CONTE NAPOLI

Dopo il pesante 3-0 contro la Juventus, Conte analizza la crisi tra infortuni, arbitraggi discussi e stanchezza fisica.

Una serata da dimenticare per il Napoli, travolto 3-0 dalla Juventus allo Stadium nel big match della 22ª giornata di Serie A. I gol di David, Yildiz e Kostic rilanciano i bianconeri di Spalletti, ora a un solo punto dagli azzurri in classifica. Al termine della gara, Antonio Conte ha commentato la sconfitta in conferenza stampa, parlando apertamente delle difficoltà che la squadra sta affrontando.

“Fin quando la partita è stata sull’1-0 era equilibrata, c’era la percezione che potessimo pareggiarla. Poi il secondo gol ha aperto gli spazi e loro hanno chiuso con il terzo. Complimenti alla Juventus, ma anche ai miei ragazzi, che hanno dato tutto”, ha dichiarato Conte, come riportato da Tuttonapoli.net.

Il tecnico ha poi sottolineato l’emergenza in cui versa la rosa: “Per la prima volta in carriera ho dovuto far giocare un ragazzo, Giovane, che non avevo mai visto in allenamento. Questo fa capire la situazione che stiamo vivendo. Ma non piangiamo, navighiamo in mare aperto con onde alte. Se qualcuno vuole scendere dalla barca, si butta a mare. Noi restiamo lì, a combattere”.

Conte ha anche espresso il suo disappunto per un episodio arbitrale dubbio tra Hojlund e Bremer: “Ho parlato con Mariani, che ci aveva già arbitrato contro il Verona. Il VAR tante volte cambia le decisioni, ma oggi non è successo. Speriamo che ci sia sempre onestà. Il calcio deve essere pulito. Se c’è un errore, che sia umano”.

Sulla corsa Scudetto, il tecnico è stato netto: “È una domanda assurda in questo momento. Mancano 16 partite, ci sono tanti obiettivi: Champions, Europa League, Conference. Se scendi dalla barca, rischi di restare fuori dall’Europa. I ragazzi stanno rischiando fisicamente, giocano ogni tre giorni senza allenarsi. Anche Neres è stato operato. È una stagione incredibile”.

Conte chiude con un sorriso amaro: “Forse stiamo pagando qualcosa che non dovevamo fare in passato. Ma andiamo avanti, con forza e dignità”.