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Gol di Zapata

Era da febbraio 2016 che la Juventus non pareggiava in Serie A, stavolta arriva un 1-1 contro una buonissima Udinese, passata in vantaggio con Zapata e raggiunta nella ripresa da Bonucci. In classifica la Roma passa a -8.

C’è sempre una prima volta. Anche se non è la primissima in assoluto naturalmente, questo pareggio sa di novità in casa Juve, dato che il segno “X” non usciva dal 19 febbraio 2016 quando a Bologna finì 0-0. Un pareggio al Dall’Ara che non inficiò nella corsa allo Scudetto degli juventini, che tornarono a vincere gare su gare come prima. Anche l’1-1 in terra friulana non dovrebbe rappresentare un problema serio nel cammino in campionato, di certo è una battuta d’arresto inaspettata e caratterizzata dalla scarsa efficacia dei quattro attaccanti del 4-2-3-1 allegriano: questo pomeriggio sono mancati soprattutto loro, Cuadrado, Dybala, Mandžukić e Higuaín, molto spesso avulsi dalla manovra e poco mobili. Contro una Udinese molto compatta e attenta, disegnata da Delneri con un 4-4-2 con Perica partente dal centro-sinistra e pronto a sacrificarsi aggiungendosi alla linea dei centrocampisti in fase di non possesso, alla Mandžukić per capirci, la chiave della partita potevano essere i cambi di gioco, schema che spesso si proponeva per i registi Pjanić e Khedira. Tante volte i due hanno cercato da una parte Dani Alves e Cuadrado, dall’altra Alex Sandro e Mandžukić, ma gli esterni non hanno inciso mai con pericolosità, spesso perché i loro tentativi di dribbling o cross venivano prontamente contrati dai difensori friulani. Higuaín e Dybala si sono cercati poco e sono sembrati in generale stanchi e poco ispirati, infatti gli altri compagni facevano fatica a trovarli in profondità e in accorcio, sia per la loro scarsa vena sia per la buonissima prova di Danilo e Felipe, bravi ad anticiparli o a disturbarli. Una partita poco brillante ci può stare per la Juve, il pareggio è un risultato giusto e meritatissimo per l’Udinese, forse un po’ stretto alla banda di Delneri. I friulani non sono durati un tempo come al solito, ma hanno giocato con attenzione e buon impegno per 90′, hanno chiuso molti spazi e hanno colpito in contropiede, rischiando di segnare più di un gol in situazioni di ripartenza sfruttate male. Delneri può ritenersi soddisfatto dopo qualche domenica non positiva, anche se il tecnico friulano è stato allontanato dal campo dall’arbitro Damato per proteste sul calcio di punizione assegnato alla Juve a cui è conseguito il gol di Leonardo Bonucci.

PRIMO TEMPO

Rispetto alle indiscrezioni di vigilia, Stipe Perica e non Ryder Matos prende il posto di Cyril Théréau accanto a Zapata, nella Juve Sami Khedira preferito a Claudio Marchisio. Primo tempo equilibrato e piacevole, le due squadre ci provano con dei tiri dalla distanza, centrali e facili prede per i portieri, nonostante il fattore campo bagnato per la copiosa pioggia di Udine. Al 37′ l’azione che spacca la partita: Duván Zapata parte defilato sulla sinistra, punta e supera di forza Bonucci entrando in area e segna il gol del vantaggio con un diagonale che passa sotto le gambe di Buffon. Juve colpita e ferita, il gol dell’Udinese infatti arriva inaspettato, come un fulmine a ciel sereno. Sesto gol in campionato per il criticato attaccante colombiano in prestito dal Napoli. Non c’è reazione juventina, la squadra di Allegri è poco incisiva e non punge quasi mai la retroguardia udinese.

SECONDO TEMPO

Leo Bonucci è il giocatore più in difficoltà della difesa juventina, fatica a reggere il confronto con uno straripante Zapata. Corre ai ripari Allegri, ma invece di cambiare il viterbino toglie Chiellini per Benatia, spostando Bonucci sul centrosinistra. Scelta azzeccata per il tecnico livornese, infatti al 59′ è Leonardo Bonucci a ripristinare la parità con un colpo di testa facile facile su cross tagliato e forte di Dybala, direttamente da calcio piazzato. Esultanza rabbiosa dei giocatori bianconeri (in trasferta), segno della sofferenza di questo difficile match. L’Udinese non si disunisce e anzi ha un sussulto fortissimo quando Danilo colpisce il palo con un colpo di testa sulla cui traiettoria c’era comunque Buffon. La gara si innervosisce, vengono ammoniti in serie Hallfredsson, Cuadrado e Pjaca (entrato per il fischiatissimo esterno colombiano), ma Damato avrebbe potuto estrarre anche altri cartellini (per Dani Alves su tutti). I friulani fanno venire i brividi alla Juve con due ripartenze incredibili sprecate da Zapata, la seconda scongiurata da un super intervento di Bonucci, la Juventus sfiora il 2-1 nel finale con un tiro di Higuaín miracolosamente respinto da Badu.

TABELLINO

Udinese (4-4-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; De Paul (76′ Angella), Fofana (39′ Badu), Hallfredsson, Jankto; Zapata, Perica (85′ Ryder Matos). Allenatore: Luigi Delneri.
Juventus (4-2-3-1):
Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini (56′ Benatia), Alex Sandro; Pjanić, Khedira; Cuadrado (70′ Pjaca), Dybala (87′ Rincon), Mandžukić; Higuaín. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Arbitro:
Antonio Damato.
Ammoniti:
Jankto, Hallfredsson (U) – Cuadrado, Pjaca (J).
Reti:
37′ Zapata (U), 60′ Bonucci (J).

[immagine presa da goal.com]