In casa Napoli McTominay non recupera: Conte spera nel test con il Giugliano, mentre Anguissa vede il rientro contro il Verona.
Il cammino del Napoli di Antonio Conte continua a essere disseminato di ostacoli fisici, con l’infermeria che fatica a svuotarsi in vista dei prossimi impegni cruciali. Il caso più spinoso riguarda certamente Scott McTominay. Il centrocampista scozzese, perno fondamentale della mediana azzurra, rischia seriamente di saltare l’ennesima trasferta stagionale, complicando i piani tattici dell’allenatore leccese.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, le ultime 48 ore hanno mostrato timidi segnali di miglioramento, ma il numero 8 non sta compiendo quei passi in avanti necessari per il rientro in gruppo. La problematica rimediata a Genova tre settimane fa si sta rivelando un ostacolo molto più alto del previsto. Nonostante lo staff medico stia seguendo il calciatore con estrema attenzione, i progressi tardano ad arrivare, trasformando quella che sembrava una gestione precauzionale in un vero e proprio giallo clinico.
Durante l’ultima sessione di allenamento a Castel Volturno, McTominay è rimasto ancora una volta ai margini della squadra. Mentre i compagni seguivano gli ordini di Conte, lo scozzese ha proseguito il suo programma di recupero personalizzato. Un dettaglio catturato dai presenti descrive bene il clima di incertezza: dopo un lungo colloquio con lo staff tecnico, il giocatore si sarebbe lasciato andare a una smorfia di disappunto discutendo della possibilità di un recupero lampo.
Un test decisivo per le speranze del Napoli è previsto per oggi, in occasione dell’allenamento congiunto con il Giugliano. Se McTominay non dovesse scendere in campo nemmeno per una porzione di gara, la sua assenza per la sfida di Verona diventerebbe pressoché certa. Tuttavia, non arrivano solo notizie negative per Antonio Conte. Frank Anguissa ha infatti ritrovato parzialmente il gruppo, effettuando una sgambata insieme ai compagni. Il ritorno del camerunese rappresenta un ottimo indizio in vista della prossima gara, offrendo al tecnico almeno una certezza nel “mare di difficoltà” che sta caratterizzando questa complicata stagione azzurra.

