CONTE

Antonio Conte ritrova i suoi pilastri a centrocampo: l’ordine di Anguissa e la classe di De Bruyne riaccendono le ambizioni europee.

La vittoria ottenuta contro il Torino non ha regalato ad Antonio Conte soltanto tre punti fondamentali per la classifica, ma ha segnato il momento della vera rinascita tecnica del Napoli. Il prato dello Stadio Diego Armando Maradona ha infatti fatto da cornice al rientro più atteso: quello di Frank Zambo Anguissa e Kevin De Bruyne. I due centrocampisti, pilastri insostituibili dello scacchiere azzurro, hanno finalmente messo alle spalle un lungo e tormentato periodo di assenza, riprendendosi immediatamente le luci della ribalta.

Come sottolinea con enfasi l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il ritorno in campo di questi due fuoriclasse è destinato a spostare in modo sensibile gli equilibri nella volata per le competizioni europee. Il quotidiano sportivo milanese evidenzia un concetto quasi magico legato alla loro prestazione: bastano infatti “pochi minuti per cancellare mesi di assenza. E forse per alimentare il rimpianto di ciò che poteva essere e che inevitabilmente non sarà”. Se da un lato resta l’amarezza per i punti persi durante la loro degenza, dall’altro la sensazione dominante è che l’emergenza sia ormai un capitolo chiuso. Il Napoli, ora, può guardare al calendario con una fiducia che sembrava smarrita.

IMPATTO

L’impatto dei due giocatori sul match è stato evidente sin dai primi tocchi. Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, il contributo di Anguissa è stato fondamentale per la tenuta mentale della squadra: il camerunense “ha giocato per un tempo e la sola presenza in campo ha ridato ordine e serenità al Napoli”. Una solidità tattica che ha permesso ai compagni di esprimersi con maggiore libertà, sapendo di avere nuovamente un frangiflutti di livello mondiale a protezione della difesa.

La serata ha poi raggiunto il suo apice emotivo nel finale, quando Antonio Conte ha deciso di lanciare nella mischia il talento belga. L’ingresso di De Bruyne è stato “accolto dall’ovazione del Maradona”, un boato che testimonia l’entusiasmo travolgente della piazza per il ritorno del suo numero dieci ideale. Il recupero di questi due uomini chiave rappresenta il segnale più forte che la società potesse inviare alle concorrenti: con il centrocampo nuovamente al completo, il Napoli smette di essere una squadra in difficoltà e torna a essere una seria pretendente ai vertici della Serie A.

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