DAVIDE NICOLA

Il tecnico grigiorosso Nicola sul ko contro il Milan: “Sconfitta sfortunata, ma abbiamo ritrovato la nostra identità. Ora undici finali per restare in A”.

Il risultato finale recita 0-2 in favore del Milan, ma lo stadio Zini ha salutato una Cremonese viva, capace di lottare alla pari con i campioni d’Italia per lunghi tratti della gara. Al termine della sfida valida per la ventisettesima giornata, il tecnico grigiorosso Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della squadra. Come riportato da CuoreGrigiorosso.com, l’allenatore ha dipinto il quadro di una partita decisa dai dettagli, pur restando convinto della bontà del percorso intrapreso dai suoi ragazzi.

L’analisi della sconfitta e i segnali di ripresa

Nonostante il rammarico per i punti persi, Nicola ha promosso l’atteggiamento dei suoi, definendo la gara «oggettivamente sfortunata, però molto bella». Il tecnico ha spiegato che il vantaggio rossonero non è nato da un collasso tattico, quanto da un’imprecisione millimetrica: «Sul gol non c’è stato un errore di posizionamento, solo magari un ritardo di una frazione di secondo. Questione di dettagli. Chiaro che c’è rammarico, ma la narrazione della partita è quello che volevamo raccontarci». Per l’allenatore, la squadra ha finalmente ritrovato l’identità che l’aveva contraddistinta all’inizio del campionato: «Questo è il nostro modo di giocare, siamo questi, l’abbiamo dimostrato nel girone d’andata. Continuando così possiamo farcela».

La gestione della rosa e le rotazioni

A differenza delle scorse uscite, Nicola ha potuto contare su una panchina più lunga, che ha permesso di dare fluidità alla manovra nel secondo tempo. Ha lodato l’apporto di Folino e, soprattutto, quello di Vandeputte: «Ci ha dato tanto in mezzo al campo, lo sviluppo del gioco è stato più fluido e imprevedibile. L’espressione di noi stessi mi è piaciuta. Se curiamo al massimo i dettagli siamo competitivi per il nostro obiettivo». Sulle scelte tattiche e sui cambi, Nicola ha mostrato grande pragmatismo, spiegando la gestione di giocatori come Bondo e Payero in ottica futura: «Non volevo rischiare inutilmente Bondo che è diffidato. Tutti vanno portati al massimo stato di forma».

La volata finale: undici “finali” per la gloria

Il calendario ora mette i grigiorossi davanti a scontri diretti decisivi, a partire dalla trasferta di Lecce. La fiducia di Nicola resta incrollabile, alimentata anche dal calore dei tifosi: «La coreografia iniziale era fantastica e dà una spinta in più. Tutte le 11 partite rimanenti sono le più importanti. A Lecce avremo una grande occasione, sicuramente. C’è da fare un tot di punti, ma bisogna prima concentrarsi sull’espressione di gioco». Per il tecnico, il rischio più grande non è perdere, ma smettere di lottare: «La forza di volontà è proporzionale ai rischi che corri».

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