L’analisi di Calcio e Finanza conferma il dominio economico della Premier League: la Serie A resta quarta in Europa, alle spalle anche di Liga e Bundesliga.
Il divario economico tra i principali campionati europei continua ad ampliarsi, soprattutto sul fronte dei diritti televisivi. Secondo l’analisi pubblicata da Calcio e Finanza, la Premier League si conferma il torneo più ricco d’Europa, con ricavi nettamente superiori rispetto a Liga, Bundesliga e Serie A. Un vantaggio che consente ai club inglesi di investire con maggiore forza sul mercato e di mantenere un’elevata competitività anche a livello internazionale.
Nella stagione 2025/26 la Premier League ha distribuito ai venti club quasi 3,7 miliardi di euro, secondo le stime di The Athletic. Una cifra impressionante che non trova paragoni negli altri principali campionati europei. Dietro il torneo inglese si piazza la Liga spagnola con circa 1,29 miliardi di euro, seguita dalla Bundesliga con 981 milioni, mentre la Serie A si ferma a 887 milioni di euro netti distribuiti ai propri club.
Come evidenziato da Calcio e Finanza, la ripartizione dei diritti televisivi in Serie A segue i criteri fissati dalla Legge Melandri, successivamente modificata dalla riforma Lotti. Il 50% delle risorse viene distribuito in parti uguali tra tutte le società, il 28% è legato ai risultati sportivi, mentre il restante 22% tiene conto del radicamento sociale, considerando parametri come pubblico allo stadio, ascolti televisivi e valorizzazione dei giovani.
Nonostante il sistema di distribuzione, il gap con l’Inghilterra resta enorme. Basti pensare che, secondo le stime riportate da Calcio e Finanza, l’Arsenal – il club che ha incassato di più in Premier League – ha ricevuto quasi 233 milioni di euro, una cifra superiore alla somma degli introiti percepiti da Inter, Milan e Napoli, le tre società italiane più remunerate dai diritti televisivi.
CONFRONTO
Il confronto diventa ancora più significativo osservando la parte bassa della classifica. Il Wolverhampton, ultimo per ricavi televisivi in Premier, ha comunque incassato circa 138 milioni di euro, vale a dire quasi il 68% in più rispetto all’Inter, prima società italiana in questa speciale graduatoria. Una dimostrazione della straordinaria forza commerciale del campionato inglese, alimentata soprattutto dalla vendita dei diritti televisivi internazionali.
Anche la Liga mantiene un vantaggio significativo sulla Serie A. Secondo le stime riportate da Calcio e Finanza, Barcellona e Real Madrid hanno superato entrambe quota 151 milioni di euro, mentre l’Atletico Madrid si è attestato vicino ai 110 milioni. Il sistema spagnolo prevede una distribuzione con il 50% delle risorse in parti uguali, il 25% legato ai risultati sportivi e il restante 25% collegato al radicamento sociale, considerando incassi da stadio e capacità di generare valore televisivo.
Davanti alla Serie A si colloca anche la Bundesliga, che nella stagione 2025/26 ha distribuito circa 981,6 milioni di euro ai propri diciotto club. Il Bayern Monaco guida la graduatoria con poco più di 83 milioni di euro, seguito da Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen. Il modello tedesco assegna il 50% delle risorse in parti uguali, il 43% in base ai risultati sportivi, il 4% allo sviluppo del settore giovanile e il 3% a indicatori di popolarità come audience, numero di soci e presenza sui social network.
L’analisi di Calcio e Finanza conferma quindi come la Premier League continui a rappresentare un modello quasi irraggiungibile sotto il profilo economico. Per la Serie A la sfida sarà aumentare il valore commerciale del prodotto, soprattutto all’estero, per ridurre un divario che continua a incidere sulla competitività dei club italiani.
