Il tecnico rossoblù Pisacane presenta la sfida contro i campioni d’Italia e fa il punto sul mercato, sugli infortunati e sulle possibili scelte offensive.
Il tecnico ha innanzitutto affrontato il tema del mercato, criticando la finestra ancora aperta a campionato iniziato: “Quello che è successo a noi succede a tutte le squadre. Speriamo che in futuro questa finestra sia più corta. Impensabile allenare giocatori che magari andranno via giorni dopo o che arrivino giocatori che hanno fatto parte della preparazione da un’altra parte. Ci sarà qualche new entry, e qualcuno è andato via”.
Tra le partenze c’è quella di Gabriele Zappa, salutato con particolare affetto dall’allenatore: “Gabriele merita tutta la mia attenzione oggi. In ritiro mi è venuto a parlare e mi ha manifestato la volontà di fare un’esperienza nuova con la sua famiglia e io gli avevo dato la parola di lasciarlo andare via solo quando avremmo trovato un’alternativa a destra. La sua partenza a tre giorni dalla fine del mercato, ci mette in difficoltà, ma ho lasciato comunque che Gabriele facesse questo passaggio. Lo ringraziamo per l’attaccamento che ci ha dimostrato in tutti questi anni”.
Sul fronte delle entrate, invece, Ciervo rappresenta una soluzione tattica in più: “Ciervo è un giocatore che ha caratteristiche ben precise. Un giocatore stile Palestra, anche se non è al suo livello, ed è un giocatore che ci permette di cambiare struttura durante la gara”.
Le richieste di Pisacane
Il tecnico ha confermato di avere indicato alla società alcuni profili da aggiungere alla rosa: “La società sa quali sono le mie richieste. Abbiamo identificato un giocatore sulla trequarti, è giovane ed è giusto non fare il suo nome. Ho chiesto un centrocampista perchè nelle rotazioni siamo ancora pochi. Adopo non è sul mercato, l’ho ribadito alla società, per me è intoccabile”.
Pisacane ha poi sottolineato il buon inserimento dei nuovi arrivati, spiegando come i giocatori già presenti in rosa abbiano avuto un ruolo importante nel processo: “Quelli che sono andati via mi hanno dato una grandissima mano per mettere i nuovi nella posizione di conoscenza e delle richieste. Dopo 30 giorni i nuovi possono già camminare da soli e faranno loro quello che hanno fatto i vecchi verso i nuovi arrivi”.
Le condizioni della squadra
Buone notizie anche per Mina, che potrebbe tornare a disposizione: “Mina è un giocatore importante. Ha fatto 20 giorni buoni, si è allenato molto bene, vediamo nella rifinitura di domani. Una squadra come la nostra ha necessità del sudore di ogni singolo giocatore”.
In attacco, invece, Pisacane ha diverse possibilità: “Sono soddisfatto di come ha giocato Mendy a Parma, e Kevin in questa settimana si è allenato bene. Dipenderà anche dal sistema di gioco. Possiamo giocare anche con le due punte di ruolo e vediamo se entrambe punte di struttura o una che possa fare da boa”.
Cagliari-Inter, una sfida da “bollino rosso”
La vittoria ottenuta a Parma ha dato fiducia, ma non può diventare motivo di appagamento. Pisacane è categorico: “Parma ci ha dato fiducia, non crediti. Contro l’Inter dobbiamo avere una ferocia diversa, intensità diversa. Dobbiamo fare una partita diversa rispetto a Parma. Diminuisce il nostro margine di errore”.
L’avversario sarà infatti l’Inter campione d’Italia: “Affrontiamo i campioni d’Italia e sappiamo il loro valore. Vogliamo essere comunque riconoscibili, partita da bollino rosso ma non c’è nessuna partita scontata in questo campionato. Bisogna solo alzare il nostro livello: aumentare la concentrazione, il sacrificio e la dedizione. Solo cosi possiamo fare punti”.
Pisacane ha poi parlato anche del confronto con Cristian Chivu, suo avversario già ai tempi della Primavera: “Cambia che lui ha uno Scudetto sul petto, io ho il fuoco dentro come se avessi iniziato 30 giorni fa. Provo affetto per Christian, l’ho affrontato già in Primavera”.
Infine, l’allenatore rossoblù ha sintetizzato così la difficoltà della sfida: “L’inter è cambiata poco, ha tanti giocatori che aveva già lo scorso anno e ha messo nuove frecce nell’arco. È una partita da bollino rosso e ribaltare il pronostico solo se noi mettiamo dentro la gara tutta la garra”.
