HILJEMARK

Il tecnico nerazzurro Hiljemark analizza la sconfitta tra errori decisivi, scarsa concretezza e un finale di stagione ancora tutto da scrivere.

TABELLINI & VOTI SERIE A 33ª GIORNATA

Il Pisa esce sconfitto dalla sfida contro il Genoa e il tecnico Oscar Hiljemark non nasconde la delusione per una gara compromessa da un passaggio a vuoto decisivo. Le sue parole, riportate da TuttoMercatoWeb, fotografano con chiarezza i limiti attuali della squadra, soprattutto in termini di concretezza.

Il momento chiave della partita è stato il blackout che ha cambiato l’inerzia del match: “La verità è che avevamo creato i presupposti per andare sul 2-0, ma poi abbiamo buttato via la partita in sedici minuti, incassando gol su due palle laterali. Questa è la realtà dei fatti. Da domani dobbiamo rimetterci a lavorare per migliorare sia come squadra che individualmente, perché la strada da fare è ancora molto lunga. Se crediamo ancora alla salvezza? In questo momento non ha alcun senso parlare di salvezza: dobbiamo solo pensare a cominciare a vincere le partite, nient’altro”.

Un’analisi lucida che evidenzia come il problema principale sia la mancanza di incisività sotto porta. Hiljemark lo sottolinea senza giri di parole: “Se mi sento a rischio? Le sconfitte sono arrivate e me ne assumo le responsabilità, ma la mia posizione o i miei numeri personali in questo momento contano poco. Il Pisa, questa città e questa piazza sono molto più importanti del sottoscritto. Io lavoro tutti i giorni per migliorare la squadra e metterla nelle condizioni di vincere. La verità è che le occasioni le costruiamo: il problema è che quando ti ritrovi due contro zero, o a tu per tu con il portiere avversario, la palla la devi buttare dentro. Se non segni in quelle situazioni tutto diventa difficilissimo. Ci manca questo, dobbiamo essere più cattivi e lucidi in zona gol”.

Il tecnico ha poi spiegato le scelte effettuate durante la gara, in particolare quelle legate ai cambi: “Per quanto riguarda la gestione dei cambi, io valuto sempre in base alla situazione e all’andamento in campo. Chi è subentrato ha cercato di trovare la posizione giusta per andare ad attaccare lo spazio e la profondità; poi, purtroppo, siamo andati sotto 2-1 e l’inerzia della gara ci è sfuggita di mano”.