Ralf Rangnick

Nuovo colpo di scena in casa Milan: Ralf Rangnick avrebbe deciso di interrompere i contatti con il club rossonero dopo settimane di attesa.

Si complica, forse definitivamente, la pista che avrebbe dovuto portare Ralf Rangnick al Milan. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, il dirigente e tecnico tedesco avrebbe deciso di respingere la proposta rossonera, stanco dell’incertezza e dei continui tempi di attesa che hanno caratterizzato la trattativa nelle ultime settimane.

Il Milan aveva individuato in Rangnick il profilo ideale per assumere il ruolo di responsabile dell’area tecnica e guidare una profonda riorganizzazione societaria. Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il dirigente tedesco aveva aperto alla possibilità di trasferirsi a Milano, ma aveva posto condizioni molto precise: piena autonomia decisionale, assenza di interferenze nella gestione sportiva e la possibilità di costruire una struttura tecnica di sua fiducia.

RICHIESTE

Tra le richieste avanzate figuravano anche alcuni nomi per i ruoli chiave del nuovo progetto. Per la panchina erano stati valutati profili come Oliver Glasner e Matthias Jaissle, mentre Johannes Spors sarebbe stato il candidato per la direzione sportiva. Nello staff dirigenziale avrebbe potuto trovare spazio anche Christopher Vivell, attualmente tra i principali osservatori internazionali del Manchester United.

Il Milan avrebbe ascoltato le richieste senza però arrivare a una decisione definitiva. Nel frattempo, la Federazione Austriaca ha continuato a manifestare la propria volontà di trattenere Rangnick alla guida della Nazionale almeno fino agli Europei del 2028. Uno scenario che adesso appare sempre più probabile.

Il mancato accordo con Rangnick potrebbe costringere il Milan a rivedere l’intero progetto tecnico e manageriale. Anche la candidatura di Oliver Glasner, considerato uno dei nomi più graditi al dirigente tedesco, rischierebbe infatti di allontanarsi.

Per il Milan si tratta di una situazione che richiama inevitabilmente quanto accaduto nel 2020. Anche allora Rangnick era stato vicino al club durante la gestione Elliott, ma il progetto sfumò dopo i risultati positivi ottenuti dalla squadra guidata da Stefano Pioli, confermato poi alla guida dei rossoneri.

A distanza di sei anni, la storia sembra ripetersi: Rangnick e il Milan si sfiorano ancora una volta, senza riuscire a incontrarsi davvero