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Alle 20:45 sarà di scena la grande sfida tra Napoli e Juventus, valevole per il posticipo di serie A. Conte vuole la vittoria per sfatare il tabù San Paolo (nessun successo bianconero negli ultimi 14 anni), mentre Benitez intende regalare alla città un successo prestigioso nell’incontro più sentito dalla sua tifoseria.

 

 

Torniamo indietro di qualche tempo, quando gli smartphone erano solo una chimera, quando l’alta definizione delle tv era solo un miraggio, quando Baggio approdava a Brescia. Facciamo un rewind fino al 30 settembre del 2000 . Quell’afosa serata autunnale per i tifosi bianconeri ha un sapore speciale: da quella lontana data di 14 anni fa, Madama non ha più sconfitto il Napoli al San Paolo. Finì due a uno, con i gol di Kovacevic e Del Piero a replicare alla marcatura di Stellone. In quasi tre lustri, la Juve dalle parti di Fuorigrotta, ha raccolto più delusioni che gioie.
Clamorose le disfatte degli anni 2010 e 2011, due pesanti 3 a 0 e l’ immenso entusiasmo di una città, quella partenopea, che vede Napoli – Juve come “la partita”, il punto focale di un anno intero, il momento unico per affermare con un pizzico di orgoglio, le proprie radici.
Napoli – Juventus è in definitiva la sfida tra dicotomie, tra nord e sud, ricchezza e povertà, tra caldo e freddo, guasconeria e disciplina.
Napoli – Juventus è il ricordo del “core n’grato” di Josè Altafini, l’ex bomber azzurro che passato tra le fila bianconere nella stagione ’74 – ’75, con una rete al San Paolo, affossò definitivamente le speranze scudetto della squadra azzurra, allora allenata da Luis Vinicio.
Un incontro la cui importanza, la si respira fino nelle strade, tra la gente, i cui rancori passano per i piedi di Fabio Quagliarella, il figlio del Vesuvio accusato di aver tradito la sua terra.
E’ difficile trovare le parole, incentrare il discorso su un punto ben definito, cercare di parlarne con distacco. Finisce che poi pensi a Maradona contro Platini, al Cabezon Omar Sivori e ad Alessandro Del Piero ( che al Napoli ha segnato ben 11 gol):
Pensi che il calcio bello era quello, che non c’era motivo di incitare un vulcano quiescente ad eruttare, come non c’era nemmeno motivo di lanciare bombe carta in testa ai tifosi avversari.
Forse arrivi a pensare che la “sfida” vera dovrebbe essere così, oltre le inciviltà e gli atti di teppismo, quando Platini e Maradona, si sfidavano a colpi di fioretto, mentre oggi invece ci si lancia addosso le pietre.

 

PROBABILI FORMAZIONI:

 

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain. A disp.: Doblas, Colombo, Britos, Dzemaili, Mesto, Reveillere, Radosevic, Bariti, Pandev, Mertens, Zapata. All.: Benitez

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente, Osvaldo.  A disp.: Storari, Rubinho, Isla, Marchisio, Padoin, Mattiello, Penna, Giovinco, Vucinic. All.: Conte

ARBITRO: Orsato di Schio. Ass: Tonolini-Manganelli. IV: Di Liberatore. Add: Bergonzi e Gervasoni