Il tecnico grigiorosso Nicola analizza il pareggio per 2-2 contro il Cagliari, tra rammarico, autocritica e consapevolezza del percorso intrapreso.
Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha parlato in conferenza stampa al termine del 2-2 contro il Cagliari, ultima gara del girone d’andata di Serie A 2025-2026. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, ma che non cancella quanto di buono fatto finora. “Stasera non sono amareggiato, sono più dispiaciuto. A Firenze ero più arrabbiato, lì non avevamo fatto la partita. Oggi invece sì, abbiamo rifatto la partita da Cremonese”, ha dichiarato Nicola ai microfoni presenti allo Stadio Zini, tra cui quelli di CuoreGrigiorosso.com.
Il tecnico ha sottolineato come la sua squadra abbia tenuto bene il campo, ma con qualche limite nella gestione delle situazioni più sporche di gioco: “Paghiamo il fatto di voler risolvere tutto in modo troppo ‘pulito’. Qualche contrasto rabbioso in più ci starebbe. Dopo il 2-0, il gol del Cagliari è arrivato subito, ma sembravamo in controllo. Siamo stati meno brillanti con i cambi, ma siamo molto sopra le squadre che lottano per salvarsi. Girare a 24 punti sarebbe stato incredibile, ma anche 22 non sono da buttare”.
Sui singoli, Nicola ha lodato Johnsen (“può fare due tempi bene, non solo uno”) e ha spiegato l’assenza di Vazquez nel finale: “È fondamentale per me, ma devo fare delle scelte per mantenere l’equilibrio. Magari la prossima giocherà in mezzo al campo”. Su Vandeputte, entrato senza incidere, ha aggiunto: “Poteva diventare l’eroe della serata. Peccato”.
Il tecnico ha poi analizzato il gol subito a inizio ripresa: “Non possiamo essere schiavi di queste situazioni. Il gol può arrivare in vari modi, ma dobbiamo essere più abili. Fare ‘pulizia’ non significa fare falli, ma aiutarsi di più. A volte accettiamo gli uno contro uno, ma non li portiamo fino in fondo”.
Infine, un pensiero sul futuro e sulla classifica: “La Fiorentina è fuori dalla lotta salvezza, ma le altre ci saranno fino alla fine. Noi dobbiamo restare noi stessi. La nostra crescita passa ora dai dettagli. Faremo valutazioni su chi condivide il progetto e capiremo dove intervenire per migliorarci”.

