MOGGI

L’ex dirigente bianconero Moggi attacca il VAR, critica Bastoni e replica a Moratti: “Facchetti faceva lobbying, lo disse anche la Corte d’Appello di Milano”

Luciano Moggi torna a far discutere. L’ex direttore generale della Juventus, intervistato da TuttoMercatoWeb, ha commentato l’infuocato post-partita di Inter-Juventus (3-2), soffermandosi sulle polemiche arbitrali e replicando indirettamente a Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro, che in mattinata aveva espresso la sua opinione sul derby d’Italia.

Moggi, da sempre critico sull’utilizzo del VAR, ha puntato il dito contro l’attuale gestione del protocollo arbitrale: “Il problema sta nel regolamento, sì. Il VAR così non funziona. Domandiamoci perché in Inghilterra lo utilizzano poco. Qui le regole cambiano ogni giorno e già gli arbitri sono quello che sono. Se La Penna fosse stato adeguato, probabilmente avrebbe guardato da un’altra parte”. L’ex dirigente bianconero ha poi condiviso le recenti dichiarazioni di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale: “Rocchi dice la verità quando accusa i giocatori di volerli ingannare”.

Non è mancata una frecciata a Bastoni, difensore dell’Inter, protagonista di un’esultanza polemica a fine gara. “La sua esultanza è la cosa peggiore – ha commentato Moggi – perché sa che in Inter-Juventus qualsiasi scintilla diventa una fiamma. È stata una cosa ingenua, ma poteva risparmiarsela”.

Il passaggio più duro dell’intervista è però riservato a Massimo Moratti e al passato giudiziario legato a Calciopoli. “Mi dispiace che Moratti tiri sempre per i capelli andando a rinvangare il passato – ha detto Moggi – però una risposta è d’obbligo, e tira in ballo il suo presidente Facchetti”. Poi l’affondo: “Ci sono stati due processi ordinari, uno a Napoli e uno a Milano. A Napoli non hanno mai trovato reati, nonostante le 170mila intercettazioni pagate da noi contribuenti e che non hanno mai voluto leggere. Alla fine non condannarono nessuno e il fatto andò in prescrizione. A Milano invece, la Corte d’Appello che ha letto le intercettazioni disse che Facchetti faceva lobbying con gli arbitri. E il Procuratore Federale, Palazzi, dichiarò che l’Inter era la società che rischiava più di tutte per il comportamento illegale del suo Presidente”.

Infine, Moggi ha concluso: “Se Moratti dice così, gli vanno ricordati questi due processi. Per lui quello di Milano non esiste, ma esiste solo quello di Napoli”.