Squalifica di due mesi per Maduka Okoye, ma l’Udinese difende il portiere: “Totalmente estraneo a qualsiasi illecito sportivo”.
L’Udinese rompe il silenzio e interviene con una nota ufficiale dopo la squalifica di due mesi inflitta al portiere Maduka Okoye dal Tribunale Federale Nazionale. La sanzione, che il calciatore nigeriano sconterà a inizio campionato, ha suscitato diverse reazioni, ma il club friulano ha voluto chiarire la propria posizione, sottolineando l’estraneità del giocatore a qualsiasi illecito sportivo.
“La decisione del Tribunale – si legge nel comunicato pubblicato da Udinese Calcio – ha escluso ogni coinvolgimento del calciatore in comportamenti riconducibili a un illecito sportivo, accogliendo pienamente le argomentazioni dei suoi legali”. Il club ha precisato che la squalifica di due mesi è stata comminata unicamente per la violazione del principio di lealtà sportiva, previsto dall’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC.
In sede di giudizio, tutte le accuse relative a una presunta combine sono cadute, confermando la totale estraneità di Okoye a ipotesi di manipolazione dei risultati. “Il club si dichiara soddisfatto con riferimento all’accertata totale estraneità dell’atleta all’infamante teoria della combine”, si legge ancora nella nota.
L’Udinese ha poi voluto rinnovare il proprio sostegno al portiere, arrivato lo scorso anno dal Watford e diventato titolare nella seconda parte della stagione. “Il club non può che ribadire il massimo supporto ad Okoye, che attende ora le motivazioni della sentenza. Udinese Calcio ribadisce la piena fiducia nella corretta condotta di Maduka”.
In attesa del deposito delle motivazioni ufficiali da parte del TFN, il club bianconero si prepara a iniziare la stagione senza il suo numero uno, che sconterà la squalifica nelle prime due giornate di Serie A. Nonostante l’assenza forzata, l’Udinese punta a mantenere stabilità tra i pali, fiduciosa nella correttezza del proprio tesserato e nella possibilità di voltare pagina rapidamente.
