Krzysztof Piątek Milan

Non un Milan scintillante, ma un Milan che si prende altri tre punti importanti per classifica e morale: questo è il sunto del posticipo della terza giornata di Serie A, con i rossoneri che hanno battuto per 1-0 il Verona. Match in cui i padroni di casa non hanno assolutamente demeritato, rispondendo colpo su colpo, nonostante l’inferiorità numerica dopo 21′. Nella ripresa un palo per parte (Calabria e Verre), poi Piątek realizza il rigore guadagnato da Çalhanoğlu; ma nel recupero Calabria viene espulso e l’ultimo tiro di Lazović fa tremare Donnarumma.

Jurić lancia subito Stępiński dal primo minuto come unico riferimento offensivo con Zaccagni e Verre alle sue spalle, per il resto conferme con Kumbulla perno della linea a tre. Giampaolo abbandona il 4-3-1-2 per fare spazio a Paquetá e Suso a supporto di Piątek, a centrocampo rientra Biglia in cabina di regia con Kessié e Çalhanoğlu ai lati.

PRIMO TEMPO

Il Verona inizia decisamente meglio la partita, dimostrandosi nettamente più reattivo dei rossoneri in ogni fase del gioco. Non è un caso, infatti, che il primo sussulto all’8′ sia proprio dei padroni di casa con Faraoni che si prende il fondo a destra e crossa, Donnarumma respinge corto in uscita, Zaccagni prova la rovesciata volante ma l’estremo difensore recupera la posizione e blocca. Il problema del Milan è la circolazione di palla molto lenta e senza intuizioni per arrivare dalle parti di Silvestri. Un minuto chiave della partita è il 21′ quando Mangnaniello, dopo aver visionato le immagini al VAR, decide di espellere Stępiński per un intervento a gamba alta su Musacchio. Nonostante la superiorità numerica gli uomini di Giampaolo continuano a muoversi a ritmi bassi, tanto che la grande occasione per il vantaggio è per i gialloblù con Verre che aggancia al volo un lancio dalle retrovie e si presenta di fronte a Donnarumma, ma con il destro spara alto.

SECONDO TEMPO

Anche la ripresa continua con la stessa intensità della prima frazione, con il Milan che allora prova ad affidarsi alle conclusioni dalla lunga distanza, ma Suso non trova la porta con il suo solito mancino. Decisamente più pericoloso Calabria al 57′, quando stoppa di petto e calcia al volo dai venticinque metri, Silvestri non ci arriva ma il palo salva i padroni di casa. Il Verona, però, continua a giocare la propria partita di attenzione, provando addirittura a imbastire qualcosa in avanti all’ora di gioco, con un cross di Lazović sul secondo palo che trova il destro di controbalzo di Verre, Donnarumma è battuto ma il palo strozza il grido in gola all’ex Roma. La partita non è granché spettacolare, ma il guizzo giusto per i rossoneri arriva al 64′, quando Çalhanoğlu calcia dal limite e Günter tocca di mano: Manganiello non ha dubbi e assegna il rigore. Dagli undici metri va Krzysztof Piątek che non sbaglia e firma così il suo primo gol in Serie A in questa stagione. L’ultimo quarto d’ora è solo confusione con gli uomini di Jurić che provano a caricare a testa bassa, mentre i rossoneri sono incapaci di controllare il gioco e si vedono annullare giustamente un gol di Piątek per fallo su Silvestri. Tutto sembra scorrere senza sussulti fino al 93′, quando Calabria aggancia Pessina in inserimento: rosso per il terzino e punizione dal limite. Punizione che Veloso calcia sulla barriera, con la ribattuta che arriva a Lazović che lascia partire un missile che esce di un soffio. Il Milan ottiene così tre punti fondamentali per approcciarsi al meglio al derby e guadagnare punti importanti sulla Lazio, senza perderne da Atalanta e Roma.

VERONA-MILAN 0-1 – IL TABELLINO

Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani (79′ Tutino), Kumbulla, Günter; Faraoni, Amrabat, Miguel Veloso, Lazović; Zaccagni (79′ Di Carmine), Verre (67′ Pessina), Stępiński.
Milan (4-3-2-1): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodríguez; Kessié, Biglia, Çalhanoğlu; Suso, Paquetá (46′ Rebić); Piątek.
Arbitro: Gianluca Manganiello
Ammoniti: Miguel Veloso, Silvestri, Günter, Amrabat (V); Piątek, Paquetá, Rebić (M)
Espulsi: 21′ Stępiński (V); 93′ Calabria (M)
Reti: 68′ Piątek (M)

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