Marco Palestra si racconta tra l’esperienza al Cagliari, la crescita personale, il sogno Nazionale e il futuro: “Mi sento pronto per diventare un top”.
Marco Palestra è una delle sorprese più interessanti della stagione di Serie A. L’esterno del Cagliari, protagonista di un’annata in continua crescita, ha raccontato il proprio percorso in una lunga intervista rilasciata a DAZN. Come riportato da TuttoMercatoWeb, il giovane laterale ha parlato della sua evoluzione tecnica, dell’esperienza in Sardegna e delle emozioni vissute con la Nazionale italiana.
Con il sorriso, Palestra ha commentato anche il riconoscimento ricevuto su FC26: “A oggi posso dire che la carta che avevo su FC26 a inizio anno era un po’ sbagliata. Ora ci siamo, non mi posso lamentare”.
“Vuol dire tanto, è bello essere riconosciuti così. Sono contento” ha spiegato il giocatore, che ha poi raccontato il cambio di ruolo avvenuto durante il settore giovanile. “Giocavo centrocampista fino all’U16, poi erano finiti i terzini sinistri nell’U17 e il mister mi mise lì. All’inizio ero arrabbiato, non mi piaceva, ma poi ho capito che quella fosse la mia posizione”.
Palestra ha sottolineato quanto sia importante, soprattutto nei giovani, sperimentare ruoli differenti: “Bisogna provare un po’ di tutto per capire meglio il calcio. Da piccoli non è importante la posizione”.
Il classe 2005 ha poi parlato dell’esperienza vissuta a Cagliari, definendola decisiva per la propria crescita: “Bellissimo, mi ha cambiato la vita. Essere nella squadra della stagione è una cosa che non avrei mai pensato a inizio anno”. Il legame con la città e con i tifosi è diventato fortissimo: “Mi sono sentito amato dai tifosi, mi hanno supportato tantissimo. A Cagliari ti senti subito accolto da tutta la Sardegna”.
Nonostante la giovane età, Palestra sente di essere pronto per il salto definitivo: “Sì, sentirmi pronto mi sento pronto. Ogni persona che gioca a calcio deve avere ambizioni che ti portano a diventare un top”.
Spazio anche al ricordo dell’Atalanta, club in cui è cresciuto calcisticamente: “Ho avuto esperienze bellissime fin da quando ero piccolo fino all’anno scorso”. E sull’Europa League conquistata dai bergamaschi ha ammesso: “Ho giocato una partita, ma non me la sento mia”.
Infine, il sogno azzurro. “Mi sono emozionato quando ho letto il mio nome nella convocazione” ha raccontato Palestra, indicando poi in Gianluigi Donnarumma il giocatore che più lo ha impressionato: “È difficile vedere le cose che fa lui”.
