Il tecnico nerazzurro Palladino analizza il successo sui partenopei: la crescita del gruppo, la gestione dei cambi.
Dopo il successo casalingo contro i partenopei, Raffaele Palladino si è presentato nella sala stampa della New Balance Arena con il volto di chi sa di aver compiuto un’impresa. Il tecnico dell’Atalanta, intervenuto in conferenza per analizzare la vittoria, ha tracciato un bilancio del percorso nerazzurro, sottolineando la crescita esponenziale del gruppo negli ultimi mesi. Come riportato dalla diretta testuale di Tuttonapoli.net, l’allenatore ha messo subito a confronto la sfida odierna con i precedenti: “Tre mesi fa abbiamo affrontato il Napoli al Maradona e abbiamo perso 3-1. Abbiamo fatto un percorso incredibile tra tante difficoltà. È un gruppo forte di testa soprattutto. Oggi potevamo crollare ed invece abbiamo ribaltato la partita con pazienza e maturità”.
Palladino ha rivendicato con orgoglio i numeri della sua gestione, che vedono l’Atalanta seconda solo all’Inter per rendimento: “Anche noi siamo lì e possiamo giocarcela”, ha dichiarato con fermezza. La chiave della vittoria risiede, secondo il mister, in una panchina lunga e di qualità che ha permesso di scardinare la difesa azzurra: “Abbiamo preparato la partita con giocatori con caratteristiche specifiche per stancare il Napoli. Sulemana ha fatto una grande prestazione, nel secondo tempo i cambi erano per aumentare la qualità. Bravo Samardzcic a riempire l’area”. Proprio su Samardzcic, il tecnico ha speso parole importanti, sottolineando come il giocatore abbia saputo soffrire il periodo lontano dal campo per poi farsi trovare pronto nel momento del bisogno.
Un altro fattore determinante è stata la capacità di colpire il Napoli nel suo punto di forza, ovvero il gioco aereo: “Non mi aspettavo due gol di testa perché loro sono molto bravi in questo fondamentale. Il merito è dei ragazzi come Bernasconi: l’intraprendenza e il crederci fanno alzare la qualità davanti”. Palladino non ha dimenticato la fase difensiva, incoronando Kolasinac come il leader indiscusso del reparto: “La partita è stata vinta nei duelli difensivi. Kola è un guerriero, la squadra si appoggia sulla sua forza”.
Infine, un pensiero alla società e al fortino di Bergamo, dove il pubblico continua a fare la differenza: “Non ho ricette, lo stadio è bellissimo e il pubblico ci trascina. La società è sempre presente, sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. Dobbiamo crederci, io credo e i ragazzi ci credono”. Ora la testa vola già alla Champions League, con la consapevolezza di essere diventati una realtà solidissima del campionato.
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