Gilardino ha parlato delle proprie idee tattiche, del rapporto con i giocatori e degli obiettivi per la nuova avventura.
È iniziata ufficialmente l’avventura di Alberto Gilardino sulla panchina del Parma. Il tecnico, tornato in Emilia dopo l’esperienza da calciatore con la maglia crociata, ha parlato in conferenza stampa delle proprie idee, del gruppo a disposizione e della strada da intraprendere dopo l’addio di Carlos Cuesta. Le sue dichiarazioni sono state riportate da TuttomercatoWEB, che ha seguito in diretta la presentazione del nuovo allenatore.
Gilardino ha raccontato innanzitutto le emozioni legate al ritorno a Parma: «C’è grande emozione da parte mia, grande entusiasmo. Ringrazio la proprietà e la dirigenza. Sono carico e desideroso di far bene, di trasmettere le mie emozioni negli allenamenti». Il tecnico ha spiegato di voler vivere questa nuova esperienza con un ruolo diverso rispetto al passato: «Devo essere un grande maestro d’orchestra».
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Le idee tattiche di Gilardino
Uno dei temi centrali della conferenza è stato il sistema di gioco. Gilardino non vuole essere vincolato a un modulo preciso, ma intende costruire la squadra partendo dalle caratteristiche dei calciatori. «Credo molto nelle caratteristiche dei giocatori e nel cercare di trovare il vestito migliore per ogni singolo giocatore all’interno della squadra», ha spiegato.
Il tecnico ha quindi sottolineato l’importanza di principi come aggressività, capacità di alzare il baricentro e adattamento all’avversario. L’assetto potrà cambiare anche durante la partita, sfruttando la varietà tecnica e fisica presente nella rosa. L’obiettivo dichiarato è proporre un calcio propositivo, capace di esaltare le qualità dei giocatori.
“Cambierò determinate cose”
Gilardino ha affrontato anche il confronto con il lavoro svolto da Cuesta. «Cuesta ha fatto molto bene lavorando in un certo modo. Io probabilmente cambierò determinate cose», ha dichiarato, precisando però che nel calcio non esiste una sola strada per arrivare ai risultati.
Il nuovo allenatore vuole intervenire soprattutto sulla capacità della squadra di leggere i diversi momenti della gara. Ci saranno fasi in cui spingere con maggiore intensità e altre in cui sarà necessario difendere più bassi, sempre mantenendo una proposta coerente con le caratteristiche della rosa.
Il messaggio ai tifosi e il focus sui giocatori
Tra le parole più significative anche quelle rivolte al pubblico del Tardini: «Il nostro mantra dovrà essere “tutti insieme”». Gilardino ha chiesto alla squadra di costruire un rapporto forte con i tifosi e di trasformare lo stadio in un punto di forza.
Il tecnico ha poi parlato di alcuni elementi della rosa. Su Bernabé ha sottolineato la grande qualità e la duttilità, mentre Ndiaye è stato descritto come un giocatore intelligente e utilizzabile in più ruoli.
Infine, attenzione a Romero, attaccante sul quale Gilardino punta per aumentare la produzione offensiva: «Per un attaccante è benzina e linfa positiva fare gol. Questo deve creargli autostima». L’obiettivo sarà accompagnarlo nella crescita e sfruttare al meglio le sue caratteristiche negli ultimi metri.
