PISACANE

Il tecnico rossoblù Pisacane presenta la sfida contro il Milan, parla del suo futuro e risponde alle polemiche legate a Kiliçsoy.

Il Cagliari si prepara all’ultimo appuntamento della stagione con la serenità di chi ha già conquistato la salvezza. I rossoblù faranno visita al Milan a San Siro per chiudere il campionato, e alla vigilia del match Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa affrontando i temi legati alla gara, al proprio futuro e alla crescita della squadra. Le dichiarazioni sono state riportate da TuttoMercatoWeb.

Il tecnico rossoblù ha subito frenato le domande sul suo futuro, preferendo concentrarsi sull’ultima sfida stagionale: “Manca, appunto, ancora una partita. Andiamo a Milano per fare la nostra gara e ora voglio finire il campionato. Con la società c’è un dialogo trasparente. Da parte mia c’è massima fiducia e ora bisogna capire la volontà del club”.

Pisacane ha poi fatto il punto sugli indisponibili. Contro il Milan non ci saranno Folorunsho, fermato da un risentimento muscolare, Pavoletti e Felici. Assente anche Kiliçsoy, che ha anticipato il rientro in Turchia. Nonostante le difficoltà, l’allenatore si aspetta una squadra libera mentalmente: “Sfideremo una squadra che ha un grande obiettivo, ma spero che la nostra leggerezza possa farci giocare meno bloccati”.

Ampio spazio è stato dedicato proprio al caso Kiliçsoy. Pisacane ha difeso le proprie scelte tecniche respingendo le polemiche nate negli ultimi mesi: “Allenare significa prendere decisioni ogni giorno. Tutto quello che si è fatto, si è fatto mettendo il gruppo davanti al singolo”. Il tecnico ha poi aggiunto: “Ho sentito di tutto e di più in questi mesi: che mi veniva imposto di farlo giocare, poi di non farlo giocare. Tutte sciocchezze. Nessuno mi ha mai imposto niente”.

Pisacane ha però riconosciuto il talento del giovane attaccante turco: “So e sapevo che avevo tra le mani un talento, ma lui deve sapere che per arrivare a certi livelli c’è bisogno anche di altro”.

Parole importanti anche per Adam Obert, uno dei protagonisti della crescita rossoblù in stagione: “Volevo a tutti i costi allenarlo, è un giocatore appetibile, del 2002 e che ha tanto talento. Sono contento che questo talento sia sbocciato”.

Per quanto riguarda la formazione, Pisacane ha confermato la presenza di Caprile tra i pali e ha lasciato aperte diverse possibilità: “Chi si è allenato facendomi capire che vuole lasciare il segno, avrà qualche possibilità domani. Noi dobbiamo rappresentare la maglia che indossiamo”.

Il tecnico ha poi parlato del proprio legame con il Cagliari e delle voci che lo accostano ad altri club: “Ho sempre messo il Cagliari davanti a tutto. Nella mia testa ora c’è solo la partita di Milano, la voglia di fare una partita gagliarda e di rendere orgoglioso un popolo”.

Infine, Pisacane ha individuato la vittoria contro la Roma come il momento simbolo della stagione rossoblù: “Non quella contro il Torino, ma quella contro la Roma per come abbiamo vinto”.