Milan e Giampaolo al capolinea: la Fiorentina di Montella trionfa al Meazza

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Il Milan sprofonda assieme al suo allenatore. L’ex Vincenzo Montella banchetta al Meazza sui resti dei rossoneri di Marco Giampaolo, la Fiorentina stravince 1-3 (prendendosi il lusso di sbagliare pure un rigore) e ora il tecnico è a serio rischio.

La terza sconfitta consecutiva del Milan potrebbe essere la parola fine su Marco Giampaolo. La Fiorentina dell’ex Vincenzo Montella passeggia a San Siro, vince 1-3 e manda in crisi i rossoneri, che cercavano di rilanciarsi e invece sprofondano ulteriormente alle soglie della zona retrocessione. Il Milan prova anche a iniziare con personalità la partita per cercare di indirizzarla subito e dimenticarsi la rimonta subita a Torino. Dopo i primissimi scampoli, però, i rossoneri iniziano a essere imprecisi nel possesso palla, aprendo il campo per le transizioni letali della Fiorentina. I viola ne danno la prima dimostrazione all’11’, quando Pulgar vince un duello sulla trequarti avversaria, Ribéry serve Chiesa che calcia al volo con il destro e Donnarumma si salva a fatica in corner. Gli uomini di Giampaolo perdono tutte le sicurezze dopo questo primo brivido e, un minuto più tardi, Çalhanoğlu perde un pallone banale in costruzione, contropiede letale con Ribéry che si infila tra Musacchio e Romagnoli palla al piede, Donnarumma salva nell’uno contro uno, ma sul pallone arriva Chiesa che viene steso da Bennacer: Giacomelli assegna il rigore. Dagli undici metri va Erick Pulgar che è perfetto come al solito, Donnarumma è battuto e la Fiorentina è in vantaggio. I minuti successivi sono di dominio viola, ma i rossoneri resistono e si scuotono prima della mezz’ora con Suso che cerca il sinistro a giro, ma Drągowski alza in corner. I toscani rispondono subito, con un’altra transizione letale che porterebbe alla rete di Castrovilli, che viene però annullata per un fuorigioco di Chiesa nello sviluppo dell’azione. Gli ultimi minuti della prima frazione vedono gli ospiti in controllo e che arginano bene le iniziative tentate soprattutto da Leão.

Nella ripresa le cose precipitano per il Milan, perché al 53’ Musacchio entra malissimo su Ribéry con il piede a martello, Giacomelli gli dà soltanto il giallo ma richiamato dal VAR è obbligato a cambiare la decisione in un sacrosanto rosso. Giampaolo, che già aveva messo dentro Krunić per Kessié all’intervallo, leva Piątek per Léo Duarte con una decisione che lascia molto da riflettere e comunque paga, perché su cross dalla destra Donnarumma non trattiene e spunta Gaetano Castrovilli che segna il primo gol in Serie A alla squadra per cui tifava da bambino. Il Milan non c’è più, Bennacer commette il secondo rigore di serata abbattendo Castrovilli, ma stavolta dal dischetto va Chiesa anziché Pulgar e Donnarumma respinge, poco male per i viola perché al 78’ ci pensa Franck Ribéry a trovare il tris, servito da Chiesa sul centro-sinistra va in dribbling con una delle due solite magie e infila sul primo palo. Sul Meazza piovono fischi e contestazioni (l’unico che non prende insulti è l’ex Kevin-Prince Boateng, applaudito all’ingresso in campo), la Curva Sud sfolla e non vede l’ininfluente ma splendido gol di Rafael Leão, unica nota lieta di serata. Seconda vittoria consecutiva per la Fiorentina, e Vincenzo Montella si prende la rivincita sul suo passato. Ma ora c’è da capire cosa succederà in casa Milan.

[Immagine presa da twitter.com]