Reina salva Giampaolo e il Milan: papera e rigore parato al 93′, Genoa KO

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Il Milan vince al termine di una partita incredibile: il Genoa domina per un tempo, ha cinque minuti di buio e si fa ribaltare ma poi sbaglia al 93′ il rigore del possibile pari. Reina commette una papera clamorosa, quindi si riscatta dagli undici metri e salva Giampaolo.

Il Milan è ancora vivo, e a rianimarlo è chi sembrava averlo condannato. Pepe Reina, mandato in campo all’ultimo istante per un problema accusato da Gianluigi Donnarumma, regala con un’incredibile papera il vantaggio al Genoa e causa un rigore al 90′, ma riesce a respingere il tiro di Lasse Schöne e blinda i tre punti dei rossoneri. Marco Giampaolo è ancora in sella, e a fine primo tempo in pochi l’avrebbero detto: dopo quarantacinque minuti orrendi il tecnico, invece, è andato di testa sua e ha sostituito due pesi, Hakan Çalhanoğlu e Krzysztof Piątek, mettendo Paquetá e Rafael Leão che hanno indirizzato la sfida dall’altra parte. Il problema del Milan è che è ancora una squadra debole mentalmente (parole di Fabio Borini nel prepartita), e ha permesso a un Genoa troppo distratto difensivamente di riprendersi e avere la palla del 2-2, fallita dal danese che aveva illuso Aurelio Andreazzoli. Ora è quest’ultimo a doversi guardare le spalle: già domenica scorsa rischiava l’esonero dopo il 4-0 subito all’Olimpico, ora ha un punto in cinque giornate e la prestazione complessivamente non è certo così positiva, alla pari della classifica che vede i rossoblù penultimi.

PRIMO TEMPO

Reina, subentrato all’ultimo per Donnarumma a causa di un’indisposizione di quest’ultimo, viene testato all’8’ da Lerager, che viene servito in profondità ma gli tira addosso col destro. Nel Genoa poco dopo si fa male Criscito, presunto stiramento, dentro Biraschi. Al 24’ punizione che Suso batte scavalcando la barriera, Radu respinge di pugno ma l’ex (uno dei tanti) ci riprova tre minuti più tardi accentrandosi da destra per un mancino largo. Al 37’ Ghiglione anticipa Theo Hernández e avanza fino ai venti metri per concludere col destro: Reina male in angolo, ma si rifà due minuti dopo su Pajač che aveva saltato secco un troppo morbido Calabria. Il problema del Milan è che al 41’, su punizione dai venticinque metri, Lasse Schöne calcia col destro, il tiro è centrale ma Reina si spiazza da solo, tocca il pallone e lo accompagna in rete. È il primo gol in Serie A del danese ex Ajax, ovviamente sulla sua specialità ossia il calcio piazzato, ma deve ringraziare il portiere spagnolo, graziato nel recupero (dove viene espulso Saponara dalla panchina per proteste) da Romero che di testa manda alto dal limite dell’area piccola.

SECONDO TEMPO

Giampaolo leva Çalhanoğlu (inesistente, ancora una volta) e Piątek (come con la Fiorentina) per Paquetá e Rafael Leão: mossa azzeccata, perché al 51’ arriva il pari con una punizione battuta velocemente per Theo Hernández, che si inserisce sulla sinistra sfruttando la dormita di Ghiglione e calcia forte, Radu se la butta in porta da solo ma il gol è dell’ex Real Madrid. Il Genoa ha alcuni minuti di sbandamento e il Milan ne approfitta, su una mischia in area Paquetá calcia da posizione defilata trovando la parata di Radu, ma in precedenza c’era stato un tocco di mano di Biraschi su controllo di Rafael Leão che altrimenti sarebbe andato in porta: Mazzoleni richiama Mariani al VAR, dopo due minuti di review è non solo rigore ma anche rosso diretto. Dal dischetto Franck Kessié spiazza Radu, partita clamorosamente capovolta. In difesa il Genoa mostra grandi problemi, anche in dieci, al 67’ Rafael Leão aggira Ghiglione ma Radu lo ferma. Il problema dei rossoneri è che, pur in controllo, non evitano le amnesie: ne fa una Calabria, già ammonito, al 79’ perdendo palla e trattenendo Kouamé, inevitabile il doppio giallo e si torna in parità numerica. Subito dopo cross lungo per la sponda del subentrato Favilli, rovesciata di Romero ma tiro debole e Reina blocca. Entra Pandev, che con uno dei suoi primi palloni toccati serve Kouamé affrontato da Reina, per Mariani c’è contatto ed è di nuovo rigore, contestatissimo. Ci vogliono tre minuti per la battuta, Schöne tira alla sua sinistra e il portiere spagnolo si riscatta facendo vincere la partita ai suoi.

Il Milan si risolleva, poteva essere in zona retrocessione con la quarta sconfitta consecutiva e invece passerà una sosta per le nazionali più tranquilla, prima di riprendere col Lecce. Il Genoa ora dovrà fare le valutazioni: ottobre sarà di nuovo il mese del cambio in panchina?

GENOA-MILAN 1-2 – IL TABELLINO

Genoa (3-5-2): I. Radu; Romero, C. Zapata, Criscito (11’ Biraschi); Ghiglione, Lerager (88’ Pandev), Radovanović, Schöne, Pajač; Pinamonti (73’ Favilli), Kouamé. Allenatore: Andreazzoli
Milan (4-3-3): Reina; Calabria, Léo Duarte, Romagnoli, Hernández; Kessié, Biglia, Çalhanoğlu (46’ Paquetá); Suso, Piątek (46’ Rafael Leão), Bonaventura (81’ Conti). Allenatore: Giampaolo
Arbitro: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia (Paganessi – Cecconi; La Penna; VAR Mazzoleni; A. VAR Preti)
Reti: 41’ Schöne (G), 51’ Hernández, 57’ rig. Kessié
Espulsi: Saponara (G, dalla panchina) al 45’ +2 per proteste, Biraschi (G) al 56’ per fallo con chiara occasione da gol, Calabria (M) al 79’ per doppia ammonizione, Castillejo (M, dalla panchina) al 94’ per proteste
Ammoniti: C. Zapata, Lerager, Schöne, Romero (G), Biglia, Paquetá (M)
Note: al 93’ Reina (M) ha parato un rigore a Schöne (G)

[Immagine presa da twitter.com]