CUESTA

Il tecnico dei crociati Cuesta analizza il momento della squadra e mette nel mirino il Milan: “Dobbiamo sfruttare i nostri punti di forza senza farci influenzare dall’ambiente”.

Il Parma si prepara a una delle trasferte più affascinanti e complicate della stagione: la sfida di San Siro contro il Milan. Il tecnico dei crociati, Cuesta, ha presentato il match in conferenza stampa, tracciando la rotta per i suoi uomini. Come riportato da TuttoMercatoWeb, l’allenatore non vuole un Parma rinunciatario, ma una squadra capace di giocare a viso aperto nonostante il valore dell’avversario.

“Dobbiamo andare a San Siro a fare punti”, ha esordito con fermezza Cuesta, sottolineando l’importanza di un approccio equilibrato ma coraggioso. “Dobbiamo approcciare con massima concentrazione e volontà di dare continuità”. Il tecnico sa bene che il Milan di oggi è un avversario multiforme: “Loro hanno una linea molto chiara ma anche molta variabilità, hanno profili di giocatori diversi. Sappiamo la qualità dell’avversario ma anche che possiamo approcciare la gara con la convinzione di andare a fare risultato”.

La gestione del gruppo resta un tema centrale, specialmente sul fronte infortuni e recuperi. Se per Ndiaye serviranno le ultime valutazioni, la situazione di Suzuki appare ancora delicata: “Ancora non si è allenato con la squadra, sta facendo individualizzato”, ha confermato l’allenatore, che per l’occasione aggregherà i giovani della Primavera Drobnic e Mena Martinez.

Cuesta ha poi risposto con grande umiltà ai paragoni illustri con tecnici come Allegri e Fabregas: “Lui [Allegri] ha fatto storia nel calcio e io sto iniziando ora. Non devo spiegare ciò che lui ha fatto, ha vinto ed è un riferimento. Io provo a fare il mio massimo per aiutare il Parma”. Anche su Fabregas il pensiero è netto: “Ha centrato la promozione e la salvezza. Non è che i risultati ti rendono meglio di un altro. La differenza in ogni squadra è fatta dai giocatori”.

Proprio dai singoli il tecnico si aspetta molto, citando la crescita di Ondrejka: “Ha avuto la capacità di creare tanto pericolo, sfruttando la sua capacità associativa e di fare uno contro uno. Speriamo sia importante anche in futuro”. Infine, un monito sulla classifica e sull’ambiente: “Non ci dobbiamo lasciar influenzare dalle percezioni esterne, dobbiamo concentrarci sui fatti. Il lavoro fa la differenza”.

PROBABILI FORMAZIONI MILAN-PARMA