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Hamšík Napoli-Inter

Partita senza storia al San Paolo. Nel primo tempo il Napoli segna due volte in cinque minuti e non lascia scampo a un’Inter che mostra nuovamente i problemi già visti durante il resto dell’anno. Nella ripresa fa 3-0 Lorenzo Insigne.

Riecco il Napoli. Dopo diversi passaggi a vuoto, che hanno portato a un ritardo in classifica e al rischio eliminazione in Champions League, gli azzurri ritrovano la vena giusta per una sera e mostrano nuovamente il loro valore soprattutto offensivo. Maurizio Sarri non ha fatto calcoli: ha giocato la miglior formazione, nonostante fra quattro giorni ci sia l’appuntamento decisivo dell’anno con la trasferta da non perdere di Lisbona, e i suoi hanno risposto facendo quello che una squadra attesa da una sfida importante deve fare, ossia chiudere la pratica in breve tempo. Sono bastati cinque minuti per avere la meglio su un’Inter che fa acqua da tutte le parti, trecento secondi per portarsi sul 2-0 con le reti di Piotr Zieliński e Marek Hamšík, entrambe nate da inserimenti senza palla dei centrocampisti sfruttando le dormite avversarie. Il polacco, preferito ad Allan che potrebbe giocare martedì, è stato il migliore in campo, con una serie di giocate di altissima classe che hanno distrutto la mediana interista, mai capace di fermarlo, e con i gol degli interni (a proposito: nel finale si è finalmente visto Rog, al debutto) il Napoli è riuscito a sopperire alla cronica mancanza del centravanti, visto che nemmeno oggi Manolo Gabbiadini ha dato segnali di risveglio, mangiandosi un paio di occasioni. L’Inter ha avuto anche diverse volte la possibilità di accorciare le distanze ma le ha fallite, e per una squadra così fragile strutturalmente non concretizzare quanto si crea è un ulteriore problema. Si sono rivisti i fantasmi del secondo tempo di lunedì e di giovedì scorso in Europa League, ma anche di quando c’erano Frank de Boer e Roberto Mancini in panchina: squadra spaccata in due, presa in infilata troppo facilmente, con Mauro Icardi troppo isolato davanti e nessun movimento senza palla. È stata una sconfitta inevitabile per una squadra messa in campo con pochissima logica (qui ha colpe Stefano Pioli, ma è doveroso sottolineare come le responsabilità maggiori siano dei giocatori e di chi li ha portati pagandoli tanto, vedi Geoffrey Kondogbia inguardabile per 55′) e tanta, troppa confusione, e ora la classifica torna a essere un problema perché oggi doveva esserci la conferma e l’Inter ha puntualmente mancato la prova.

PRIMO TEMPO

Il Napoli fa quello che l’Inter aveva fatto alla Fiorentina: parte a razzo e colpisce. Centosei secondi per il vantaggio azzurro, palla tesa alzata da Hamšík sulla destra per Callejón, assist di testa arretrato per l’inserimento di Piotr Zieliński che conclude rasoterra di destro a incrociare e segna il suo primo gol in campionato. Inter affondata in cinque minuti, non riesce nemmeno a incassare il primo colpo che subito arriva il secondo, verticalizzazione immediata ancora di Zieliński per Marek Hamšík con la difesa come al solito fuori fase e per lo slovacco è un gioco da ragazzi inserirsi e trafiggere Handanović. 2-0 al 5′ e Napoli in completo controllo della partita, quello che voleva Sarri in vista della Champions, gli azzurri dominano a centrocampo dove hanno sempre gioco facile, complice anche l’imbarazzante staticità di Kondogbia. Solo dopo venti minuti si scuote l’Inter, Icardi riceve il primo pallone giocabile e lo manda fuori di sinistro dopo essersi girato su Albiol, poi il Napoli sbaglia il rinvio e Brozović in scivolata smarca l’argentino solo davanti al portiere ma Reina lo chiude in uscita. Di occasioni in questo primo tempo il capocannoniere del campionato assieme a Džeko ne ha ben quattro, le uniche dell’Inter, ma è insolitamente impreciso soprattutto quando, liberato dentro l’area, anziché tirare cerca un compagno inesistente al centro, poi lo capisce e sull’azione seguente al 33′ calcia ma Reina si oppone ancora. Il Napoli chiude in completo controllo, ha ancora due azioni con tiri di Gabbiadini e Hamšík respinti da Handanović.

SECONDO TEMPO

Pioli cambia, fuori Banega che già aveva mostrato problemi a un ginocchio nel primo tempo e dentro Éder per un 4-4-2 molto offensivo. L’Inter ha un sussulto con un tiro di Perišić dal limite al termine di un’azione confusa che va a lato di poco ma è solo un’illusione, perché tempo due minuti e il Napoli la chiude: Handanović respinge un tiro di Ghoulam da corner, si prosegue dalla bandierina e sulla battuta in mezzo il portiere respinge, Albiol rimette in mezzo e un rimpallo su Miranda fa pervenire il pallone a Lorenzo Insigne che gira in rete. 3-0 e terza partita di campionato consecutiva a segno per il numero 24, che si è sbloccato e non si ferma più. I restanti trentanove minuti (di recupero Rizzoli non ne dà) sono pleonastici, perché il discorso tre punti è ampiamente chiuso. Il Napoli prova ad arrotondare ulteriormente il risultato, ci va vicino ancora Hamšík ma Handanović salva, tenta due volte Gabbiadini ma per lui non è ancora una volta serata e non è proprio stagione. L’Inter ha ancora la possibilità di ridurre il passivo, ma al 69′ su cross da sinistra Candreva tutto solo tira centralmente addosso a Reina, che si ripete un minuto dopo su conclusione più insidiosa di Perišić. Al 90′ il croato, in serata no, grazia il Napoli con un colpo di testa a lato, poi arriva il fischio finale.

Non vinceva in casa dal 26 ottobre il Napoli, 2-0 all’Empoli prima di tre pareggi. Ora gli azzurri (stasera insolitamente in maglia bianca) possono davvero concentrarsi sulla Champions, perché martedì a Lisbona contro il Benfica c’è da conquistare almeno un punto per non dover guardare il risultato del Beşiktaş. L’Inter invece continua il suo rendimento da retrocessione in trasferta: da due mesi e mezzo perde e basta, a parte il derby dove ha pareggiato nel recupero. Forse il fatto di averne due in casa di fila, anche se una è inutile perché è lo Sparta Praga in Europa League, potrà aiutare…

IL TABELLINO

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj (61′ Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zieliński, Diawara, Hamšík (76′ Rog); Callejón, Gabbiadini, L. Insigne (58′ Giaccherini). Allenatore: Sarri
Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Ranocchia, Miranda, Ansaldi; Brozović, Kondogbia (55′ João Mário); Candreva (76′ Palacio), Banega (46′ Éder), Perišic; Icardi. Allenatore: Pioli
Arbitro: Nicola Rizzoli della sezione di Bologna (Di Fiore – Dobosz; Passeri; Tagliavento – Celi)
Reti: 2′ Zieliński, 5′ Hamšík, 51′ L. Insigne
Ammoniti: Ranocchia, Ansaldi, Brozović (I), Zieliński, Albiol (N)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]