesso strepitoso. Subito dopo ci prova anche Kessié con un sinistro alto, all’89’ invece un rasoterra da fuori di Paquetá prende il palo e Suso spara altissima la ribattuta. Joronen nega il gol ancora a Piątek, che al 90’ crede di aver segnato ed esulta dopo aver (apparentemente) risolto a suo favore una mischia in area su corner, ma Joronen in realtà ha fatto un altro miracolo proprio sulla linea.
MILAN-BRESCIA 1-0 – IL TABELLINO
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, R. Rodríguez; Kessié, Bennacer, Çalhanoğlu (65’ Paquetá); Suso, André Silva (60’ Piątek), Castillejo (80’ Borini). Allenatore: Giampaolo
Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Chancellor, Cistana, Martella (14’ Matějů); Bisoli, Tonali, Dessena; Špalek; Torregrossa (46’ Ayé), Al. Donnarumma. Allenatore: Corini
Arbitro: Rosario Abisso della sezione di Palermo (Bottegoni – Villa; Pezzuto; VAR Manganiello; A. VAR Peretti)
Rete: 12’ Çalhanoğlu
Ammoniti: Dessena, Cistana, Bisoli, Tonali (B), André Silva, Calabria, Çalhanoğlu (M)
[Immagine presa da twitter.com]
