Il centrocampista francese Pogba ripercorre la sua carriera: dalla crescita con la squdra bianconera fino ai paragoni con Bruno Fernandes.
Paul Pogba torna a parlare e lo fa ripercorrendo alcune tappe fondamentali della sua carriera, soffermandosi in particolare sull’esperienza alla Juventus. In una lunga intervista, riportata da calciomercato.com, il centrocampista francese ha raccontato il suo percorso tra allenatori, compagni e momenti chiave.
L’IMPATTO CON LA JUVENTUS
Pogba ricorda con emozione il primo approccio al mondo bianconero: “Quello spogliatoio era incredibile… ho pensato: questa è una squadra pazzesca”. Un ambiente di altissimo livello che lo ha aiutato a crescere rapidamente.
Determinante l’incontro con Antonio Conte: “Il modo in cui mi ha parlato, pazzesco… mi ha messo a centrocampo con Asamoah, Vidal, Marchisio”. Il tecnico gli ha trasmesso subito fiducia e mentalità: “Mi piaceva il fuoco che mi dava”.
Il momento della svolta è arrivato presto: “Quando sono entrato e ho segnato… il goal contro il Napoli ha cambiato tutto”.
IL METODO DI LAVORO
Pogba ha poi sottolineato l’importanza degli allenamenti alla Juventus: “Ogni settimana si allenava la tattica… undici contro zero quasi tutti i giorni”. Un approccio diverso rispetto a quello vissuto con José Mourinho: “Dovevi risparmiarti in allenamento per dare tutto in partita”.
I MAESTRI: PIRLO E CHIELLINI
Fondamentale anche il rapporto con i compagni: “Pirlo è come una Rolls Royce. Puoi solo imparare da uno come lui”.
Accanto a lui e a Chiellini, Pogba ha trovato sicurezza: “Quando sbagliavo mi dicevano di non preoccuparmi… ho imparato a stare al mio posto”.
Un gruppo di campioni che gli ha permesso di crescere sotto ogni aspetto.
IL PARAGONE CON BRUNO FERNANDES
Infine, un giudizio su Bruno Fernandes: “Se lo metti nel Manchester City finisce tra i primi tre del Pallone d’Oro o addirittura lo vince”.
Parole che confermano la stima per il portoghese, considerato uno dei centrocampisti più completi.
