Fabio Paratici

Il direttore sportivo Paratici detta la linea per il futuro della Fiorentina: ambizione, programmazione e sostenibilità. 

La Fiorentina vuole aprire un nuovo ciclo e Fabio Paratici lo ha ribadito con forza nella conferenza stampa di fine stagione tenutasi al Viola Park. Il direttore sportivo viola ha affrontato diversi temi, dal progetto tecnico al mercato, passando per il futuro di Moise Kean e le ambizioni del club in vista della stagione del centenario.

Come riportato da TuttoMercatoWeb, Paratici ha innanzitutto sottolineato la fiducia trasmessa dalla proprietà durante il recente viaggio negli Stati Uniti: “La proprietà, che è forte e solida, ci ha ribadito la volontà di costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Servirà tempo perché le cose non succedono in tre mesi”.

Uno dei temi più caldi riguarda il futuro di Moise Kean. Il dirigente viola ha confermato la volontà del club di puntare sull’attaccante: “Kean è un patrimonio dell’Italia e della Fiorentina a cui sono molto affezionato, speriamo e vogliamo che sia il nostro numero 9. Poi come tutti i club di calcio, tranne 4-5 club in Europa, non siamo totalmente padroni del nostro destino”.

Paratici ha poi chiarito la propria visione sulla crescita della Fiorentina, lanciando un messaggio forte: “La mia mentalità è molto competitiva, non accetto da me stesso arrivare 4 anni di fila ottavo o settimo. Non lo accetto da me stesso quindi non lo accetto dal mio club”.

Il direttore sportivo ha spiegato che il percorso potrebbe richiedere tempo: “Preferisco una strada in cui servirà più tempo, dove magari arriveranno critiche, ma vogliamo fare un lavoro a 360 gradi che non riguarda solo il mercato per far sì che la Fiorentina in questi anni possa fare più punti possibili”.

Spazio anche alla scelta che ha portato all’addio di Vanoli e all’arrivo di Fabio Grosso. “Noi fino all’ultimo siamo stati concentrati su Vanoli e sulla salvezza. Lui ha fatto un grandissimo lavoro. Poi si è chiamati a prendere delle decisioni. Grosso? Era l’unico candidato che avevamo in mente: ci piaceva il profilo”.

Sul mercato, Paratici ha evidenziato la necessità di razionalizzare la rosa: “Abbiamo tanti giocatori sotto contratto che non possono sparire: o si vendono o qui non ci stiamo. Non possiamo avere più di 32-35 giocatori”.

Infine, una battuta su Pietro Comuzzo, considerato uno dei patrimoni del club: “È un giocatore molto importante per la Fiorentina: è giovane, italiano e che ha una valenza in Serie A. Dobbiamo avere cura di lui”.