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Ivan Perišić Udinese-Inter

Ivan Perišić ribalta il vantaggio iniziale di Jakub Jankto, l’Inter si prende quasi allo scadere tre punti fondamentali per continuare a rincorrere le posizioni di alta classifica. L’Udinese dura solo un tempo.

Un solo uomo per la vittoria. L’Inter (almeno in parte) non convince, Ivan Perišić la trascina e con una doppietta le dà tre punti pesantissimi per rilanciarsi in classifica. Il croato veste i panni del goleador e piazza due colpi di vitale importanza per aprire il nuovo anno con un sorriso, dando ai nerazzurri tutt’altra classifica a fine girone d’andata rispetto a quella di appena un mese fa. Quattro vittorie consecutive in campionato, dodici punti in quattro giornate dopo averne fatti appena ventuno nelle precedenti quindici: da Inter-Genoa la squadra di Stefano Pioli ha (forse) svoltato, magari non nel gioco ancora a tratti latitante ma sicuramente nella grinta e nella voglia di portare a casa dei risultati spesso sudati ma preziosissimi come quello di stamattina. Oggi per un tempo l’Inter è stata in balia dell’Udinese, dominante dal primo al quarantacinquesimo minuto, ma a pochi secondi dalla fine del recupero e da un intervallo che sarebbe stato pericoloso proprio Perišić ha pareggiato e cambiato la storia di una partita fin lì a senso unico, rendendo la ripresa una sorta di assedio lungo un tempo, con l’insistenza interista che ha dato i suoi frutti a meno di quattro minuti dal 90′ ancora con l’ex Borussia Dortmund, saltato altissimo di testa su una punizione per battere Karnezis. Udinese battuta all’ultimo dopo aver fatto la voce grossa per un tempo: fino a metà gara la squadra di Luigi Delneri è stata di gran lunga la migliore, ripetendo le ottime prestazioni di dicembre (tre vittorie e un pareggio) e trovando il vantaggio con Jakub Jankto (scelta molto positiva), poi una volta incassato l’1-1 non ha praticamente mai reagito e la sconfitta è una conseguenza quasi inevitabile dell’atteggiamento rinunciatario della ripresa, dove ha dato il match in mano agli avversari senza quasi lottare. Un cambio di rotta che l’Inter accoglie col sorriso, e che al giro di boa del campionato comincia a far intravedere posizioni fino a poco tempo fa insperate.

PRIMO TEMPO

L’ex Handanović dopo un minuto sbaglia completamente un rinvio e regala palla all’Udinese, ma Jankto non ne approfitta con un tiro sbilenco dal limite a lato. Il portiere sloveno si riscatta al 6′ alzando in corner un tiro da fuori di Fofana ma l’Inter gioca in maniera poco attenta e lascia tanto campo agli avversari, crea solo un’azione con tiro dal limite di Candreva bloccato da Karnezis e al 17′ prende gol, Samir indisturbato avanza fino ai venticinque metri e serve Jakub Jankto, inserimento centrale favorito dal movimento sbagliato di Murillo e D’Ambrosio e sinistro a incrociare per l’1-0. Secondo gol dell’ex Ascoli in Serie A, l’altro l’aveva fatto alla Juventus, ma troppo facile la penetrazione friulana nella difesa dell’Inter e la stessa situazione si ripete due volte a metà tempo, quando Zapata va via di forza (forse anche con un fallo) e dal fondo tocca dietro per la deviazione sul palo di De Paul, due minuti dopo Jankto va a un passo dalla doppietta con un’azione personale e dribbling su Murillo ma apre troppo il sinistro e manda a lato alla sinistra di Handanović. Udinese di gran lunga superiore all’Inter, con De Paul che sfiora il gol con un cross messo in corner da Handanović, ma in controtendenza nel secondo dei due minuti di recupero gli ospiti pareggiano, bel lavoro di Mauro Icardi sulla sinistra dentro l’area e assist per la battuta col mancino di Ivan Perišić sul primo palo, anche se Karnezis non fa certo una bella figura. Sembra di rivedere l’azione di un anno fa, all’esordio del 2016 e sempre nel recupero, con i ruoli invertiti perché quella volta a Empoli era stato il croato a servire l’assist a Icardi.

SECONDO TEMPO

Il gol subito praticamente all’intervallo cambia la percezione della gara e l’Udinese che rientra in campo è lontana parente di quella ammirata nel corso del primo tempo. Al 49′ su cross lungo di D’Ambrosio Banega ha la palla dell’1-2 ma di sinistro manda sull’esterno della rete, poco dopo l’argentino lascia il posto a João Mário mentre i friulani portano gli ultimi pericoli alla porta di Handanović, con un colpo di testa da dentro l’area piccola su corner di Danilo a lato e un’occasione sciupata al 55′ da Zapata su ripartenza avviata ancora da Jankto (tira sull’esterno solo davanti a Handanović). Dopo questa chance sprecata l’Udinese si ritira nella propria metà campo e l’Inter preme con forza, al 71′ Perišić si guadagna una punizione dal limite e la batte col sinistro sfiorando il palo alla destra di Karnezis che non avrebbe potuto fare granché, dodici minuti dopo il portiere greco è ancora incerto su un traversone da destra e lascia lì il pallone, João Mário va a colpo sicuro e a salvare l’Udinese è Widmer quasi sulla linea. Non può però evitare nessuno l’1-2 all’87’: punizione dalla destra di João Mário sul secondo palo, Ivan Perišić stacca indisturbato di testa e manda la palla nell’angolino opposto, è il sesto gol del croato e il più importante assieme a quello nel recupero del derby. Solo subito l’1-2 l’Udinese torna in avanti, i cinque minuti di recupero (tanti, per non dire troppi) portano solo a un paio di proteste all’indirizzo di Doveri.

L’Inter riparte da dove aveva chiuso lo scorso anno, ossia con una vittoria, e sale ulteriormente in classifica mantenendo i cinque punti di distacco dal Napoli terzo, avendo ora la chance di mettere un po’ di pressione agli azzurri visto l’anticipo di sabato prossimo col Chievo. L’Udinese si ferma dopo tre vittorie e un pareggio, per i bianconeri il girone di ritorno inizierà ancora al Friuli contro la Roma.

IL TABELLINO

Udinese (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Kums (62′ Hallfreðsson), Jankto; De Paul (72′ Perica), D. Zapata, Théréau (80′ Matos). Allenatore: Delneri
Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi; Brozović, Kondogbia (83′ Éder); Candreva, Banega (56′ João Mário), Perišić (91′ Andreolli); Icardi. Allenatore: Pioli
Arbitro: Daniele Doveri della sezione di Roma 1 (Costanzo – De Pinto; La Rocca; Tagliavento – Aureliano)
Reti: 17′ Jankto, 45′ +2′, 87′ Perišić (I)
Ammoniti: Kondogbia, Brozović (I), Théréau, Jankto, Fofana (U)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]