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Esultanza dopo il gol di Khedira

Vittoria importantissima per la Juventus che batte senza problemi il Sassuolo mostrando finalmente un calcio spettacolare e soprattutto rimette a distanza di sicurezza la Roma, sconfitta a Genova dalla Samp.

Le sconfitte fanno bene alla Juventus quest’anno. Guardare alle ultime tre partite per credere. Dopo il crollo di Firenze i bianconeri hanno inanellato tre vittorie consecutive, sempre segnando due gol nei primi tempi e mostrando una crescita esponenziale sotto l’aspetto del gioco, unico vero difetto della corazzata di Allegri in questa stagione. Un gioco trovato nella maniera più ovvia ma anche più complicata: mettendo in campo i giocatori di maggior qualità presenti in rosa. Compresa la partita contro il Sassuolo, dove vengono confermati i sei giocatori da centrocampo in su visti già contro Lazio e Milan, e viene anche confermata la bontà della scelta rivoluzionaria di Allegri, infatti quello che più dà all’occhio, tralasciando la cifra qualitativa dei calciatori, è l’equilibrio che regna sul campo nonostante il modulo offensivo (ufficialmente un 4-2-3-1, ma in fase di non possesso è un 4-4-2 con Cuadrado e Mandžukić vicini ai terzini e spostati verso il centro del campo). I bianconeri sembrano ancora più impenetrabili che quando disposti con la difesa a tre, questo perché ora le partite vengono azzannate fin da subito, dominate e poi gestite con il palleggio e il sacrificio. Una formula apparentemente perfetta, perché coniugata a una forma fisica eccellente e peraltro in crescita, conoscendo la preparazione mirata di Allegri. Poco da recriminare per il Sassuolo oggi (da applaudire invece la formazione titolare tutta italiana), che ha provato a giocare come sa ma alla fine si è reso pericoloso solo una volta con Politano e Matri in una sola azione, troppo poco considerati i molti giocatori offensivi in campo nella ripresa.

PRIMO TEMPO

Il Sassuolo parte anche bene, ordinato e propositivo, ma il killer instinct di Gonzalo Higuaín si sprigiona già dopo 9 minuti: un tacco di Mandžukić libera sulla sinistra Alex Sandro, cross basso del brasiliano e anticipo volante del Pipita su Acerbi, tocco d’esterno che non lascia scampo a Consigli. Higuain segna il suo quindicesimo gol in ventuno presenze con la Juve, potrebbero essere anche di più solo nei primi venti minuti ma sbaglia un po’ clamorosamente due occasioni su cross arretrati di Cuadrado e Mandžukić, tirando fuori di molto. Si rifà con un’azione da grande lottatore al 24′, quando controbatte un passaggio di Cannavaro, va sul fondo e crossa potente, poi Dybala è lesto nel fare un velo per l’accorrente Sami Khedira, che con facilità piazza il gol del 2-0 con un piatto destro imprendibile per Consigli. Juve pressoché perfetta in questa prima parte di gara, compatta, corta, e capace di giocate semplici ma di qualità, Sassuolo sovrastato. I neroverdi riescono a impensierire Buffon solo con un tiro centrale da fuori di Lorenzo Pellegrini, uno dei pochi attivi assieme a Berardi e Politano.

SECONDO TEMPO

La Juve riparte bene, con piglio, soprattutto crea situazioni potenzialmente letali. Molto bene Higuaín, giocatore a tutto campo, e Mandžukić, sempre attivo e spesso libero sulla fascia sinistra. Dybala è un po’ trascurato nella manovra, ma all’argentino basta una zolla di spazio, un secondo di tempo per essere pericoloso, e al 53′ infatti colpisce in pieno il palo con un bolide improvviso da fuori area. La partita però potrebbe ravvivarsi, la Juve per una volta si sbilancia e presta il fianco alla ripartenza del Sassuolo, che al 57′ va vicinissimo al gol: serve un super (o meglio normale) Buffon a dire di no al diagonale di Politano prima e alla ribattuta a botta sicura di Matri dopo. Di Francesco è l’ultimo ad arrendersi e allora ridisegna i suoi con un 4-2-4 inserendo Defrel e Duncan per Pellegrini e Mazzitelli. Purtroppo per lui però di fronte c’è una Juventus concentratissima. Non c’è un calo come accaduto nella ripresa in Coppa Italia e in parte con la Lazio, allora il resto della partita è un monologo bianconero. Tanta qualità nel possesso di palla e pochi errori, gli uomini di Allegri non si distraggono e gestiscono senza problemi il doppio vantaggio.

Secondo 2-0 consecutivo in campionato per la Juve che festeggia anche un Gonzalo Higuaín in grande spolvero e nuovo capocannoniere in coabitazione con Džeko e Icardi. Il Pipita oggi è stato senza dubbio il migliore in campo, ha dimostrato una forma fisica ottima e una voglia di sacrificarsi da grande campione, facendo una gara a tuttocampo da finalizzatore, assistman e regista offensivo. La sconfitta in concomitanza della Roma lancia i bianconeri in una mini fuga, però fra una settimana c’è di fronte l’Inter, la squadra più in forma del campionato: sarà come una prova del nove per entrambe, e in caso di vittoria della Juve potrebbe essere la definitiva spinta per la corsa verso il Tricolore.

TABELLINO

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Antei, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Aquilani, Mazzitelli (58′ Duncan); Berardi, Pellegrini (58′ Defrel), Politano; Matri (75′ Ragusa). Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanić, Khedira; Cuadrado (83′ Rincon), Dybala (77′ Pjaca), Mandžukić; Higuaín. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Arbitro: Daniele Doveri.
Ammoniti: Politano, Mazzitelli e Peluso (S) – Pjanić (J).
Marcatori: 9′ Higuaín, 25′ Khedira.

[immagine presa da sportmediaset.mediaset.it]