Mille emozioni, sette goal ma passa la Fiorentina: tre a quattro al Chievo

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Al Bentegodi la Fiorentina trova quattro goal e tre punti ma il Chievo è andato più volte a un passo dall’impresa anche con decisioni arbitrali discutibili.

Pioli fa rotation e dà spazio ad Hancko e Nørgaard in uno schieramento che fa peso sul trio delle meraviglie Chiesa, Simeone e Muriel; Di Carlo va con ciò che gli è rimasto, tra infortuni e mercato,

PRIMO TEMPO

Pronti via e Muriel ricomincia da dove aveva lasciato domenica scorsa: triangolo nello stretto con Hancko e botta sotto la traversa che porta avanti la Fiorentina dopo soli tre minuti. Ma i Viola hanno il demerito di dare la partita già per chiusa, si perdono Stepiński che centra il palo con un gran destro e, per completare l’opera, con un’altra leggerezza rimettono in moto il Chievo: Lafont e Vitor Hugo combinano un disastro sul rinvio dal fondo, il portiere serve uno splendido assist per Giaccherini che, freddissimo, mette in porta il goal del pari; ma il VAR Serra vede una cosa che succede al massimo una volta a campionato, ossia che Pellissier pesta la linea dell’area poco prima che il pallone la varchi, richiama Chiffi che rivede e annulla giustamente ma con una decisione che sembra più un esercizio stilistico che una nota di regolamento. L’arbitro esce completamente dalla partita e Serra insieme a lui: pochi minuti dopo, bello schema su punizione del Chievo, Pellissier carica la girata e viene tamponato brutalmente da Pezzella, clamorosamente la squadra arbitrale stavolta si distrae e lascia correre; l’episodio fa uscire anche il Chievo dalla partita e, al minuto ventisei, Simeone scappa sul filo dell’offside, appoggia indietro per Benassi che spara sotto l’incrocio e fa due a zero per la Fiorentina. La pessima situazione di classifica della squadra di Di Carlo fa si che affronti la partita senza troppe cose da perdere e, a sette dall’intervallo, il lampo che riapre la partita: cross perfetto da destra di Depaoli, stacco coi tempi giusti di Stepiński e testata che batte Lafont e dà un senso al resto della gara. Simeone scappa ancora in mezzo ai centrali gialloblù, gira da posizione defilata ma Sorrentino c’è, ed è l’ultima chance viola di un finale di tempo tutto del Chievo ma soprattutto di Giaccherini che sale di livello e, su calcio da fermo, va veramente a un soffio dal pari.

SECONDO TEMPO

Gerson entra per un deludente Nørgaard ma il Chievo ricomincia subito in maniera veemente e il destro di Giaccherini costringe all’intervento in due tempi Lafont; la Fiorentina prova a scappare in contropiede, Lafont stesso lancia Muriel che, davanti a Sorrentino, si emoziona e sbaglia un lob non impossibile. La pressione del Chievo è costante e, all’ennesimo tentativo, la Fiorentina compie l’errore che cambia ancora la partita: mischione in area che Stepiński risolve sparando in porta, Benassi para ma il portiere non è lui e si prende il rosso diretto da Chiffi, sul dischetto va Pellissier che trova un pari insperato fino a non troppo tempo prima. Ora il Chievo si rovescia in avanti alla ricerca dei tre punti, ma si scopre e i Viola provano ad approfittarne con Chiesa, l’esterno della Nazionale salta Jaroszyński ma col sinistro non trova più della traversa; Lafont è sicuramente l’uomo più impegnato dei suoi e, anche se con metodi poco convenzionali, salva la sua porta sui tentativi prima di Depaoli e poi di Rigoni. Ma la Fiorentina ha un’arma che si chiama Federico Chiesa che, a dodici dalla fine, scappa sulla sinistra sul lancio del neo entrato Dabo, botta che non lascia scampo a Sorrentino e Viola di nuovo avanti; questa partita però non ha ancora terminato le sue sorprese e, a sette dalla fine, Chiffi vede un mani di Gerson in area e assegna il secondo rigore al Chievo ma Lafont stavolta arriva sul tiro di Pellissier e salva la Fiorentina che poi, sul rovesciamento, trova il goal che orienta la partita, ancora in contropiede e ancora con Gerson e Chiesa protagonisti, stavolta il Brasiliano mette un pallone solo da spingere in porta e il numero venticinque viola deve solo appoggiare il poker dei suoi. Partita finita? Assolutamente no: ennesimo cross di Depaoli, Đorđević prende il posto di Stepiński anche nello spazio aereo dell’area viola e, nonostante la carica di Pezzella, la prende di testa e la mette all’angolino per dare ancora vita a una partita bellissima; a inizio recupero Depaoli ha sul piede un pallone per una volta da finalizzare, la sua girata è ghiottissima ma strozza il tiro e mette alto. Finale da infarto per la Fiorentina, schiacciata completamente dal Chievo, ma il forcing del Chievo non produce nulla di buono e la partita finisce con un pirotecnico tre a quattro che penalizza troppo il Chievo ma che lancia la Fiorentina alla rincorsa dell’Europa.

TABELLINO

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino – Depaoli, Tomović (29′ Cesar), Rossettini, Jaroszyński – Leris (69′ Barba), Rigoni, Hetemaj – Giaccherini – Stepiński (77′ Đorđević), Pellissier Allenatore: Di Carlo.
FIORENTINA (4-3-3): Lafont – Laurini (79′ Ceccherini), Pezzella, Vitor Hugo, Hancko – Benassi, Veretout, Norgaard (46′ Gerson) – Chiesa, Simeone (60′ Dabo), Muriel. Allenatore: Pioli.
ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova.
GOAL: 3′ Muriel (F), 26′ Benassi (F), 38′ Stepiński (C), 59′ rig. Pellissier (C), 78′ Chiesa (F), 85′ Chiesa (F), 88′ Đorđević (C).
AMMONITI: 18′ Benassi (F), 24′ Giaccherini (C), 28′ Sorrentino (C), 46′ Rigoni (C).
ESPULSI: 58′ Benassi (F).

[Foto da www.lanazione.it]