Palladino, dopo settimane difficili e l’eliminazione in Coppa Italia, il rinnovo dell’allenatore torna in discussione.
In casa Atalanta si apre un nuovo fronte legato al futuro della panchina. La posizione di Raffaele Palladino, che fino a poche settimane fa sembrava solida, è ora oggetto di riflessioni interne alla società.
Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà sul proprio sito, il club bergamasco aveva avviato meno di due mesi fa un confronto con l’entourage dell’allenatore per discutere il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza nel 2027. Un incontro avvenuto in un momento positivo della stagione, quando i risultati lasciavano presagire una continuità del progetto tecnico.
Tuttavia, già in quella fase erano emerse alcune distanze tra domanda e offerta, con le parti che avevano deciso di aggiornarsi successivamente senza arrivare a un’intesa definitiva. Una situazione che, col passare delle settimane, ha subito un’evoluzione significativa.
L’ultimo mese e mezzo, infatti, non ha soddisfatto pienamente la dirigenza dell’Atalanta. A pesare è stata soprattutto l’eliminazione in semifinale di Coppa Italia, considerata un obiettivo importante della stagione. Un risultato che ha contribuito ad alimentare dubbi e perplessità all’interno del club.
Sempre secondo Pedullà, al momento non esiste una decisione definitiva sul futuro di Palladino, ma le sue quotazioni sarebbero in calo rispetto a quanto si registrava tra febbraio e marzo. Se prima il rinnovo appariva come uno scenario naturale, oggi la società starebbe valutando con maggiore attenzione il prosieguo del rapporto.
La situazione resta quindi fluida e destinata a svilupparsi nelle prossime settimane. Molto dipenderà anche dal finale di stagione e dai risultati che la squadra riuscirà a ottenere in campionato.
Per ora, l’Atalanta mantiene una linea prudente, evitando decisioni affrettate. Ma il futuro di Palladino, che fino a poco tempo fa sembrava certo, non è più così scontato.

