Banega Icardi Inter-Lazio

Con una splendida ripresa l’Inter ne fa tre alla Lazio e si porta a trenta punti in classifica. Éver Banega fulmina Marchetti subito dopo l’intervallo, poi ci pensa Mauro Icardi a rifinire il grande successo degli uomini di Stefano Pioli.

Che Natale sarebbe senza Inter-Lazio? Per la nona volta negli undici anni la sfida fra nerazzurri e biancocelesti si è disputata a dicembre, per quello che ormai è diventato un appuntamento fisso a ridosso delle feste. L’anno scorso aveva vinto la Lazio 1-2, facendo intravedere tutte le crepe della formazione di Roberto Mancini poi crollata a inizio 2016, stavolta invece finisce in goleada nel secondo tempo, e chissà che non possa essere il punto di svolta della stagione. Stefano Pioli ha fatto un brutto scherzetto di Natale al suo passato, tenendo botta nell’ottima prima mezz’ora biancoceleste e annichilendo la Lazio a inizio secondo tempo con un uno-due terribile che ha mandato KO la formazione capitolina. Si attendevano risposte importanti dall’Inter dopo tre vittorie consecutive, sia di squadra sia dei singoli: l’esame è stato superato a pieni voti in entrambi i casi. Quarta vittoria consecutiva, la terza con la porta inviolata, e le due grandi scelte di formazione entrambe azzeccate, perché Éver Banega ha sbloccato il match con un siluro dal limite e Geoffrey Kondogbia è cresciuto col passare dei minuti esprimendosi anche in giocate di classe. Poi c’è Mauro Icardi, che alcuni davano in difficoltà per non aver ancora segnato a dicembre e invece ne ha piazzati ancora una volta due in serie, portandosi in vetta alla classifica dei cannonieri e lanciando un messaggio ai critici. 3-0 pesante per la Lazio, che non può certo cancellare tutto ciò che di buono ha fatto Simone Inzaghi in questa prima metà di stagione ma apre un interrogativo non di poco conto sui biancocelesti, che nelle partite con le squadre di alta classifica ha vinto solo con Atalanta (alla prima giornata) e Fiorentina, rimediando per il resto un pari a Napoli e quattro sconfitte.

PRIMO TEMPO

Nelle scorse tre stagioni la Lazio aveva sempre segnato in casa dell’Inter entro il 5′ e stasera va a un passo dal ripetersi, basta mezzo minuto a Felipe Anderson per fare una serpentina sulla destra e toccare dietro per Immobile, tiro immediato respinto da Handanović e sulla ribattuta D’Ambrosio salva su Lulić. L’Inter non crea molto, solo un cross di Icardi al 9′ verso Perišić che di testa manca l’intervento, la Lazio invece è molto più propositiva e al 19′ ripete la giocata del minuto iniziale, Felipe Anderson parte di nuovo da destra e serve a rimorchio Immobile per il tiro stavolta rasoterra, Handanović si distende e poi Milinković-Savić fa fallo su Kondogbia. Il brasiliano ex Santos è scatenato, al 26′ dalla fascia si accentra in diagonale saltando Ansaldi (due volte), Miranda e Murillo, al momento della conclusione mancina ha però un attimo di esitazione ed è ancora D’Ambrosio a salvare, sul corner testa di Milinković-Savić e palla alta. Scende la nebbia sul Meazza e sale un po’ l’Inter, primo tiro in porta al 31′ di Brozović con un sinistro bloccato da Marchetti senza problemi, neanche un minuto dopo ci prova anche Banega da fuori, la parata a terra dell’ex estremo difensore del Cagliari qui è meno semplice. L’ultimo quarto d’ora di maggiore pressione nerazzurra non produce altre conclusioni, con tanti errori di misura.

SECONDO TEMPO

L’Inter crea nel primo quarto d’ora della ripresa più di quanto avesse fatto in tutto il primo tempo ed è qui che si decide la partita. Al 53′ Candreva crossa da destra per Icardi che da terra prova a concludere ma trova un muro, passano pochi secondi e Milinković-Savić, uno dei migliori della prima frazione, perde un contrasto ai venti metri con Éver Banega che fa partire un tiro potentissimo solo sfiorato da Marchetti. Secondo gol in Serie A per l’argentino, l’altro curiosamente l’aveva fatto alla Roma. L’Inter non si ferma e subito raddoppia, D’Ambrosio (gran prestazione la sua) crossa dalla destra e trova il puntualissimo colpo di testa di Mauro Icardi, in anticipo sul difensore e chirurgico nel piazzare il pallone sull’angolo lontano. Simone Inzaghi non ha il tempo di cambiare fra l’1-0 e il 2-0, lo fa dopo aver beccato il secondo gol e l’inserimento di Keita è tardivo, seppur apprezzabile perché il senegalese impegna Handanović con un tiro da posizione defilata messo in angolo. Al 65′ l’Inter la chiude: punizione dalla destra, Mauro Icardi si sgancia dalla marcatura arretrando e riceve il passaggio rasoterra, girata non trattenuta da Marchetti e sono quattordici reti in diciotto giornate, con cinque doppiette consecutive. Strepitoso il secondo tempo del centravanti argentino, che sfiora la tripletta in altre due circostanze, prima lanciato da Banega con un destro parato da Marchetti e poi con un incrocio dei pali su sponda intelligente di Palacio, la Lazio nel frattempo esce dal campo e si limita a un tiro di Lombardi mandato in corner da Handanović. Il finale è tutto di Gabigol: il brasiliano entra all’86’ con tanto di ovazione del Meazza e si mette in mostra con alcune giocate pregevoli.

Nel 2016 l’Inter non aveva mai vinto quattro partite consecutive, trova un successo molto importante soprattutto per passare un Natale più tranquillo in classifica, dove sale a trenta punti in attesa di vedere cosa faranno le rivali domani. I nerazzurri apriranno il 2017 a Udine l’8 gennaio, stesso giorno del prossimo impegno della Lazio che proverà a risollevarsi contro il Crotone dopo la quarta sconfitta in questo campionato.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi (63′ Nagatomo); Brozović, Kondogbia; Candreva (86′ Gabigol), Banega (74′ Palacio), Perišić; Icardi. Allenatore: Pioli
Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, de Vrij, Wallace, Patric (59′ Keita); Parolo, Biglia (83′ Cataldi), Milinković-Savić; Felipe Anderson, Immobile, Lulić (72′ Lombardi). Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo (Crispo – Posado; Meli; Rocchi – Guida)
Reti: 54′ Banega, 56′, 65′ Icardi
Ammoniti: Ansaldi, Miranda (I), Felipe Anderson, Lulić (L)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]