Aurelio De Laurentiis Napoli

De Laurentiis protagonista alla presentazione dei ritiri estivi del Napoli. Futuro del club, allenatore, strutture, centenario e obiettivi.

Aurelio De Laurentiis è stato il grande protagonista della conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi del Napoli, in programma a Dimaro Folgarida dal 17 al 27 luglio e successivamente a Castel di Sangro. Un appuntamento che, come riportato da Tuttonapoli.net, è servito non solo per illustrare il programma della preparazione estiva, ma anche per affrontare numerosi temi legati al presente e al futuro del club azzurro.

Il presidente del Napoli ha innanzitutto celebrato il lungo rapporto con il Trentino: “Abbiamo avuto 16 anni di contratto, il Covid ci ha impedito un solo anno. Con quest’anno faremo quindici anni con il Trentino”. Un legame che, nel corso degli anni, è diventato sempre più forte e che continuerà anche attraverso eventi collaterali dedicati ai tifosi.

Ampio spazio anche al tema del centenario del club. De Laurentiis ha invitato tutti a non limitare le celebrazioni a una sola data: “Quando si parla di un Centenario, io credo che si debba festeggiare nell’arco di un’annualità. Se tra le varie date prenderemo anche il 1° agosto, vuol dire che dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 io voglio festeggiare”.

Come evidenziato da Tuttonapoli.net, inevitabili le domande sul nuovo allenatore, ormai individuato ma non ancora annunciato ufficialmente. Il patron azzurro ha mantenuto la linea della prudenza: “Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l’avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali”.

Sul tema stadio, De Laurentiis è tornato a esprimere il proprio pensiero senza mezzi termini: “Voi volete essere considerati una grande squadra, ma quando dissi che il Maradona era un cesso e arrivò Ancelotti avevo ragione. La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona”.

Il presidente ha poi spiegato l‘importanza dei due ritiri estivi, respingendo la possibilità di partecipare a tournée internazionali troppo impegnative: “Noi abbiamo un nuovo allenatore a cui far conoscere la società e i calciatori. E i calciatori devono essere messi come prova generale. Noi facciamo queste 5 amichevoli proprio per andare bene poi”.

Tra gli argomenti affrontati anche gli obiettivi della prossima stagione. Alla domanda se preferisse puntare sullo Scudetto o sull’Europa, De Laurentiis è stato chiaro: “L’uno non esclude l’altro”. Un messaggio che conferma le ambizioni di un Napoli deciso a recitare un ruolo da protagonista su tutti i fronti.

Infine, una riflessione sul modello gestionale del club: “Replicabile il modello virtuoso dal punto di vista economico attraverso calciatori da acquistare e rivendere? Assolutamente doveroso”.