MOGGI

Luciano Moggi analizza il momento difficile della Juventus dopo il ko contro la Fiorentina: dubbi sulla corsa Champions e parole forti sulla rosa bianconera.

La sconfitta interna contro la Fiorentina rischia di compromettere definitivamente la corsa Champions della Juventus e, all’indomani del ko, arrivano anche le dure considerazioni dell’ex dirigente bianconero Luciano Moggi. Intervenuto ai microfoni di TuttoJuve.com, Moggi ha analizzato senza troppi giri di parole le difficoltà della squadra allenata da Luciano Spalletti, evidenziando soprattutto i limiti strutturali del centrocampo juventino.

L’ex amministratore delegato bianconero ha spiegato come la sconfitta contro la Fiorentina non rappresenti affatto una sorpresa: “Non sono sorpreso del ko: in casa la Juve deve costruire il gioco e non ha il centrocampo per farlo”. Secondo Moggi, i problemi maggiori della Juventus emergono proprio all’Allianz Stadium, dove la squadra è costretta ad avere il controllo del gioco: “Non è un caso che i risultati peggiori quest’anno siano arrivati proprio tra le mura amiche”.

Diversa invece la situazione nelle gare in trasferta, dove secondo l’ex dirigente la Juventus riesce a esprimersi meglio grazie a un atteggiamento più attendista: “In trasferta invece va un po’ meglio perché ti difendi in contropiede e puoi fare anche qualche gol”.

Moggi si è poi soffermato sulla corsa europea della Juventus, mostrando grande scetticismo riguardo alla possibilità di conquistare un posto nella prossima Champions League. L’ex dirigente vede infatti i bianconeri destinati all’Europa League: “Penso che non ci siano dubbi su questo, che poi è anche la giusta collocazione per i giocatori della Juventus”.

Parole molto dure, che evidenziano come secondo Moggi la rosa juventina non abbia qualità sufficienti per competere ai massimi livelli europei. L’ex dirigente ha poi aggiunto: “Se le avessero vinte entrambe sarebbero finiti in Champions, erano terzi per demerito delle altre che avevano perso dei punti per strada”.

Nel corso dell’intervista, Moggi ha anche difeso parzialmente il lavoro di Luciano Spalletti, sottolineando come il tecnico stia cercando di valorizzare una squadra con limiti evidenti: “Con Spalletti erano reduci da un ottimo periodo, ma non si poteva pretendere il gioco da una squadra composta in questo modo”.

Infine, l’ex dirigente ha commentato il clima di forte discussione che si è creato attorno alla Juventus dopo l’ennesima delusione stagionale: “Normale che sia così quando le cose non vanno bene, d’altronde il calcio è nato per far discutere”. Nonostante tutto, Moggi ha comunque riconosciuto l’impegno dell’allenatore bianconero: “L’unico che sta provando a far emergere qualcosa in questa squadra è Luciano Spalletti”.