Il Napoli vince un’importante partita a Genova contro la Sampdoria di Montella, con i blucerchiati che subiscono una grossa imbarcata pur tenendo duro con i gol di Correa ed Éder.
Dopo quello che è successo martedì sera tra Maurizio Sarri e Roberto Mancini, sull’offesa a sfondo omofobo nei confronti del tecnico dell’Inter, girava un’aria tesa in casa Napoli, cosa che il tecnico toscano non sente, fiducioso per il suo cammino cercando di non dare troppa importanza e peso dei media su di lui, pensando partita per partita. Oggi è la prova, un Napoli tranquillo, come se non fosse successo nulla, come se l’eliminazione dalla Coppa Italia non pesasse sulla mentalità che si deve tenere per il campionato, quel ritmo frenetico che non può essere fermato nemmeno dalla Juventus che insegue imperterrita, mentre l’Inter scivola di nuovo con il Carpi. Oggi, i due gol subiti sono stati frutto del ritorno di una fase difensiva poco brillante, diversa da quanto fatto dall’arrivo di Sarri. Gli azzurri sono ritornati a subire troppi gol, si è persa quella costanza che ha dato una nuova linfa a questo Napoli, che però resta ancora debordante in attacco con Gonzalo Higuaín capace di confermare la sua media di un gol a partita. Va bene il risultato ma occhio per la prossima volta, contro un Empoli reduce da due pareggi consecutivi.
PRIMO TEMPO
Si parte aggressivi, al 4′ Reina lancia in avanti e preciso trova Higuaín che a tu per tu salta tutti ma spara alto. Occasione numero uno, andata. Arriva il gol poco dopo, grossa ingenuità di Barreto che tocca indietro e lancia ancora Gonzalo Higuaín con un pessimo retropassaggio non voluto, facile per l’argentino, piatto destro secco all’angolo e azzurri in vantaggio, ventuno reti per lui. Al 18′ arriva il rigore, azione da palla inattiva su angolo, Barreto (sempre lui) sbarra la strada ad Albiol con uno sgambetto, rigore netto assegnato da Orsato. C’è Lorenzo Insigne dagli undici metri, parte lui, destro rasoterra, Viviano intuisce ma non ci arriva. Raddoppio partenopeo e brutto pomeriggio per Barreto. Per vedere la prima vera azione dei padroni di casa bisogna aspettare quasi i minuti di recupero, con Koulibaly che fa doppio contrasto scoprendosi dietro, Carbonero porta in avanti, la difesa è troppo dietro ed è un due contro uno, Albiol non riesce a fermare il suggerimento in orizzontale per Joaquín Correa con un tocco di piatto destro spiazza Reina. 1-2 e così si va all’intervallo.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa le cose si mettono male per i blucerchiati, doppia ammonizione per Mattia Cassani già artefice di un fallo su Insigne nel primo tempo. Poco dopo la superiorità numerica Marek Hamšík parte in avanti da solo, percussione in mezzo alla difesa, semplice tocco di punta in mezzo a due, Viviano sfiora e palla che va nell’angolino per l’1-3 azzurro. Che azione da solista per lo slovacco, bravo nei dribbling stretti. Botta e risposta, al 77′ arriva il gol di Éder Citadin Martins, che segna colpendo di nuca col pallone che sguscia sotto le gambe di Reina, siglando un 2-3 di cattiveria. Sarri comincia a preoccuparsi e lancia la carta Mertens. Come prima, Higuaín in avanti si trova a tu per tu con Viviano, riesce a saltarlo ma di nuovo spara alto, azione del 2-4 sfumata. Un Higuaín che sembra ricordare quello dell’anno scorso, ma poco dopo ci pensa Dries Mertens a chiudere i conti: il belga riceve bene in area avversaria, di prima calcia con una conclusione secca che sorprende Viviano. Gra gol del belga, dedicato al compagno Chalobah per la scomparsa prematura della sua giovane madre, tutti ad abbracciare il giovane ventunenne che scoppia in lacrime.
Triplice fischio, Napoli sigla altri tre punti, si porta a quarantasette che non bastano per stare tranquilli, perché la Juventus continua con la sua fascia di vittorie consecutive. Sarri ora può godere di una settimana di riposo senza impegni prima delle partite infrasettimanali di Europa League, alla prossima ritroverà il suo ex Empoli.
IL TABELLINO
SAMPDORIA-NAPOLI 2-4 Sampdoria (4-2-3-1): Viviano 5; Cassani 4, Moisander 4.5, Zukanovic 5, Regini 5; Barreto 4 (10′ st Álvarez 5.5), Fernando 5.5; Carbonero 6.5, Correa 6 (35′ st Ivan sv), Éder 5.5; Cassano 5 (20′ st Dodô 5.5).
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Pedro Pereira, Silvestre, Palombo, Krsticic, Rodríguez, Muriel. Allenatore: Montella 5 Napoli (4-3-3): Reina 5.5; Hysaj 7, Albiol 6.5, Koulibaly 6, Ghoulam 6.5 (26′ st Strinic 6); Allan 6, Jorginho 6.5, Hamšík 6.5; Callejón 6.5 (39′ st El Kaddouri sv), Higuaín 6.5, Insigne 7 (30′ st Mertens 6.5).
A disposizione: Gabriel, Rafael, Chiriches, Maggio, Luperto, Chalobah, Valdifiori, D. López, Gabbiadini. Allenatore: Sarri 7 Arbitro: Orsato Marcatori: 9′ Higuain (N), 18′ rig. Insigne (N), 45′ Correa (S), 15′ st Hamsik (N), 28′ st Eder (S), 34′ st Mertens (N) Ammoniti: Jorginho (N); Fernando (S) Espulso: 14′ st Cassani (S) per doppia ammonizione
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